Newsletter N. 23 del 30.09.2013

settembre 28, 2013 scritto da ·

Progetto EMCS – movimentazione in regime sospensivo

Con la nota prot. 113007/RU del 27 settembre 2013, l’Agenzia delle Dogane comunica che, in attuazione di quanto stabilito dal piano dei Servizi della Commissione Europea, il sistema EMCS è stato aggiornato secondo le specifiche previste dalla fase 3.1. Tali specifiche comportano modifiche ai tracciati record, alle tabelle, alle condizioni e alle regole relative ai seguenti messaggi…

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Trasformazione di lingotti di silicio – Esame delle condizioni economiche da parte del Comitato Codice Doganale

L’Agenzia delle Dogane con la nota Prot. 108629 del 24 settembre 2013 informa che nel corso della 31a riunione del Comitato Codice Doganale – sezione procedure speciali, tenutasi a Bruxelles il 1° luglio 2013, il Comitato ha accolto un’istanza presentata dalla delegazione polacca per essere sottoposta ad esame delle condizioni economiche, ai sensi dell’art.552 par.2 del Reg. CEE 2454/93, di trasformazione sotto controllo doganale di lingotti di silicio monocristallini drogati (CNC 2804 6900) da trasformare in wafer di silicio da utilizzare in elettronica (CNC 3818 0010)…

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Recupero di dazi all’importazione sulle lattoglobuline

settembre 28, 2013 scritto da ·

Il Tribunale di primo grado dell’Unione Europea, con sentenza del 5 giugno 2013 ha annullato parzialmente (nella parte in cui concerne le importazioni di concentrati di lattoglobulina 131 e 8471) la decisione C(2010) 7692 def. della Commissione, del 12 novembre 2010, che dichiarava che la contabilizzazione a posteriori di taluni dazi all’importazione (pratica REC 03/08).

Allegati: Tribunale – 2013 – Causa T65_11 – Ricorso – 28012011 Tribunale – 2013 – Causa T65_11 – Sentenza – 28012011

Newsletter N.18 del 29.07.2013

luglio 29, 2013 scritto da ·

Progetto CARGO, aggiornate le FAQ

Con comunicato pubblicato sul proprio sito web, l’Agenzia delle Dogane informa che sono operative le funzionalità per il trattamento dei Manifesti delle Merci Arrivate (MMA), dei Manifesti delle Merci in Partenza (MMP) e delle relative rettifiche nell’ambito del sistema CARGO, il quale, come noto, mira ad informatizzare il trattamento dei manifesti merci in arrivo e in partenza ed a consentire il colloquio con gli altri soggetti coinvolti nel processo…

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Modifiche al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto per tenere conto delle frodi IVA

Con le Direttive 42 e 43 del 22 luglio 2013, il Consiglio modifica la direttiva 2006/112/CE sul sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, rispettivamente per quanto riguarda un meccanismo di reazione rapida contro le frodi in materia di IVA e l’applicazione facoltativa e temporanea del meccanismo dell’inversione contabile (“reverse charge”) alla cessione di determinati beni e alla prestazione di determinati servizi a rischio di frodi. Le due direttive partono dall’assunto che le frodi fiscali in materia di IVA provocano notevoli perdite di bilancio e incidono sulle condizioni di concorrenza e, di conseguenza, sul funzionamento del mercato interno. Considerato il fatto che si sono sviluppate di recente forme di frode fiscale improvvisa e massiccia, in particolare attraverso l’utilizzo di strumenti elettronici che facilitano scambi rapidi illeciti su vasta scala, si è reso necessario predisporre dei meccanismi di tutela contro tali fenomeni…

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Sgravio e contabilizzazione dei dazi: una sentenza dal Tribunale UE

luglio 29, 2013 scritto da ·

Con sentenza del 19 marzo 2013 (Causa T-324/10), il Tribunale di primo grado dell’UE ha disposto l’annullamento dell’articolo 1, par. 3, della decisione C (2010) 2858 def. della Commissione, del 6 maggio 2010, che aveva negato lo sgravio dei dazi nei confronti di un’impresa importatrice di banane avvalsasi di certificati di importazioni poi risultati falsi, ammettendo invece lo sgravio nei confronti dell’agente doganale tramite il quale essa aveva operato.

La vicenda si riferisce  ad una importazione di banane dall’Ecuador effettuata mediante il deposito di 116 dichiarazioni di importazione presso l’ufficio doganale di Anversa (Belgio) tra il 22 giugno 1998 e l’8 novembre 1999. Le dichiarazioni di importazione erano suffragate da 221 certificati di importazione, apparentemente emessi dal Regno di Spagna, che consentivano di importare banane nella Comunità europea, nell’ambito di un contingente tariffario con pagamento di un dazio doganale ridotto di EUR 75 per tonnellata.

Le dogane del Belgio, allertate da una lettera del 1° febbraio 2000 dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) – che segnalava l’utilizzazione di falsi certificati di importazione spagnoli per importare banane nell’UE – scoprivano che anche i certificati di importazione in questione erano falsi.

Con lettera del 26 luglio 2002, veniva di conseguenza ingiunto alla ricorrente e all’agente doganale che aveva effettuato il deposito delle dichiarazioni doganali, il pagamento della somma di EUR 7 084 967,71 per le importazioni di banane risalenti al periodo tra il 1° gennaio 1998 e l’8 novembre 1999, corrispondente all’applicazione di un dazio doganale di EUR 850 per tonnellata importata, ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 2, del regolamento n. 404/93.

In seguito alla contestazione da parte della ricorrente e dell’agente doganale del recupero a posteriori dei dazi doganali loro imposti, le dogane del Belgio trasmettevano gli atti alla Commissione ai fini di una decisione, conformemente agli articoli 871 e 905 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993.

Con decisione C (2010) 2858 def. del 6 maggio 2010, la Commissione accoglieva la contabilizzazione a posteriori dei dazi all’importazione (articolo 1, paragrafo 1) e lo sgravio dei dazi nei confronti dell’agente doganale, ma non nei confronti della ricorrente.

Secondo la Commissione infatti, il ricorrente non aveva dato prova di aver tenuto un comportamento diligente, come richiesto ad un operatore esperto del settore. Pertanto, non le poteva essere riconosciuta l’assenza di negligenza manifesta (il ricorrente, da parte sua, aveva invece sostenuto che il mancato coinvolgimento delle autorità spagnole nella redazione dei certificati di importazione falsi non poteva essere dimostrato con certezza).

Per quanto riguarda l’agente doganale, la Commissione ha ritenuto che egli non avesse commesso né frode né negligenza manifesta e che di conseguenza potesse beneficiare dello sgravio dei dazi all’importazione.

Il tribunale di Primo Grado capovolge le considerazioni della Commissione, precisando che è la Commissione nel caso di specie a non aver dimostrato, e con gli elementi rilevati, che la ricorrente avesse dato prova nella fattispecie di una mancanza di diligenza. Spetta infatti alla Commissione dimostrare  l’assenza di diligenza della ricorrente e, pertanto, la sua negligenza manifesta, tenendo conto della complessità delle norme il cui inadempimento ha fatto sorgere l’obbligazione doganale, nonché dell’esperienza professionale e della diligenza dell’operatore (vengono citate in proposito le sentenze Söhl & Söhlke, C‑48/98 e Paesi Bassi/Commissione, C‑156/00). Di conseguenza lo sgravio dei dazi va ammesso nei confronti anche della ricorrente.

Allegati:

Tribunale – 2013 – Causa T301_10 – Ricorso – 11.08.2010

Tribunale – 2013 – Causa T301_10 – Sentenza – 19.03.2013

Newsletter N.3 del 25 gennaio 2010

gennaio 24, 2010 scritto da ·

Buona fede ex art. 220, n. 2, lett. b), quinto comma, Codice doganale comunitario: la sua sussistenza va valutata al momento in cui avviene l’immissione in libera pratica dei beni: con impugnazione proposta il 12 dicembre 2008, la ditta tedesca Agrar-Invest-Tatschl GmbH chiedeva di annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee 8 ottobre 2008 resa nella causa T-51/07, Agrar-Invest-Tatschl GmbH c/ Commissione con la quale veniva respinto il ricorso della Agrar-Invest-Tatschl avverso la decisione della Commissione 4 dicembre 2006, C(2006) 5789, relativa alla contabilizzazione a posteriori dei dazi all’importazione dovuti (dalla Agrar) per alcune operazioni di importazione di zucchero dalla Croazia
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Agevolazioni su gasolio per riscaldamento e GPL per le zone montane, precisazioni sulle modalità per la concessione dell’agevolazione a seguito della pubblicazione della finanziaria 2010: con nota Prot. n. 5961 del 15 gennaio 2010, l’Agenzia delle Dogane fornisce ulteriori indicazioni relative all’individuazione degli utenti non aventi più diritto all’agevolazione..
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