Informatizzazione presso gli uffici aeroportuali

aprile 18, 2010 scritto da ·

Con Comunicazione del 13 aprile 2010, l’Agenzia delle Dogane ricorda che ai sensi dei Regg. (CE) 648/2005, 1875/2006, 243/2009 e 312/2009, dal 1° gennaio 2011, con l’avvio dell’ICS fase 1 e il completamento dell’ECS fase 2, sarà obbligatorio indicare i dati relativi alla sicurezza nelle dichiarazioni sommarie di ingresso e di uscita. In tale ottica costituisce prerequisito indispensabile l’invio telematico dei manifesti in arrivo e in partenza (MMA e MMP).

Al fine di perseguire la semplificazione degli adempimenti a carico degli operatori economici del settore aeroportuale, è necessario utilizzare apposite procedure automatizzate per il reperimento delle informazioni ai fini della predisposizione dei manifesti merci in arrivo e in partenza (come l’Airline Freight Manifest – FFM).

Una prima procedura, in fase di sperimentazione presso l’Aeroporto Marco Polo di Venezia, consiste nel desumere i dati contenuti nei manifesti aerei di arrivo da quanto trasmesso in formato elettronico, dall’aeroporto di partenza a quello di destinazione, utilizzando un file di tipo “telex” secondo le specifiche dell’organizzazione IATA (FFM). Utilizzando quanto previsto dal manuale IATA è possibile realizzare l’integrazione tra quanto contenuto nel messaggio FFM e quanto necessario per la presentazione del MMA. L’implementazione di tale soluzione di interazione tra FFM e MMA risponde anche a quanto più volte chiesto dall’organizzazione IATA nell’ambito del progetto e-freight al fine di aumentare l’efficienza del settore aereo.

Ai fini della predisposizione dei manifesti è necessario il rispetto delle regole e condizioni dei manifesti (e in genere delle dichiarazioni doganali) e delle modalità di trasmissione dei file nell’ambito collegamento al Servizio Telematico Doganale.

Allegati: Agenzia Dogane – Comunicati – Informatizzazione uffici aeroportuali – 13042010

Organizzazione, attività e statistica dell’Agenzia delle Dogane 2009

aprile 18, 2010 scritto da ·

Le dogane sono istituzione antica la cui missione non ha mai cessato di evolvere. In origine, il nucleo essenziale di questa missione era individuabile nella esazione dei diritti doganali, ovvero nell’acquisizione di risorse a vantaggio di un’autorità territoriale. Successivamente, e a più riprese nel corso della storia, il dazio è divenuto lo strumento fondamentale di politiche economiche statali ispirate alla salvaguardia delle produzioni nazionali. Identificate sempre più come lo strumento principe di politiche economiche protezionistiche, le dogane hanno finito per essere considerate una istituzione destinata a estinguersi con il prevalere delle dottrine economiche ispirate alla libertà dei commerci. In realtà, oggi le dogane hanno mutato completamente le loro funzioni. La politica doganale per i Paesi dell’Unione Europea, non più di esclusiva competenza degli Stati nazionali, ha posto al centro dell’azione delle amministrazioni doganali dell’UE le garanzie di sicurezza e di compatibilità ambientale dei prodotti, nonché la lotta contro il commercio dei prodotti contraffatti, il traffico illegale di specie protette e di sostanze illecite. Nel complesso, l’insieme di profonde trasformazioni sullo scenario economico internazionale, lungi dal mettere in discussione il ruolo delle dogane, ne ha riproposto l’importanza, rinnovando i termini di un’antica sfida per questa amministrazione.

Non si tratta soltanto di difendere beni di valore incommensurabile, quali la salute e la sicurezza pubblica, ma anche (da un punto di vista più tipicamente economico), di presidiare le regole che garantiscono un ordinato e sicuro sviluppo del commercio internazionale. Negli ultimi anni è enormemente cresciuto l’interscambio con Paesi terzi che stanno conoscendo tassi di crescita e di espansione commerciale impensabili sino a qualche anno addietro. Anche in virtù di questa crescita, sono venuti in primo piano interessi vitali degli Stati europei che gli uffici doganali contribuiscono a tutelare: come ad esempio l’esigenza di inibire il commercio di prodotti contraffatti, autentica minaccia per la crescita delle imprese protagoniste del made in Italy. Ma, più in generale, la stessa tutela della salute e dell’ambiente hanno acquistato per tutti i Paesi un peso maggiore e hanno assunto nuovi significati. Essa consiste nel tutelare beni come lo sviluppo equilibrato dell’economia nazionale, la sicurezza, la salute, riservando una costante attenzione alle ragioni della fluidità dei traffici e della libertà e facilità di spostamento. Nella cornice dell’azione comunitaria, l’amministrazione italiana ha interpretato questa sfida puntando fortemente sull’innovazione tec-nologica e amministrativa.

Per semplificare gli adempimenti e migliorare la qualità dei servizi resi, l’Agenzia impiega in maniera estesa moderni mezzi tecnici.

Queste sono alcune delle riflessioni contenute nel documento “Organizzazione, attività e statistica dell’Agenzia delle Dogane – Anno 2009”, che illustra fra l’altro il nuovo assetto dell’Agenzia delle Dogane (con la riorganizzazione delle strutture centrali e periferiche dell’Agenzia delle Dogane avviata nel 2009, la riduzione del numero delle posizioni dirigenziali e l’istituzione di 10 Direzioni interregionali, che si sostituiranno gradualmente alle precedenti 14 Direzioni Regionali), il Servizio Autonomo Interventi Settore Agricolo o “S.A.I.S.A.” (che cura gli adempimenti relativi alle restituzioni alle esportazione e ad ogni altro aiuto comunitario connesso con le operazioni di esportazione dei prodotti agricoli regolamentati in sede UE), e le attività di formazione messe in piedi dall’Agenzia nell’ultimo anno.

La pubblicazione descrive inoltre i risultati dell’Agenzia delle Dogane con le dichiarazioni presentate nel corso del 2009, suddivise per tipologia di regime doganale, nonchè i risultati delle attività di controllo, con i sequestri effettuati.

Allegati:  Agenzia Dogane – 2010 – Libro blu

Newsletter N.3 del 25 gennaio 2010

gennaio 24, 2010 scritto da ·

Buona fede ex art. 220, n. 2, lett. b), quinto comma, Codice doganale comunitario: la sua sussistenza va valutata al momento in cui avviene l’immissione in libera pratica dei beni: con impugnazione proposta il 12 dicembre 2008, la ditta tedesca Agrar-Invest-Tatschl GmbH chiedeva di annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee 8 ottobre 2008 resa nella causa T-51/07, Agrar-Invest-Tatschl GmbH c/ Commissione con la quale veniva respinto il ricorso della Agrar-Invest-Tatschl avverso la decisione della Commissione 4 dicembre 2006, C(2006) 5789, relativa alla contabilizzazione a posteriori dei dazi all’importazione dovuti (dalla Agrar) per alcune operazioni di importazione di zucchero dalla Croazia
Leggi l’ articolo

Agevolazioni su gasolio per riscaldamento e GPL per le zone montane, precisazioni sulle modalità per la concessione dell’agevolazione a seguito della pubblicazione della finanziaria 2010: con nota Prot. n. 5961 del 15 gennaio 2010, l’Agenzia delle Dogane fornisce ulteriori indicazioni relative all’individuazione degli utenti non aventi più diritto all’agevolazione..
Leggi l’ articolo – Leggi gli altri articoli della Newsletter

L’Agenzia delle Dogane attiva il servizio RSS per essere sempre aggiornati in tempo reale delle novità

gennaio 24, 2010 scritto da ·

Dopo il Ministero Sviluppo Economico – Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione, anche l’Agenzia delle Dogane informa, con Comunicato Prot. 6173/RU del 18 gennaio 2010, dell’attivazione del servizio RSS (Really Simple Syndication), il quale notifica in tempo reale sul computer o sul palmare gli aggiornamenti più rilevanti pubblicati sul sito dell’Agenzia e senza necessità di collegarsi al sito. Leggi tutto