Newsletter N. 28 del 19 novembre 2012

novembre 19, 2012 scritto da ·

Agenzia delle Dogane: completato il percorso di digitalizzazione delle dichiarazioni doganali 

Con la Circolare n. 16/D del 12 novembre 2012, l’Agenzia delle Dogane completa il percorso per la cd. “digitalizzazione” delle dichiarazioni doganali, ossia di passaggio al digitale, con l’eliminazione dei casi in cui era ancora richiesta la copia cartacea, con la relativa firma autografa, delle dichiarazioni trasmesse al Servizio Telematico Doganale (dichiarazioni in procedura ordinaria di importazione definitiva, di perfezionamento attivo, di ammissione temporanea e dichiarazioni in procedura ordinaria e di domiciliazione di introduzione in deposito). A tal fine era già stata predisposta dall’Agenzia una nuova versione del tracciato del messaggio IM (ver. 2.0 – “Registrazione della dichiarazione di importazione e di introduzione in deposito”), pubblicata insieme alle relative regole e alle condizioni per la compilazione, in data 29 Febbraio 2012.

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Nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune 

Con il regolamento 1055/2012 della Commissione del 9 novembre 2012 , la Commissione europea modifica il Reg. (CEE) n. 2658/87, aggiungendo una precisazione nell’ambito del capitolo 20 della nomenclatura combinata, in base alla quale si stabilisce che essa comprende le alghe che sono preparate o conservate mediante processi quali la cottura, la tostatura, l’aggiunta di condimenti e l’aggiunta di zucchero, e che sono quindi escluse dalla voce 1212 (“alghe fresche, refrigerate, congelate o secche, anche polverizzate”). Le alghe sono considerate “altre piante” ai sensi della nomenclatura combinata.
Viene di conseguenza inserita una nuova nota complementare nel capitolo 20 della nomenclatura combinata per garantire un’interpretazione uniforme in tutto il territorio dell’Unione…

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Procedura per l’autorizzazione del rappresentante fiscale

novembre 19, 2012 scritto da ·

Con la determinazione  n. 24211 del 14 novembre 2012, , l’Agenzia delle Dogane definisce le procedure per l’autorizzazione, per la prestazione della garanzia e per la tenuta della contabilità del rappresentante fiscale designato per la vendita nel territorio dello Stato di prodotti già assoggettati ad accisa in altro Stato membro, ad eccezione dei tabacchi lavorati.

Il soggetto che intende operare in qualità di rappresentante fiscale è infatti tenuto a richiedere preventivamente l’autorizzazione all’Ufficio delle Dogane, individuato in relazione alla propria sede. Un’eccezione è prevista per gli spedizionieri doganali iscritti da almeno tre anni all’albo professionale istituito con legge 22 dicembre 1960, n. 1612, i quali sono esonerati dalla richiesta dell’autorizzazione, pur rimanendo comunque soggetti all’obbligo di preventiva comunicazione all’Ufficio delle Dogane, individuato in relazione alla loro sede, dell’incarico ricevuto dal venditore. Al rappresentante fiscale, prima dell’inizio della sua attività, è attribuito un codice ditta.

Nella richiesta di autorizzazione (ovvero nella sopracitata comunicazione), i soggetti interessati devono indicare i propri dati identificativi, il proprio numero di partita IVA, la propria sede, nonché i dati identificativi del venditore che li ha designati, con atto scritto, come proprio rappresentante fiscale. Il rappresentante fiscale è tenuto a comunicare i dati identificativi dei venditori dai quali venga successivamente designato.

Prima di ciascuna spedizione, il rappresentante fiscale comunica all’Ufficio delle Dogane che lo ha autorizzato, ed a quello competente per territorio in relazione al luogo di ricevimento dei prodotti, i dati identificativi del venditore e, se diverso, dello speditore, nonché quelli identificativi del destinatario, del tipo e del numero identificativo della documentazione commerciale emessa per la spedizione e del luogo di consegna. Nella medesima comunicazione, il rappresentante fiscale indica altresì la natura dei prodotti spediti, nonché la quantità e la qualità degli stessi con riferimento al codice di nomenclatura combinata. Unitamente alla comunicazione in questione, il rappresentante fiscale presenta la documentazione relativa alla prestazione della garanzia per l’ammontare dell’accisa gravante sui prodotti spediti o, eventualmente, quella relativa all’avvenuto pagamento dell’importo equivalente.

La garanzia viene fornita nei modi previsti dall’articolo 1 della legge 10 giugno 1982, n. 348 e successive modificazioni. Se viene costituita mediante fidejussione bancaria o polizza assicurativa, l’accettazione della cauzione spetta all’Ufficio delle Dogane competente in relazione alla sede del rappresentante fiscale. Lo svincolo della cauzione viene disposto dall’Ufficio delle Dogane previa esibizione della prova dell’avvenuto pagamento dell’accisa.

Il rappresentante fiscale tiene un registro delle singole forniture effettuate nel quale sono riportati i dati relativi a ciascuna operazione, incluso il numero di riferimento della documentazione commerciale di accompagnamento dei prodotti nonché i documenti comprovanti il pagamento dell’imposta sul territorio nazionale. A corredo del suddetto registro, il rappresentante fiscale custodisce gli atti di cui all’articolo 2, comma 2 e, per ciascuna spedizione, conserva la documentazione giustificativa della movimentazione realizzata e comprovante l’avvenuta ricezione dei prodotti da parte del destinatario.

Il rappresentante fiscale è tenuto a sottoporsi ai controlli intesi a verificare la regolare tenuta della contabilità, la congruità della garanzia prestata ed il regolare versamento dell’imposta calcolata con l’aliquota vigente il giorno della consegna dei prodotti.

Per quanto riguarda il pagamento dell’accisa, il rappresentante fiscale vi provvede entro il primo giorno lavorativo successivo a quello di arrivo del prodotto al destinatario, se non assolta prima della spedizione.

Il pagamento dell’accisa può avvenire secondo una delle seguenti modalità:

– presso la competente Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato;

– presso gli Uffici delle Poste Italiane mediante versamento sul conto corrente postale intestato alla competente Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato;

– presso gli sportelli bancari o gli Uffici delle Poste Italiane mediante il versamento unitario (modello F24).

Il titolo di versamento ed il documento di accompagnamento dei prodotti devono avere tra loro univoco riferimento.

I documenti e le comunicazioni cartacee da indirizzare agli Uffici delle Dogane previsti dalla determinazione in commento sono presentate, in alternativa, secondo le seguenti modalità:

– a mano;

– a mezzo fax;

– attraverso l’utilizzo di una casella di posta elettronica certificata.

Allegati:Agenzia Dogane – Determinazioni – 24211 – 14112012

 

 

Applicazione D.Lgs. 29 marzo 2010, n.48 di attuazione della direttiva 2008/118/CE relativa al regime generale delle accise

aprile 18, 2010 scritto da ·

Con nota Prot. 49125 del 9 aprile 2010, l’Agenzia delle Dogane, facendo riferimento a quanto precedentemente precisato nel comunicato prot. 46015 del 1 aprile 2010 relativo all’emanazione del D.Lgs 48/2010 che, (con decorrenza 1 aprile 2010), ha modificato il testo unico accise, “TUA” (D.Lgs 504/95), in merito alle novità sui soggetti obbligati nella circolazione in sospensione da accisa, fornisce le seguenti ulteriori precisazioni:

1. Per effetto di quanto disposto dall’art. 2, comma 1, gli operatori che alla data dell’entrata in vigore del provvedimento rivestivano la qualifica di operatore registrato continuano a svolgere la loro attività con la nuova qualifica di destinatario autorizzato nel rispetto delle condizioni di cui all’art. 8 del TUA modificato;

2. I soggetti che chiedono a decorrere dal 1 aprile di acquisire la qualifica di destinatario registrato saranno (nelle more dell’adeguamento formale della procedura Anagrafica accise), registrati nell’archivio dell’Anagrafica con le procedure in uso per gli operatori professionali registrati e non registrati, essendo le figure in parola sostanzialmente equivalenti a quelle oggetto delle procedure medesime;

3. I soggetti operanti ai sensi del previgente testo del TUA con la qualifica di rappresentante fiscale potranno – ricorrendone le condizioni – acquisire le qualifiche di depositario autorizzato o destinatario registrato – ai fini della ricezione in regime sospensivo.

4. Per la circolazione di prodotti già immessi in consumo in altro Stato membro acquistati da privati o da soggetti che, pur esercitando attività economica, agiscano in qualità di privati, spediti o trasportati nel territorio dello Stato direttamente o indirettamente dal venditore o per suo conto, l’art. 10bis prevede che il debitore dell’accisa sia il rappresentante fiscale del venditore autorizzato secondo modalità da stabilirsi con determinazione del Direttore dell’Agenzia delle dogane.

L’Agenzia evidenzia inoltre che sono state segnalate alcune criticità nell’applicazione della nuova normativa relativamente alle movimentazioni di prodotti in sospensione da accisa svolte con il ricorso alla figura del rappresentante fiscale sulla base della previgente disciplina. In conseguenza di ciò, in attesa della definizione delle disposizioni operative per l’applicazione di quanto indicato ai punti 3 e 4 sopra, le strutture territoriali vengono invitate a non creare intralci alla circolazione intracomunitaria di beni, consentendo il prosieguo delle modalità in essere per i soggetti già riconosciuti come rappresentanti fiscali, che operino conformemente alla normativa e alle disposizioni amministrative adottate in materia, provvedendo anche al pagamento dell’accisa nazionale:

– nell’ambito della circolazione ad imposta assolta di cui al punto 4;

– nell’ambito della circolazione in sospensione da accisa, nelle more dell’esame delle istanze per il riconoscimento delle qualifiche di destinatario registrato ovvero di depositario autorizzato presentate dai rappresentanti fiscali medesimi, con riferimento alle movimentazioni dirette ad operatori che, svolgendo attività economica, avrebbero la legittimazione soggettiva ad essere autorizzati ad operare come destinatario registrato, nella definizione indicata all’art.1, comma 2, lettera l) del testo unico accise.

Allegati:  Agenzia Dogane – Nota – 49125RU – 9042010