Controlli sugli scambi intracomunitari: sviluppato l’applicativo “Indagini finanziarie” dall’Agenzia delle dogane

luglio 17, 2011 scritto da ·

Con Determinazione Direttoriale prot. n. 63763/RU del 4 luglio 2011 (vedasi Newsletter CNSD n. 20/2011),  erano state stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni recate dall’art. 34, comma 4, del d.l. n.41/1995 (conv. in l. 22 marzo 1995 n.85), così come modificato ed integrato dall’art.1, comma 5, del d.l. 3 ottobre 2006, n.262 (conv. in l. 24 novembre 2006 n. 286), per quanto concerne in particolare la procedura per “(…) l’accesso di cui al numero 7) del secondo comma dell’articolo 51 del DPR n. 633/1972”, la cui autorizzazione è rilasciata, per l’Agenzia delle dogane, dal Direttore Regionale (o Interregionale, o Provinciale).

In relazione a tali attività, il comma 4 del summenzionato art. 51 del D.P.R. 633/72 dispone che le richieste nonché le relative risposte, anche se negative, sono effettuate esclusivamente in via telematica, con le modalità stabilite da provvedimenti specifici in materia a firma del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Considerata, quindi, l’avvenuta emanazione dei provvedimenti regolanti il settore delle indagini finanziarie per via telematica, richiamati nella Determinazione Direttoriale n. 63763/RU del 4 luglio 2011 e tenuto conto dei principi e delle disposizioni che, in materia di obbligatorio riuso da parte della amministrazione richiedente delle applicazioni informatiche, sviluppate da altra Amministrazione al medesimo scopo, sono recate dal Codice dell’amministrazione digitale introdotto con D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (modificato, da ultimo, dal D.Lgs. n. 235/2010), l’Agenzia delle Dogane ha realizzato una apposita applicazione in ambito AIDA, denominata “Indagini finanziarie” al fine di consentire la gestione del flusso informativo delle richieste e delle relative risposte utilizzando, fatti salvi gli opportuni adattamenti, la procedura telematica per l’invio delle richieste e delle risposte già in uso presso l’Agenzia delle Entrate.

La procedura in questione, prima della sua estensione in esercizio, prevista a decorrere dal 1° settembre 2011, è stata positivamente sperimentata sia presso taluni Uffici delle dogane che con alcuni soggetti rappresentativi della platea dei destinatari delle richieste di indagini finanziarie, indicati dal comma 2, n. 7) dell’art.51 D.P.R. n.633/721.

Sotto il profilo procedurale, l’Agenzia delle Dogane precisa, con la Circolare 21/D del 13 luglio 2011, che l’avvio di una indagine finanziaria, quale atto dotato di specifica autoritarietà ed esecutorietà, deve essere giustificato da una effettiva esigenza di approfondimento della posizione fiscale del contribuente oggetto di verifica relativa all’Iva intracomunitaria, nonché di soggetti terzi titolari di rapporti riconducibili a detto contribuente.

Pertanto, criteri quali il livello di pericolosità fiscale del contribuente secondo i parametri di rischio, il suo comportamento fiscale tenuto nei periodi antecedenti la verifica, l’evidenza di movimentazioni legate a flussi di denaro contante o di violazioni agli obblighi di cui al D.Lgs. n. 195/2008 o della previgente normativa di settore, la presenza in liste selettive di controllo o di segnalazioni da parte di altri organi di controllo costituiscono il necessario supporto logico-giuridico a fondamento della richiesta di autorizzazione di avvio delle indagini finanziarie.

Per quanto riguarda invvece l’iter di esecuzione delle indagini finanziarie, questo consta essenzialmente di due fasi:

1) una, di rilevanza interna, che si articola nei seguenti passaggi:

a. invio, da parte dei soggetti legittimati di cui all’art.2 della Determinazione Direttoriale n.63763/RU del 4 luglio 2011 citata in premessa, della richiesta di autorizzazione al Direttore Interregionale, al Direttore Regionale o al Direttore Provinciale (d’ora in avanti Direttore della D.I., D.R. o D.P.);

b. valutazione della richiesta da parte del Direttore della D.I., D.R. o D.P.;

c. accoglimento/diniego della richiesta di autorizzazione da parte del Direttore della D.I., D.R. o D.P.;

2) la seconda fase, di rilevanza esterna, si concretizza nell’invio della richiesta ad una o più banche ed altri intermediari finanziari interessati, tramite la apposita procedura telematica e nella successiva ricezione della risposta tramite il medesimo canale telematico.

L’art. 1, c. 5 lettera b) del D.L. 262/2006, nel modificare l’art. 34, c.4, del D.L. 41/95, ha stabilito, inoltre, che le autorizzazioni per gli accessi ex comma 2, n. 7) dell’art.51 del D.P.R. 633/72 sono rilasciate, per l’Agenzia delle Dogane, dal Direttore Regionale.

Come previsto dall’art. 2 della Direttoriale n.63763/RU del 4 luglio 2011, sono abilitate a formulare le richieste di attivazione per l’esecuzione di una indagine finanziaria, nell’ambito dei controlli in materia di scambi intracomunitari, talune strutture territoriali e, in particolare:

l’Ufficio delle Dogane;

l’Area Antifrode delle Direzioni Regionali e Interregionali;

l’Area procedure e controlli settore dogane e antifrode della Direzione Interregionale per il Piemonte e la Valle d’Aosta;

l’Area dogane, accise, antifrode e servizi chimici delle Direzioni Provinciali.

I Direttori di tali strutture devono, pertanto, formulare un’apposita richiesta di autorizzazione che riporti i seguenti imprescindibili elementi:

1) la specificazione dell’oggetto dell’indagine e delle motivazioni poste a fondamento della richiesta, ovvero le circostanze di fatto che fanno ritenere utile l’avvio della procedura in argomento;

1) i dati che individuano compiutamente il soggetto per il quale è richiesta l’indagine;

2) il periodo temporale di riferimento;

3) le banche e gli intermediari finanziari destinatari della richiesta per i soli casi di richieste “per operazione/rapporti” e “per contribuente e operazioni”

La richiesta di autorizzazione all’esecuzione di una indagine finanziaria è inoltrata attraverso la suddetta applicazione gestita nel sistema informativo dell’Agenzia AIDA denominata “Indagini Finanziarie”, effettuando l’upload del relativo file di richiesta.

Per gli ulteriori dettagli si rinvia al testo della circolare in commento.

Allegati:  2011 – Agenzia Dogane – Crcolari – 21D – 13072011

Newsletter N. 21 del 18 luglio 2011

luglio 16, 2011 scritto da ·

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