Newsletter N. 17 del 15.07.2013

luglio 13, 2013 scritto da ·

AIDA: nuovi codici autorizzazione e i nuovi codici luogo

Con la nota prot. n. 84219 del 10/07/2013, l’Agenzia delle Dogane informa che a seguito degli adeguamenti apportati al sistema AIDA per l’estensione dello Sportello unico doganale alle procedure domiciliate,  a partire dalle ore 7,30 del  23 luglio 2013, dovranno essere indicati nelle dichiarazioni doganali in procedura domiciliata/semplificata i nuovi codici autorizzazione e i nuovi codici luogo. Da tale momento sarà infatti resa operativa la nuova  banca dati delle autorizzazioni alla procedura domiciliata/semplificata. Pertanto, con la stessa decorrenza, vanno indicati nelle dichiarazioni doganali in procedura domiciliata/semplificata i nuovi codici autorizzazione e i nuovi codici luogo, già comunicati ai titolari delle autorizzazioni dagli Uffici territoriali…

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Attivazione di controlli di “credibilità” delle dichiarazioni doganali

Con comunicato del 28 giugno 2013 l’Agenzia delle Dogane informa che la Commissione ((DG Taxud) ha recentemente  integrato nella Taric, a fronte di talune posizioni tariffarie, specifiche misure di controllo visualizzabili come “dichiarazione nella sottovoce  soggetta a restrizioni”. Tali misure sono finalizzate a migliorare la qualità delle dichiarazioni doganali, subordinandone l’accettazione al rispetto dei parametri eventualmente presenti nel testo legale della Nomenclatura combinata/Taric (es. codice 0105 1111 00 “..di peso inferiore o uguale a 185 grammi”). I controlli in questione, che opereranno al momento dell’accettazione della dichiarazione doganale, verificheranno l’ammissibilità del codice merce dichiarato nella casella 33 del DAU con il contenuto  delle caselle relative alla massa netta/unità supplementare (caselle 38/41) o del valore statistico/unità supplementare (caselle 46/41). In caso di incongruenza la dichiarazione non sarà accettata e l’operatore riceverà un messaggio relativo ai campi incoerenti del DAU…

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Restituzioni all’esportazione per taluni prodotti agricoli

luglio 13, 2013 scritto da ·

Con la nota prot. 83644/RU del 9 luglio 2013, Con il Reg. (UE) n. 578/2010, l’Agenzia delle Dogane informa che la Commissione ha impartito le disposizioni di attuazione del Reg. (CE) n. 1216/2009 concernente il versamento di restituzioni all’esportazione per taluni prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell’allegato I del Trattato.

Gli articoli 42 e 43 del regolamento in questione, in particolare, prevedono che i piccoli esportatori siano esonerati dali’ obbligo di presentare un titolo di restituzione per importi stabiliti a livello globale e individuale. L’articolo 53 dispone inoltre l’obbligo di notifica alla Commissione dei titoli di restituzione richiesti e in taluni casi, di quelli emessi.

La progressiva evoluzione dei prezzi dei prodotti agricoli di base sul mercato mondiale associata alla riforma della politica agricola comune, ha causato una riduzione, o per taluni casi un esaurimento delle domande di titoli di restituzione. Tale situazione ha alleggerito la pressione sul bilancio dell’Unione in materia di restituzione FEAGA e reso pertanto possibile una semplificazione del sistema di versamento della restituzione all’esportazione per le operazioni della specie.

A seguito delle modifiche apportate dal Reg. (UE) n. 599 del 24.06.2013, la soglia di versamento al di sotto della quale i piccoli esportatori sono esonerati dall’obbligo di presentare un titolo di restituzione è stata elevata a € 200.000 per anno finanziario, mentre è stato innalzato a € 80 milioni per anno finanziario l’importo della riserva globale.

Inoltre, con il nuovo articolo 53 bis, la Commissione ha sospeso le notifiche di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico e del SAlSA.

Le suddette norme entrano in vigore il 15 luglio 2013.

Allegati: Agenzia Dogane – Note -83644RU – 9072013

Controlli fisici sulle esportazioni di prodotti agricoli che beneficiano di una restituzione o di altri importi e modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all’esportazione per i prodotti agricoli

aprile 12, 2010 scritto da ·

Con Regolamento (UE) N. 278/2010 della Commissione del 31 marzo 2010  sono state apportate alcune modifiche ai Regolamenti (CE) n. 1276/2008 (relativo al controllo mediante controlli fisici delle esportazioni di prodotti agricoli che beneficiano di una restituzione o di altri importi) e n. 612/2009 (recante modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all’esportazione per i prodotti agricoli). In base all’articolo 15 del primo Regolamento, l’ufficio doganale è tenuto ad annotare le informazioni relative ai controlli fisici, alla dispensa dai controlli fisici, ai controlli della sigillatura o ai controlli di sostituzione sugli esemplari di controllo T5 o documenti equivalenti, come indicato negli allegati III-VII del medesimo regolamento. L’articolo 51 del Reg. (CE) n. 1043/2005 della Commissione, del 30 giugno 2005, recante attuazione del Reg. (CE) n. 3448/93 stabilisce che, per quanto riguarda il versamento di restituzioni all’esportazione per taluni prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell’allegato I del trattato e i criteri per stabilirne i relativi importi, per determinate merci elencate nell’allegato IV del medesimo regolamento occorre effettuare un’analisi per stabilire se i prodotti possano beneficiare di una restituzione. È dunque opportuno che l’ufficio doganale di esportazione annoti che è stata eseguita un’analisi.

Inoltre, a norma dell’articolo 5, paragrafo 8, del Reg. (CE) n. 612/2009, l’ufficio doganale deve controllare a vista la corrispondenza dei prodotti con le relative dichiarazioni di esportazione e annotare i controlli effettuati nella casella D dell’esemplare di controllo T5, o del documento equivalente, mediante una delle diciture elencate nell’allegato II del medesimo regolamento. Poiché è risultato che le autorità competenti possono avere difficoltà a leggere o a capire le annotazioni richieste scritte a mano nelle varie versioni linguistiche, si è ritenuto opportuno semplificare le procedure sostituendo le note manoscritte, negli esemplari di controllo T5, con codici uniformi (riportati in allegato al nuovo Regolamento).

Infine, viene stabilito che i controlli fisici e i controlli di sostituzione vengano eseguiti in base alle tecniche di analisi e gestione dei rischi, il che presuppone che si tenga conto, tra gli altri elementi, della reputazione professionale dell’esportatore. Le informazioni richieste in applicazione dei regolamenti (CE) n. 1276/2008 e (CE) n. 612/2009, da annotare sull’esemplare di controllo T5, servono tra l’altro a comunicare le misure di controllo adottate all’ufficio doganale di uscita o all’ufficio doganale destinatario dell’esemplare di controllo T5. È emerso che una compilazione non corretta dell’esemplare di controllo T5 ostacola il processo di selezione delle misure di controllo basato sull’analisi di rischio da parte dell’ufficio doganale. Poiché la corretta compilazione dell’esemplare di controllo T5 è indicativa della professionalità dell’esportatore e del rispetto, da parte sua, delle norme applicabili, la Commissione ha ritenuto opportuno che le imperfezioni riscontrate sull’esemplare di controllo T5 siano comunicate all’autorità responsabile dell’adattamento del profilo di rischio dell’esportatore nello Stato membro in cui è stato rilasciato l’esemplare di controllo T5.

Allegati:  Commissione Europea – 2010 – Regolamenti – 278 – 31032010