Newsletter N. 10 del 29.04.2013

aprile 29, 2013 scritto da ·

Dazi doganali supplementari sulle importazioni di alcuni prodotti originari degli Stati Uniti d’America

A seguito del rifiuto, da parte degli Stati Uniti, di modificare la legge nota come “Byrd Amendment” (cd. CDSOA, ossia “Continued Dumping and Subsidy Offset Act”), l’Unione Europea ha istituito con Regolamento (CE) n. 673/2005 del Consiglio del 25 aprile 2005, a titolo di ritorsione commerciale, un dazio doganale ad valorem supplementare del 15% sulle importazioni di determinati prodotti originari degli USA a partire dal 1° maggio 2005. Si ricorda che il “Byrd Amendment” dà facoltà al governo americano di distribuire su base annua gli introiti derivanti dai dazi antidumping e compensativi percepiti, tra i produttori americani danneggiati da tale pratica, di fatto avvantaggiandoli rispetto ad altri competitors stranieri, dato che si tratta in sostanza di una forma di sussidio che il governo americano disporrebbe nei confronti di tali imprese. Nonostante l’OMC abbia considerato tale norma contraria agli obblighi assunti dagli USA nell’ambito degli accordi dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), la legge non è stata mai abrogata o modificata…

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Avviso importante “ Revoca firma digitale Persone Non Fisiche”

In conformità al Decreto legislativo 7 marzo 2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale – CAD), l’Agenzia delle Dogane comunica che a partire dal 15 aprile 2013, è stato avviato il processo di revoca dei certificati di firma digitale rilasciati a Persone Non Fisiche – PNF (codici fiscali di aziende). Di conseguenza, dal 16 aprile, i certificati di firma associati a PNF non sono più validi, e i documenti firmati con tali certificati saranno rigettati.  Le aziende che non hanno ancora provveduto all’inserimento di uno o più sottoscrittori (persone fisiche a cui assegnare la firma digitale) devono effettuare la registrazione  di tali soggetti. Come sottoscrittore può essere indicato il legale rappresentante dell’azienda oppure una qualsiasi persona a cui quest’ultima ha affidato il compito di firmare le dichiarazioni…

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Applicazione delle disposizioni sulla contabilità separata nel quadro del regole di origine sullo zucchero

aprile 29, 2013 scritto da ·

A seguito delle discussioni intercorse nell’ambito dei lavori del Comitato del Codice Doganale Settore Origine tra i competenti Servizi della Commissione e i rappresentanti degli Stati membri, è stata chiarita la portata dell’art. 21 delle note esplicative sui protocolli paneuromediterranei (PEM) sulle norme di origine (GUUE 2007/C83/01), in materia di applicazione della contabilità separata nel quadro del regole di origine sullo zucchero.

La Commissione europea chiarisce che le note esplicative non costituiscono un atto giuridicamente vincolante e che hanno solo un valore chiarificatore. Il loro scopo è fornire uno strumento procedurale che agevoli l’applicazione uniforme delle disposizioni riguardanti i protocolli paneuromediterranei e, nel caso di specie, riguardo la separazione contabile nel quadro del regole di origine sullo zucchero da parte degli Stati membri.

La questione esaminata è se gli Stati membri possono autorizzare la contabilità separata anche a favore di operatori diversi dai fabbricanti di prodotti finali dei comparti interessati (dolciumi, bibite, bevande alcoliche, yogurt o derivati del latte), consentendo sia ai produttori che ai fornitori di mescolare zuccheri di origine diversa nello stesso magazzino, per poi venderli come materiali originari.

All’esito degli approfondimenti svolti è stato chiarito che:

– l’autorizzazione al ricorso alla contabilità separata può essere concessa ad operatori diversi dai produttori reali di prodotti finali limitatamente allo zucchero;

– la limitazione della misura al settore dello zucchero è dovuta alla specifica situazione di approvvigionamento del prodotto perché rispetto ad altri materiali, per cui la produzione comunitaria è sufficiente a coprire le esigenze del mercato  interno, l’UE, a seguito della riforma dell’organizzazione comune del mercato dello zucchero, è diventata importatrice netta di zucchero; perché una parte dello zucchero importato è incorporato nei prodotti esportati, che dovrebbero poter beneficiare del trattamento preferenziale nel quadro delle pertinenti regole di origine; perché, infine, i produttori di prodotti dello zucchero possono essere riforniti da produttori che fungono anche da commercianti di zucchero di origine non-UE;

– lo zucchero esportato senza lavorazioni o trasformazioni non deve beneficiare della contabilità separata.

A seguito dello scambio di opinioni e valutazioni, sia di natura tecnico-doganale che di opportunità commerciale, tra i servizi della Commissione e i rappresentanti degli Stati membri si è, in sostanza, concordato che: «Le autorità degli Stati membri che concedono le autorizzazioni alla gestione di scorte di materiali fungibili originari e non originari attraverso la contabilità separata possono prevedere di concedere tali autorizzazioni anche ai fornitori di zucchero utilizzato per la produzione di prodotti originari finali. Lo zucchero esportato senza ulteriori lavorazioni o trasformazioni non può beneficiare della contabilità separata. Tutte le altre condizioni legate all’uso della contabilità separata dovranno, naturalmente, essere soddisfatte».

Circa le condizioni di utilizzo dell’istituto della contabilità separata, sia a beneficio dei produttori finali che dei fornitori coinvolti nella filiera dello zucchero, si dovrà pertanto fare riferimento all’art. 21 delle citate note esplicative, alla luce delle considerazioni fornite.

L’Agenzia delle Dogane in particolare, con la nota Prot. 103357/RU del 19 aprile 2013 richiama l’attenzione sul fatto che la Commissione si è preoccupata di precisare che si tratta di indicazioni operative di natura orizzontale. Il citato art. 21 indica la sussistenza di condizioni che le autorità doganali che concedono l’autorizzazione devono verificare per il monitoraggio delle merci non originarie consegnate dal magazzino. Tali autorità restano tuttavia libere di effettuare tutte le attività di controllo per il corretto rilascio dell’autorizzazione decidendo, alla luce di una complessa serie di variabili, procedurali e normative, se concederla ovvero, al permanere di dubbi sul rispetto delle condizioni dell’art. 21, se negarla per le operazioni oggetto di interesse.

In allegato alla nota viene riportato un estratto delle note esplicative riguardanti i protocolli paneuromediterranei sulle norme di origine (GU 2007/C83/01).

Allegati: Agenzia Dogane – Note -103357RU – 19042013

Newsletter N. 21 del 19 settembre 2012

settembre 16, 2012 scritto da ·

Trasformazione di zucchero bianco in bevande 

Con la risoluzione 2/D del 7 settembre 2012, l’Agenzia delle Dogane informa che nel corso della sua 26a riunione, tenutasi a Bruxelles il 6 luglio 2012, il Comitato Codice Doganale, sezione procedure speciali ha espresso avviso favorevole circa l’accoglibilità di due istanze presentate dalla delegazione polacca per essere sottoposta ad esame delle condizioni economiche, ai sensi dell’art.552 par.2 del Reg.to CEE 2454/93, in merito alla possibilità di sottoporre a trasformazione sotto controllo doganale zucchero bianco…

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Modifica della convenzione TIR

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea serie L 244 dell’8 settembre 2012 sono state pubblicate le ultime modifiche alla Convenzione relativa al trasporto internazionale di merci accompagnate da carnet TIR (meglio nota come “Convenzione TIR”), le quali entrano in vigore il 13 settembre 2012 per tutte le parti contraenti…

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Trasformazione di zucchero bianco in bevande

settembre 16, 2012 scritto da ·

Con la risoluzione 2/D del 7 settembre 2012, l’Agenzia delle Dogane informa che nel corso della sua 26a riunione, tenutasi a Bruxelles il 6 luglio 2012, il Comitato Codice Doganale, sezione procedure speciali ha espresso avviso favorevole circa l’accoglibilità di due istanze presentate dalla delegazione polacca per essere sottoposta ad esame delle condizioni economiche, ai sensi dell’art.552 par.2 del Reg.to CEE 2454/93, in merito alla possibilità di sottoporre a trasformazione sotto controllo doganale zucchero bianco (CNC 1701 9910) per la produzione di:

– bevande contenenti estratto di tè nero, zucchero e acido citrico (CNC 2101 2092)

– bevande non gassate contenenti zucchero, succo concentrato, acido citrico (CNC 2202 9010).

In Comitato ha ritenuto infatti che nelle fattispecie in oggetto fossero state soddisfatte le condizioni economiche necessarie per avvalersi del regime della trasformazione sotto controllo doganale. Si ricorda che le conclusioni del Comitato vincolano non solo l’Autorità doganale interessata (quelle polacca), ma qualsiasi altra Autorità doganale che si occupa di autorizzazioni e richieste simili.

Pertanto, ove eventuali analoghe istanze – concernenti merci di importazione, attività di trasformazione e prodotti trasformati della stessa tipologia – siano presentate all’Autorità doganale italiana, le condizioni economiche dovranno intendersi del pari soddisfatte, secondo le modalità indicate nel parere del Comitato Codice Doganale, ossia, in sintesi:

– le autorizzazioni di trasformazione sotto controllo doganale dovranno essere rilasciate con termine di validità il 6 luglio 2013;

– il quantitativo massimo da autorizzare è un terzo del quantitativo richiesto dalle ditte polacche, quindi i quantitativi di riferimento ai fini di tale calcolo sono:

TN 24.000: per l’istanza riguardante la produzione di bevande contenenti estratto di tè nero, zucchero e acido citrico (CNC 2101 2092);

TN 36.000: per l’istanza riguardante la produzione di bevande non gassate  contenenti zucchero, succo concentrato, acido citrico ( CNC 2202 9010);

Per le autorizzazioni con validità inferiore a 12 mesi, il quantitativo dovrà essere determinato proporzionalmente in base ai mesi di effettiva validità dell’autorizzazione (moltiplicando il quantitativo autorizzabile per i mesi di validità dell’autorizzazione e dividendo per 12).

Inoltre, in deroga a quanto previsto dalla Circolare dell’Agenzia delle Dogane n.30/D del 28 giugno 2001, le dogane territorialmente competenti in relazione al luogo in cui saranno effettuate le operazioni di trasformazione, o la prima di tali operazioni (in caso di trasformazioni successive), saranno competenti al rilascio della relativa autorizzazione, secondo la procedura normale (per iscritto) con utilizzo del relativo modello (allegato 67), in maniera conforme alle indicazioni del Comitato (limiti quantitativi e temporali).

Infine, per adempiere agli obblighi di cooperazione amministrativa di cui all’art. 522 DAC, delle autorizzazioni rilasciate sarà data sollecita comunicazione all’Area Centrale dell’Agenzia delle Dogane, utilizzando per l’invio dei dati ivi previsti l’apposito formulario riprodotto in appendice all’allegato 70 delle DAC.

Allegati: Agenzia Dogane – Risoluzioni – 2D – 7092012Agenzia Dogane – Risoluzioni – 2D – 7092012 – Allegato Documento Commissione 1Agenzia Dogane – Risoluzioni – 2D – 7092012 – Allegato Documento Commissione 2

Newsletter N. 21 del 18 luglio 2011

luglio 16, 2011 scritto da ·

Controlli sugli scambi intracomunitari: sviluppato l’applicativo “Indagini finanziarie” dall’Agenzia delle dogane

Con Determinazione Direttoriale prot. n. 63763/RU del 4 luglio 2011 (vedasi Newsletter CNSD n. 20/2011),  erano state stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni recate dall’art. 34, comma 4, del d.l. n.41/1995 (conv. in l. 22 marzo 1995 n.85), così come modificato ed integrato dall’art.1, comma 5, del d.l. 3 ottobre 2006, n.262 (conv. in l. 24 novembre 2006 n. 286), per quanto concerne in particolare la procedura per “(…) l’accesso di cui al numero 7) del secondo comma dell’articolo 51 del DPR n. 633/1972”, la cui autorizzazione è rilasciata, per l’Agenzia delle dogane, dal Direttore Regionale (o Interregionale, o Provinciale)…

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Introduzione in deposito e nuoave modalità di compilazione delle dichiarazioni doganali

Con comunicazione del 12.07.2011 pubblicata sul sito web dell’Agenzia delle Dogane, gli operatori vengono informati del fatto che, al fine di migliorare la gestione delle dichiarazioni doganali di esito ad una introduzione in deposito, a partire dal 19/07/2011 (ore 8:00), viene rimosso il controllo effettuato sul campo 40 della dichiarazione per il quale l’ufficio di vincolo e di appuramento dovevano appartenere allo stesso ufficio delle Dogane…

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