Newsletter N. 1 del 7 gennaio 2013

gennaio 8, 2013 scritto da ·

Sospese le preferenze tariffarie per alcuni paesi beneficiari del Sistema di Preferenze Generalizzate

Ai sensi del regolamento (UE) n. 978/2012, la Commissione europea dispone la sospensione delle preferenze tariffarie del regime generale del sistema di preferenze generalizzate (SPG) per quanto concerne i prodotti di una sezione SPG originari in un paese beneficiario dell’SPG qualora, per tre anni consecutivi, il valore medio delle importazioni di tali prodotti nell’Unione provenienti da tale paese beneficiario dell’SPG superi le soglie fissate nell’allegato VI di detto regolamento.

Prima dell’applicazione delle preferenze tariffarie previste dal regime generale, la Commissione stabilisce un elenco delle sezioni SPG per le quali le preferenze tariffarie sono sospese nei confronti dei paesi beneficiari dell’SPG. Questo elenco è stabilito sulla base dei dati disponibili il 1° settembre 2012 e dei dati relativi ai due anni precedenti.

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Miscelazione di oli da gas e combustibili contenenti biodiesel: nuova procedura dalla Commissione

Con la Circolare n.22/D del 28 dicembre 2012, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli illustra le novità del Regolamento (UE) n.1101 del 26.11.2012 della Commissione (pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea Serie L n.327/18 del 27.11.2012), il quale ha modificato l’allegato 72 del Reg. to CEE 2454/93 introducendo due nuovi punti (14a e 14b), riguardanti le operazioni di manipolazioni usuali.  La modifica in questione si è resa necessaria a seguito della variazione tariffaria entrata in vigore il 1° gennaio 2012 (Reg. n.1006/2011, che ha modificato l’allegato I del Reg.to CEE del Consiglio n.2658/87), con la quale è stato introdotto, per fini statistici, un codice di nomenclatura diverso per gli oli da gas e oli combustibili contenenti biodiesel (CNC da 2710 2011 a 2710 2019 e CNC da 2710 2031 a 2710 2039) e gli oli da gas e oli combustibili non contenenti biodiesel (CNC da 2710 1943 a 2710 1948 e da CNC 2710 1962 a 2710 1968)…

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Commissione Europea: nuove procedure per prodotti in sospensione di accisa

gennaio 8, 2013 scritto da ·

Nei casi in cui, in conformità all’allegato I del Reg. (CE) n. 684/2009 della Commissione, un campo della bozza di documento amministrativo elettronico possa essere compilato unicamente con un numero IVA, la lunghezza massima del campo deve corrispondere alla lunghezza massima del campo dei numeri IVA rilasciati dagli Stati membri.

Le infrastrutture di trasporto fisse non sono sempre contraddistinte da un’identificazione unica e pertanto il requisito stabilito nell’allegato I relativo all’identificazione dell’unità di trasporto utilizzata mediante l’identificazione unica è applicabile solo dove tale mezzo di identificazione esiste.

Il Regolamento di esecuzione (UE) N. 1221/2012 modifica pertanto la struttura delle tabelle 1, 2 e 5 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 684/2009 per tener conto del fatto che alcuni gruppi di dati in esse contenuti possono necessitare di più voci. Inoltre, i codici dei paesi terzi applicati al dato «Paese terzo di origine» del sottogruppo di dati «PRODOTTO VITIVINICOLO» nella tabella 1 dell’allegato I deve escludere i codici figuranti nell’elenco dei codici degli Stati membri di cui all’allegato II e deve altresì escludere «GR», ossia il codice utilizzato per la Grecia nella norma ISO 3166. Occorre pertanto modificare di conseguenza l’allegato I.

L’elenco dei codici relativi ai modi di trasporto figurante nell’allegato II del regolamento (CE) n. 684/2009 comprende un codice per i modi di trasporto diversi da quelli specificati nel resto dell’elenco. Ove sia utilizzato il suddetto codice, è necessario aggiungere una descrizione testuale del modo di trasporto in questione. Occorre modificare opportunamente l’allegato I.

Al fine di individuare i cambiamenti di destinazione o le operazioni di frazionamento che hanno avuto luogo durante la circolazione di prodotti sottoposti ad accisa in sospensione dall’accisa, ai sensi degli articoli 5 e 6 del regolamento (CE) n. 684/2009, occorre infine aggiungere al documento amministrativo elettronico il numero progressivo di ciascuna di tali operazioni. Occorre pertanto modificare di conseguenza la tabella 4 dell’allegato I.

Il messaggio di operazione di frazionamento di cui alla tabella 5 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 684/2009 deve indicare in quale Stato membro ha luogo il frazionamento. È pertanto necessario modificare la struttura di tale tabella al fine di includere un ulteriore gruppo di dati recante questa informazione.

L’elenco dei codici dei motivi di insoddisfazione contenuti nella tabella 6 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 684/2009 comprende il codice numero 6: «Uno o più corpi di dati con valori inesatti». Ma poichè questo codice non indica un motivo specifico per i valori inesatti e non fornisce alcuna informazione che non fosse già nota, viene soppresso.

L’articolo 19, paragrafo 3, della direttiva 2008/118/CE, consente agli Stati membri di autorizzare temporaneamente una persona ad agire in qualità di destinatario registrato. L’autorizzazione può specificare la quantità massima autorizzata per ciascuna categoria di prodotti sottoposti ad accisa che può essere ricevuta. Deve essere possibile indicare se in una determinata spedizione la quantità massima è stata superata. L’elenco dei codici dei motivi di insoddisfazione di cui alla tabella 6 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 684/2009 deve essere modificato per aggiungere un nuovo codice che risponde a tale esigenza.

Per indicare il riferimento dell’ufficio doganale nel documento amministrativo elettronico occorre utilizzare il codice a due lettere stabilito nella norma ISO 3166. Occorre modificare di conseguenza l’allegato II.

Diviene inoltre possibile registrare nella bozza di documento amministrativo elettronico l’utilizzo di un’infrastruttura di trasporto fissa come unità di trasporto per i prodotti sottoposti ad accisa. L’elenco dei codici delle unità di trasporto figurante nell’allegato II del regolamento (CE) n. 684/2009 viene di conseguenza modificato per aggiungere un nuovo elemento.

In virtù della decisione di esecuzione 2012/209/UE della Commissione, del 20 aprile 2012, relativa all’applicazione delle disposizioni in materia di controllo e circolazione della direttiva 2008/118/CE del Consiglio ad alcuni additivi, a norma dell’articolo 20, paragrafo 2, della direttiva 2003/96/CE del Consiglio, alcuni prodotti destinati ad essere utilizzati come additivi per carburante devono essere sottoposti alle disposizioni in materia di controllo e circolazione della direttiva 2008/118/CE. L’elenco dei codici dei prodotti sottoposti ad accisa di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 684/2009 viene pertanto modificato per aggiungere un nuovo codice corrispondente a tali prodotti. La modifica dell’elenco di codici dei prodotti sottoposti ad accisa di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 684/2009 si applica a decorrere dalla data in cui, in conformità alla decisione di esecuzione 2012/209/UE, determinati prodotti destinati ad essere utilizzati come additivi per carburante sono assoggettati alle disposizioni in materia di controllo e circolazione della direttiva 2008/118/CE. Si deve inoltre prevedere un periodo di tempo sufficiente per consentire agli Stati membri e agli operatori economici di adeguarsi ai nuovi requisiti prima che il presente regolamento entri in vigore.

Allegati: Commissione Europea – 2012 – Regolamenti – 1221 – 12122012