Newsletter N. 29 del 11.11.2013

novembre 11, 2013 scritto da ·

Ammissione temporanea, all’esportazione e alla reimportazione di strumenti musicali portatili

La parte I, titolo VII, capitolo 3, sezione 2, del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione stabilisce le norme relative alle «dichiarazioni in dogana fatte con altro atto». In conformità degli articoli 230, 231 e 232 di tale regolamento, alcune categorie di merci sono considerate dichiarate per l’immissione in libera pratica, per l’esportazione o per l’ammissione temporanea mediante un atto considerato una dichiarazione in dogana che abbia una delle forme di cui all’articolo 233.  Gli strumenti musicali portatili che sono temporaneamente importati da viaggiatori allo scopo di essere utilizzati come materiale professionale, devono essere presentati in dogana e dichiarati esplicitamente ai fini della procedura di ammissione temporanea…

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Preferenze tariffarie ed adozione di misure di salvaguardia generale: nuovo regolamento dalla Commissione

Il regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativo all’applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate (SPG), conferisce alla Commissione il potere di adottare un atto delegato per stabilire norme, in particolare per quanto riguarda i termini, i diritti delle parti, la riservatezza e il riesame nell’ambito della procedura di revoca temporanea delle preferenze tariffarie. La Commissione ha provveduto a ciò tramite il Regolamento delegato (UE) N. 1083/2013 della Commissione del 28 agosto 2013…

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Esportazione dal Guatemala di taluni prodotti della pesca nell’Unione europea

novembre 11, 2013 scritto da ·

Con il regolamento di esecuzione (UE) n. 1044/2012 della Commissione, il Guatemala ha beneficiato di una deroga alle norme d’origine di cui al regolamento (CEE) n. 2454/93, grazie alla quale alcune preparazioni ittiche prodotte in Guatemala da pesce non originario sono considerate originarie di questo paese. La deroga suddetta è scaduta il 30 giugno 2013.

Con lettera del 27 maggio 2013 il Guatemala ha chiesto la proroga di tale deroga al 31 dicembre 2013 per 987,5 tonnellate di filetti di tonno cotti, congelati e imballati sottovuoto, detti «loins» (in appresso «loins di tonno») del codice NC 1604 14 16. Con lettere del 17 e 29 luglio 2013, il Guatemala ha poi trasmesso informazioni aggiuntive a giustificazione della sua richiesta. La richiesta dimostra che il periodo della deroga non è stato sufficiente per permettere al Guatemala di garantire flussi adeguati di tonno originario verso il paese. E’ risultato pertanto necessario estendere la deroga al fine di concedere al Guatemala il tempo di preparare la propria industria di trasformazione per conformarsi alle norme per l’ottenimento dell’origine preferenziale del pesce.

Per fare in modo che la deroga temporanea sia limitata al tempo necessario al Guatemala per conformarsi alle norme per l’ottenimento dell’origine preferenziale dei loins di tonno, è necessario concedere la deroga per il periodo dal 1° luglio 2013 al 31 dicembre 2013. Al fine di garantire la continuità delle esportazioni di prodotti della pesca ammissibili al trattamento della tariffa preferenziale dal Guatemala verso l’Unione europea, è necessario concedere la deroga con effetto retroattivo dal 1° luglio 2013.

Viene dunque modificato in tal senso il regolamento di esecuzione (UE) n. 1044/2012.

Allegati: Commissione Europea – 2012 – Regolamenti – 1102 – 6112013

Importazioni nell’UE di tonno proveniente dalla Colombia e da El Salvador, dubbi sulla corretta applicazione del trattamento preferenziale

maggio 23, 2010 scritto da ·

In GUUE serie C 132/15 del 21 maggio 2010 è stato pubblicato un avviso agli importatori (2010/C 132/05) con cui la Commissione europea informa gli operatori UE che sussistono ragionevoli dubbi per quanto riguarda la corretta applicazione del trattamento preferenziale e l’applicabilità delle prove d’origine presentate nell’Unione europea per le conserve di tonno e i filetti di tonno congelati di cui alla sottovoce 1604 14 del SA importati dalla Colombia e da El Salvador. Una serie di indagini ha infatti rivelato che quantitativi significativi dei prodotti di cui sopra sono stati dichiarati come originari della Colombia o di El Salvador senza che ricorressero i criteri di ammissibilità. Le indagini non hanno consentito di escludere che siano state importate partite anche da altri paesi beneficiari del sistema di preferenze generalizzate (SPG) senza che siano soddisfatti i requisiti previsti dalle norme di origine SPG relative al cumulo dell’origine.

Gli operatori dell’Unione europea che dichiarano e/o presentano prove documentali dell’origine dei prodotti summenzionati sono pertanto invitati a prendere tutte le debite precauzioni, poiché l’immissione in libera pratica delle merci suddette può determinare l’insorgere di un’obbligazione doganale e dar luogo ad una frode ai danni degli interessi finanziari dell’Unione europea.

L’eventuale contabilizzazione a posteriori di un’obbligazione doganale risultante dalle circostanze di cui sopra sarà disciplinata dalle disposizioni dell’articolo 220, paragrafo 2, lettera b), quinto capoverso, del codice doganale comunitario.

Allegati:  Commissione Europea – 2010 – C132 – Avviso Importazioni Tonno