Ammissione del Kirghizistan al regime SPG+

febbraio 6, 2016 scritto da ·

regolamento ue

il Regolamento Delegato UE 2016/79 della Commissione del 25 novembre 2015 ha disposto l’inclusione del Kirghizistan nell’elenco dei Paesi ammessi al regime SPG+ (regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo). Si ricorda che per la concessione di tale beneficio, il paese in questione deve essere considerato vulnerabile e deve aver ratificato una serie di convenzioni elencate nell’allegato VIII del regolamento n. 978/2012 senza che siano state maio rilevata gravi carenze nell’attuazione effettiva delle stesse. Il 25 maggio 2015 la Commissione ha ricevuto una domanda di acesso all’SPG+ dalla Repubblica del Kirghizistan. 
La Commissione, a seguito dell’esame della richiesta, ha stabilito che il paese soddisfa i criteri di ammissibilità, e pertanto, con il Regolamento delegato in commento, ha disposto la modifica dell’allegato III del regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate (contenente appunto la lista dei Paesi beneficiari di tale regime).

Il Regolamento Delegato UE è disponibile al seguente link

Newsletter N. 1 del 13.1.2014

gennaio 13, 2014 scritto da ·

Intervento dell’autorità doganale nei confronti di merci sospettate di violare diritti di proprietà intellettuale

Con la circolare 24/D del 30 dicembre 2013, l’Agenzia delle Dogane rende noto che dal 1° Gennaio 2014 è entrato in vigore il Regolamento UE 608/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2013 relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale (“DPI”), da parte delle autorità doganali, che abroga il vigente Reg. CE n. 1383/2003…

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Linee guida sulla riforma del sistema delle Preferenze Generalizzate

Con la nota prot. 148230RU del 31.12.2013, l’Agenzia delle Dogane detta una serie di Linee guida sulla riforma del sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG), culminato con l’abrogazione, con effetto dal 1° gennaio 2014, del reg. 732/2008, relativo al sistema di preferenze tariffarie”…

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Linee guida sulla riforma del sistema delle Preferenze Generalizzate

gennaio 13, 2014 scritto da ·

Con la nota prot. 148230RU del 31.12.2013, l’Agenzia delle Dogane detta una serie di Linee guida sulla riforma del sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG), culminato con l’abrogazione, con effetto dal 1° gennaio 2014, del reg. 732/2008, relativo al sistema di preferenze tariffarie”.

Il regolamento 978/2012, che introduce il nuovo schema SPG, conferma sostanzialmente le finalità di cui al precedente regolamento, per cui il sistema delle preferenze generalizzate “dovrebbe” consistere in un regime generale concesso “a tutti” i paesi e territori beneficiari e in due regimi speciali “orientati alle diverse esigenze in materia di sviluppo dei paesi in situazioni economiche analoghe”. Il sistema è articolato, dunque, nei seguenti tre regimi di preferenze tariffarie:

a) un regime generale

b) un regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo (cd. SPG+)

c) un regime speciale a favore dei paesi meno sviluppati (cd. EBA – “Everything But Arms” – Tutto Tranne le Armi).

Ai fini dei sopra indicati regimi, “le norme di origine relative alla definizione della nozione di prodotti originari, le procedure e i metodi di cooperazione amministrativa sono quelli stabiliti dal regolamento (CEE) n. 2454/93.”

Formano, pertanto, parte integrante del sistema le disposizioni di cui alla sezione 1 (“Sistema delle Preferenze Generalizzate” – artt. da 66 a 97quatervicies) del capitolo 2 (“Origine preferenziale”) delle disposizioni di applicazione del codice doganale comunitario (reg. 2454/93, come recentemente modificato nella sezione citata dai regolamenti (UE) n. 1063/2010 della Commissione del 18 novembre 2010 e di esecuzione (UE) n.530/2013 della Commissione del 10 giugno 2013), nonché, in particolare, le regole di lista delle lavorazioni/trasformazioni conferenti carattere originario SPG dell’allegato 13bis, corredato di note introduttive, richiamato dall’art.76 e ss, inserito dal cit. reg.1063/2010 e già modificato dal cit. reg. di esecuzione n.530/2013 ed al quale interamente si rimanda.

Il regolamento 978/2012 distribuisce l’elenco dei paesi beneficiari in 4 distinti elenchi: all.I, II, III e IV (peraltro modificati, tranne il III, dal regolamento delegato (UE) n.1421/2013 del 30 ottobre 2013 pubblicato nella GUCE serie L n.355 del 31 dicembre 2013):

Allegato I): lista dei paesi (e territori provvisti di amministrazioni doganali autonome rilevanti per le statistiche dell’Unione curate da Eurostat) teoricamente ammissibili ad uno dei tre regimi SPG. – nel presupposto che, ancorché di fatto esclusi, “il regime generale tiene conto della possibile evoluzione delle necessità sul piano dello sviluppo, del commercio e delle finanze e rimane aperto nel caso in cui la situazione di un paese dovesse cambiare” (es: vi figurano ancora praticamente tutti i paesi dei previgenti sistemi, compresi i significativi casi della Russia e del Brasile);

Allegato II): lista dei paesi effettivamente beneficiari del regime generale di cui all’art.1, par.2, lett.a), ai quali si applicano le riduzioni tariffarie previste dall’art.7 per i prodotti indicati nell’allegato V come sensibili (S), par.2 (3,5% – 20% per i prodotti tessili) per i dazi ad valorem, par.4 (30%) per i dazi specifici e par.5 (nessuna riduzione sulla componente specifica) per quelli misti e si sospendono completamente i dazi per i prodotti ivi indicati, invece, come non sensibili (NS).

Allegato III): lista dei paesi beneficiari del regime speciale SPG+ (incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo) di cui all’art.1, par.2, lett.b) v. infra sub 5.;

Allegato IV): lista dei paesi beneficiari del regime speciale a favore dei paesi meno sviluppati (cd. EBA) di cui all’art.1, par.2, lett.c) v. infra sub 6..

I prodotti per i paesi di cui all’allegato II (regime generale) figurano all’allegato V e sono soggetti all’applicazione automatica del principio di graduazione riportato nell’art. 8. Le sopra riportate riduzioni e sospensioni tariffarie dell’art.7, cioè, sono sospese per quanto concerne i prodotti di una sezione SPG (di cui all’all.V) di un paese beneficiario dell’SPG qualora, per tre anni consecutivi, il valore medio delle importazioni di tali prodotti nell’Unione provenienti da tale paese beneficiario dell’SPG ecceda le soglie fissate nell’allegato VI. Le soglie sono calcolate in percentuale (17,5% e 14,5% per il solo settore tessile di cui ai capitoli da 50 a 63 della tariffa, cfr. all.VI) del valore totale delle importazioni nell’Unione degli stessi prodotti provenienti da tutti i paesi beneficiari dell’SPG. La definizione nella specifica colonna destra del ripetuto allegato V di un prodotto di una specifica voce doganale come non sensibile/sensibile è il discrimine da tenere sempre in considerazione per l’applicazione relativamente allo specifico prodotto di una sospensione completa dai dazi di cui al par.1 del cit. art.7, oppure di una riduzione di cui ai sopra menzionati parr.2, 4 o 5 dello stesso articolo.

I prodotti per i paesi meno sviluppati che beneficeranno del programma di cui al regime speciale per lo sviluppo sostenibile ed il buon governo (SPG+,v. infra sub 5.) figurano all’allegato IX.

Per tutti gli altri paesi meno sviluppati (regime speciale EBA – Everything But Arms), ai sensi del’art. 18, paragrafo 1, “i dazi della tariffa doganale comune sono totalmente sospesi per tutti i prodotti dei capitoli da 1 a 97 della nomenclatura combinata, esclusi quelli di cui al capitolo 93” (appunto relativo alla classifica delle armi e munizioni). Da rilevare che le importazioni in tale regime di zucchero, in considerazione dell’attuale organizzazione comune del relativo mercato, degli attuali accordi di partenariato economico per l’accesso allo stesso (cfr. considerando n.17), nonché delle tuttora regolamentate campagne di commercializzazione dal 2009/2010 al 2014/2015 (tra gli altri, il reg. (CE) n.828/2009 della Commissione), “richiedono una licenza di importazione” almeno fino al 30 settembre 2015 (cfr. art. 18, par.2).

Come disposizione comune ai tre regimi di “abbattimento daziario” giova menzionare l’art. 34, ai sensi del quale il dazio è totalmente sospeso se l’aliquota di un dazio ad valorem per una singola dichiarazione d’importazione, ridotta conformemente al regolamento, è pari o inferiore all’1%, ovvero se quella di un dazio specifico, invece, è ≤ a 2 €, (cfr. par. 2 art. cit.).

Oltre alla automatica applicazione del sopra menzionato principio di graduazione, costituiscono una valida misura di salvaguardia per le concorrenti produzioni degli stati membri dell’Unione anche gli articoli del regolamento (dal 22 al 32) riservati alla dettagliata procedura di inchiesta che la Commissione può avviare “su domanda di uno Stato membro, di una persona giuridica, o di un’associazione priva di personalità giuridica che agisce a nome dei produttori dell’Unione, o su iniziativa della Commissione” stessa “qualora i produttori dell’Unione subiscano un deterioramento della loro situazione economica e/o finanziaria”, nonché alla particolare salvaguardia nei settori tessile, dell’agricoltura e della pesca.

Al fine di stabilire se sussistono le suddette condizioni di deterioramento della produzione interna all’Unione, “in stretta cooperazione con gli Stati membri” la Commissione “assicura” il controllo delle importazioni dei prodotti rientranti nelle voci doganali indicate all’art.35, par.4.

Ai sensi dell’art. 24, par.4, l’inchiesta si deve concludere entro un anno di tempo, e, se entro tale termine non è pubblicato alcun atto di esecuzione, tutte le misure preventive urgenti eventualmente adottate cessano automaticamente e i dazi della tariffa doganale comune riscossi a seguito di tali misure sono rimborsati (cfr. art.27).

Nel decennale processo di progressiva “de-generalizzazione e contestuale regionalizzazione” delle preferenze tariffarie unilateralmente concesse, le istituzioni comunitarie hanno individuato tra i paesi meno sviluppati, che dal 1° gennaio 2014 beneficiano, quindi, del regime speciale EBA (Tutto Tranne le Armi) di cui all’art.1, par. 2 lett. c), una quindicina di paesi prevalentemente dell’ex Comunità degli Stati Indipendenti e dell’America latina (v. allegato 2 alla nota in commento), i quali, se, ai sensi dell’art.9, par.1, lett.b), tra l’altro, hanno ratificato “tutte le convenzioni elencate nell’allegato VIII”, possono beneficiare per l’importazione dei loro prodotti nella UE di una sospensione daziaria completa su tutti i prodotti dell’allegato IX, ad eccezione delle gomme da masticare, il cui “dazio specifico è limitato al 16% del valore in dogana” (cfr. art. 12, par.2).

Poiché la Commissione si fa garante sia dell’effettiva procedibilità della domanda che dell’effettivo rispetto degli obblighi e delle condizioni per l’ammissione del paese istante al particolare regime agevolato SPG+ secondo un complesso articolato di norme di cui agli articoli da 9 a 16 del regolamento, l’allegato III contenente la lista di cui al precedente punto 2. III risulta tuttora formalmente vuoto ed è, pertanto, soggetto a progressivo “riempimento” in forza di atti delegati, secondo i poteri conferiti alla stessa Commissione ex art.10, par.4 e art.36.

Allo stato attuale, tuttavia, secondo una ricompilazione operata dalla competente DG TRADE (e non DG TAXUD) risulterebbero riconfermati nel 2014 nella categoria SPG+ solo i seguenti 10 paesi (di cui alcuni non presenti nella lista dei 15 di cui all’ allegato presentato nel 2011 al Parlamento): Armenia, Azerbaigian (solo fino al 22 febbraio 2014), Bolivia, Capo Verde, Ecuador, Georgia, Mongolia, Pakistan, Paraguay e Perù.

Per i dettagli sulle misure transitorie generali si rimanda al testo della nota in oggetto.

Allegati:Agenzia Dogane – Note -148230RU – 31122013

Newsletter N. 16 del 6 giugno 2011

giugno 5, 2011 scritto da ·

Rinnovate per un altro trienno le Preferenze Tariffarie Generalizzate concesse ai PVS

L’ Unione europea accorda sin dal 1971 delle preferenze commerciali ai paesi in via di sviluppo nell’ambito del ccd. “Sistema di Preferenze Generalizzate” o SPG. L’SPG viene rinnovato mediante di volta in volta tramute specifici regolamenti il cui periodo d’applicazione è solitamente di tre anni. Il sistema attualmente in vigore è stato stabilito dal regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio, il quale si applica fino al 31 dicembre 2011.
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Decorrenza dei termini per la presentazione dei dati delle contabilità in forma esclusivamente telematica degli esercenti i depositi commerciali di ridotte capacità operative ed organizzative, obbligo differito al 1° giugno 2012

Le determinazioni del direttore dell’Agenzia delle Dogane Prot. 49704/RU e prot. 64045/RU del 31 maggio 2011, differiscono al 1° giugno 2012, rispettivamente, la decorrenza dell’obbligo per la trasmissione in via telematica dei dati delle contabilità, relativi agli anni 2009, 2010 e 2011 degli esercenti i depositi commerciali di ridotte capacità operative ed organizzative di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’art. 1 della Determinazione Direttoriale n. 86767 del 20 luglio 2009
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Rinnovate per un altro trienno le Preferenze Tariffarie Generalizzate concesse ai PVS

giugno 5, 2011 scritto da ·

L’ Unione europea accorda sin dal 1971 delle preferenze commerciali ai paesi in via di sviluppo nell’ambito del ccd. “Sistema di Preferenze Generalizzate” o SPG. L’SPG viene rinnovato mediante di volta in volta tramute specifici regolamenti il cui periodo d’applicazione è solitamente di tre anni. Il sistema attualmente in vigore è stato stabilito dal regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio, il quale si applica fino al 31 dicembre 2011.

Con il nuovo Reg. (UE) N. 512/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 maggio 2011 viene disposta la proroga fino al 31 dicembre 2013 del regolamento (CE) n. 732/2008, al fine di concedere alla Commissione il tempo necessario per elaborare una proposta di regolamento che ridisciplinerà l’SPG.

In particolare, il regolamento in commerto stabilisce che i paesi in via di sviluppo che soddisfano i criteri di ammissibilità al regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo (regime “SPG+”) dovrebbero poter beneficiare delle preferenze tariffarie supplementari connesse se, a seguito di richiesta entro il 31 ottobre 2011 od il 30 aprile 2013, la Commissione decide di concedere loro tale regime speciale, rispettivamente, entro il 15 dicembre 2011 o il 15 giugno 2013. I paesi in via di sviluppo a cui sono stati già accordati i vantaggi contemplati dal regime speciale di incentivazione in conseguenza delle decisioni della Commissione 2008/938/CE, del 9 dicembre 2008 (recante l’elenco dei paesi beneficiari del regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo previsto dal regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio) e 2010/318/UE, del 9 giugno 2010 (recante l’elenco dei paesi beneficiari del regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo per il periodo dal 1° luglio 2010 al 31 dicembre 2011), conserveranno tale status durante la proroga del sistema attuale.

Allegati: Reg. (UE) N. 512/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 maggio 2011

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