Newsletter N. 32 del 24.11.2014

novembre 24, 2014 scritto da ·

Nuove Linee guida dell’Unione Europea sul commercio dei diamanti grezzi

l’Agenzia delle Dogane, con la Circolare N. 18/Ddel 18 novembre 2014, fornisce alcune indicazioni relative al documento “Orientamenti sul commercio con l’Unione Europea (UE)”– Guida pratica per i partecipanti al processo di Kimberley e le imprese che commerciano diamanti grezzi con l’UE, riportato in allegato alla circolare. Tali linee guida, a carattere non vincolante, rappresentano un aggiornamento, necessario a seguito dei nuovi riferimenti derivanti dal Trattato di Lisbona, della versione delle linee guida diramate in allegato alla Circolare n. 31/D del 27 maggio 2003 dall’Area Gestione Tributi e Rapporto con gli Utenti “pro tempore” e rappresentano…

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Progetto RE.TE. – Istruzioni operative per la sperimentazione Fase 2 in ambiente di addestramento e di validazione

Con la nota Prot. 123680 / RU del 20.11.2014 l’Agenzia delle Dogane fornisce chiarimenti in merito alla Fase 1 della sperimentazione del progetto RE.TE, per la quale già con la nota prot.n.45089RU del 06 giugno 2014 erano state emanate le relative istruzioni operative, rendendo disponibili, in ambiente di addestramento, ai soli operatori candidati dalle proprie Associazioni, e in ambiente di validazione agli uffici, le nuove funzionalità di richiesta e rilascio degli identificativi dei registri per via telematica, ed una prima versione del servizio RE.TE. che consente ai soli operatori economici di consultare, stampare ed esportare i dati della contabilità trasmessi…

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Accordo UE – Svizzera per agevolare i controlli e le formalità al passaggio delle merci alle frontiere

novembre 24, 2014 scritto da ·

Decisione n. 1/2014 del comitato misto UE-Svizzera, del 10 ottobre 2014, che determina i casi di esenzione dall’obbligo di trasmissione dei dati di cui all’allegato I, articolo 3, paragrafo 3, primo comma, dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera del 25 giugno 2009 riguardante l’agevolazione dei controlli e delle formalità nei trasporti di merci e le misure doganali di sicurezza:

 il 25 giugno 2009 è stato concluso un accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera che mira ad agevolare i controlli e le formalità al passaggio delle merci alle frontiere nonché la fluidità degli scambi commerciali tra le due parti contraenti, garantendo nel contempo un elevato livello di sicurezza nella catena logistica. Leggi tutto

Newsletter N. 12 del 14 maggio 2012

maggio 12, 2012 scritto da ·

Utilizzo di autoveicoli immatricolati in Svizzera da parte di soggetti residenti in Italia 

Con comunicazione Prot. 56256 /RU del 7 maggio 2012, l’Agenzia delle Dogane informa che a seguito della pubblicazione, da parte di alcuni organi di stampa, di una serie di articoli in materia di utilizzo nell’UE di autoveicoli immatricolati in Svizzera da parte di soggetti residenti in Italia, si rende necessario un intervento volto a fornire chiarezza sull’argomento, al fine di consentire agli interessati il rispetto della norma.

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Ottenimento Status di Operatore Economico Autorizzato: modifiche alla documentazione richiesta

Con la Circolare 10/D  dell’11 maggio 2012, l’Agenzia delle Dogane informa che in ottemperanza alle modifiche introdotte dall’art. 15, comma 1, della Legge 12 novembre 2011, n. 183 /recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, cd. “legge di stabilità 2012”), il certificato camerale, previsto dalla circolare 36/D del 28.12.2007, richiesto ai fini dell’ottenimento della certificazione AEO, non è più richiesto…

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Utilizzo di autoveicoli immatricolati in Svizzera da parte di soggetti residenti in Italia

maggio 12, 2012 scritto da ·

Con comunicazione Prot. 56256 /RU del 7 maggio 2012, l’Agenzia delle Dogane informa che a seguito della pubblicazione, da parte di alcuni organi di stampa, di una serie di articoli in materia di utilizzo nell’UE di autoveicoli immatricolati in Svizzera da parte di soggetti residenti in Italia, si rende necessario un intervento volto a fornire chiarezza sull’argomento, al fine di consentire agli interessati il rispetto della norma.

Viene innanzitutto evidenziato che il regime di ammissione temporanea dei mezzi di trasporto è disciplinato dagli artt. 137 e ss. del Regolamento (CEE) del 12 ottobre 1992 n. 2913 del Consiglio (Codice doganale comunitario) e dagli articoli 558/561 del Regolamento (CEE) n. 2454/93 (come modificato dal Regolamento CE n. 993/01), cd. “DAC”, che prevedono, in via generale, l´esonero totale dai dazi all’importazione per un mezzo di trasporto che sia immatricolato fuori del territorio doganale della Comunità a nome di una persona stabilita fuori dello stesso territorio e da essa guidato.

Gli articoli 559, 560 e 561 delle DAC disciplinano, invece, i casi in cui le persone fisiche stabilite nel territorio doganale dell’UE possono beneficiare dell’esonero totale dai dazi all’importazione nel caso di utilizzo di autoveicoli immatricolati in paesi terzi. L’Agenzia precisa che, ai sensi di tale normativa, è consentito il passaggio ai valichi di persone con residenza nella UE alla guida di autovetture immatricolate in paesi terzi (es. Svizzera), in esonero totale dal pagamento dei dazi all’importazione ed IVA, nei seguenti casi:

1. Uso a titolo occasionale e di emergenza

Tale fattispecie consente l’utilizzo dell’autoveicolo immatricolato all’estero da parte dei soggetti residenti nell’UE per un periodo massimo di cinque giorni e non comporta alcuna contestazione a carico dei medesimi, purché sussistano e siano debitamente giustificate e comprovate le motivazioni dell’utilizzo dell’autoveicolo.

2. Mezzo di trasporto in locazione

Il relativo contratto deve essere stato stipulato con azienda estera avente per oggetto sociale la locazione di autoveicoli per uso privato ed esibito all’autorità doganale all’atto dell’ingresso nella UE. L’utilizzo di detto mezzo è consentito per un termine massimo di otto giorni dalla data di stipulazione del contratto stesso.

3. Utilizzo sistematico per motivi di lavoro di autoveicoli e altri mezzi di trasporto immatricolati all’estero

L’esonero è concesso per un biennio su formale istanza da presentare preventivamente, anche con e-mail, a cura dell’interessato (lavoratore di nazionalità italiana alla guida di automobili di proprietà di impresa svizzera), all’autorità doganale competente (Uffici delle dogane di frontiera: Como, Varese e Tirano), al fine dell’ottenimento di apposita autorizzazione alla guida del mezzo.

Pertanto, l’utilizzo senza l’autorizzazione doganale, da parte di un residente in Italia di un auto immatricolata in paesi terzi, comporta la denuncia per contrabbando sin dall’atto di ingresso nel territorio UE, ai sensi dell’art. 216 del T.U.L.D. (D.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43), l’applicazione di una sanzione da due a dieci volte i diritti doganali gravanti sul valore del mezzo di trasporto (dazio e IVA) e la confisca del mezzo stesso.

In calce alla comunicazione sono indicati i riferimenti degli uffici delle dogane interessati cui è rivolgersi per ulteriori informazioni, nonché l’analogo comunicato pubblicato dall’Amministrazione federale delle dogane svizzere.

Allegati: Agenzia Dogane – 2012 – Comunicati – 56256 – 7052012

 

Newsletter N. 23 del 8 agosto 2011

agosto 8, 2011 scritto da ·

Dall’Agenzia delle Entrate ulteriori precisazioni in merito all’inclusione nell’archivio VIES ed i controlli sui soggetti autorizzati a porre in essere operazioni intracomunitarie

Con la Circolare n.39/E del 1 agosto 2011, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sull’iscrizione nell’Archivio Vies, ossia la banca dati che consente agli operatori commerciali titolari di una partita Iva che effettuano cessioni intracomunitarie, di verificare la validità del numero di identificazione Iva delle loro controparti, attraverso il collegamento con i sistemi fiscali degli Stati membri dell’Unione Europea…

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L’acquisto senza Iva (tramite plafond) è effettuabile anche dal rappresentante fiscale in Italia dei soggetti non residente

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione N. 80/E del 4 agosto 2011 risponde ad un interpello presentato da una società con sede in Svizzera che effettua operazioni rilevanti territorialmente nel territorio dello Stato italiano tramite un rappresentante fiscale per l’assolvimento dei relativi obblighi. La società in questione richiede conferma della possibilità di acquistare beni o servizi senza addebito dell’IVA (utilizzando cioè il cd. “plafond”) ex articolo 8, comma 2 del DPR n. 633/1972, avendo l’importo complessivo delle operazioni attive che danno origine al plafond superato di oltre il 10% il volume d’affari, complessivo.

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