Newsletter N. 16 del 17 maggio 2010

maggio 16, 2010 scritto da ·

Nuova modifica liste verde ed ambra del Regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle spedizioni di rifiuti: con Regolamento (UE) N. 413/2010 della Commissione del 12 maggio 2010 sono state apportate le ennesime modifiche al Regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rifiuti. Le modifiche sono intervenute per tenere conto dei risultati della ottava riunione del dicembre 2005, durante la quale il gruppo di lavoro per la prevenzione e il riciclo dei rifiuti…
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Settore tessile – cessazione del regime di sorveglianza per l’importazione di prodotti tessili e di abbigliamento originari dell’Uzbekistan: il Ministero dello sviluppo Economico, DG per la politica commerciale internazionale, Div. III – Politiche settoriali informa con apposito comunicato pubblicato sul suo sito web, che dal 5 maggio 2010, in seguito ale modifiche apportate al Reg. (CEE) 3030/93 dal Regolamento (UE) della Commissione n. 379/2010 del 4 maggio 2010 (in GUUE L 112 del 5 maggio 2010), è cessato il regime di sorveglianza a duplice controllo per l’importazione di prodotti tessili…
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Settore tessile – cessazione del regime di sorveglianza per l’importazione di prodotti tessili e di abbigliamento originari dell’Uzbekistan

maggio 16, 2010 scritto da ·

Il Ministero dello sviluppo Economico, DG per la politica commerciale internazionale, Div. III – Politiche settoriali informa con apposito comunicato pubblicato sul suo sito web, che dal 5 maggio 2010, in seguito ale modifiche apportate al Reg. (CEE) 3030/93 dal Regolamento (UE) della Commissione n. 379/2010 del 4 maggio 2010 (in GUUE L 112 del 5 maggio 2010), è cessato il regime di sorveglianza a duplice controllo per l’importazione di prodotti tessili e di abbigliamento delle categorie 1-3-4-5-6-7-8 e 26 originari dell’Uzbekistan. Di conseguenza, l’immissione in libera pratica dei suddetti prodotti non è più soggetta all’esibizione di una licenza di importazione. Il Comunicato informa, inoltre, che sul sito web della Commissione europea è stata pubblicata una nota per gli operatori economici, disponibile anch’essa nel sito del Ministero.

Di seguito il testo del comunicato del Ministero Sviluppo Economico:

Mibistero per lo Sviluppo Economico –  DIREZIONE GENERALE  PER LA POLITICA COMMERCIALE INTERNAZIONALE

Div. III

Politiche settoriali

COMUNICATO

Oggetto: settore tessile – cessazione del regime di sorveglianza per l’importazione di prodotti tessili e di abbigliamento originari dell’Uzbekistan.

Si informano gli operatori interessati che dal 5 maggio 2010, in seguito ale modifiche apportate al Reg.to (CEE) 3030/93 dal regolamento (UE) della Commissione n. 379/2010 del 4 maggio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 112 del 5 maggio 2010, è cessato il regime di sorveglianza a duplice controllo per l’importazione di prodotti tessili e di abbigliamento delle categorie 1-3-4-5-6-7-8 e 26 originari dell’Uzbekistan e, pertanto, l’immissione in libera pratica di detti prodotti non è più soggetta all’esibizione di una licenza di importazione.

Si informa, inoltre, che sul sito web della Commissione europea è stata pubblicata l’allegata nota per gli operatori economici.

Il Dirigente

(Simona Di Giuseppe)

In Gazzetta ufficiale la legge sul made in dei prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri

maggio 9, 2010 scritto da ·

La legge 8 aprile 2010, n. 55, recante disposizioni concernenti la commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri, meglio conosciuta con il nome dei suoi proponenti: “Reguzzoni-Versace-Calearo”, è finalmente in Gazzetta Ufficiale  (N. GURI: 92 del 21-4-2010).

Come noto, essa introduce a partire dal 1° ottobre 2010 un sistema di etichettatura obbligatorio di alcuni prodotti del «Made in Italy», il quale mira a consentire ai consumatori finali di ricevere un’adeguata informazione sul processo di lavorazione degli stessi, attraverso la tracciabilità del luogo di effettuazione di ciascuna fase di lavorazione.

In relazione ai prodotti in questione, l’impiego dell’indicazione «Made in Italy» è consentito esclusivamente quando sono allo stato di prodotti finiti e le fasi di lavorazione, come definite ai commi 5, 6, 7, 8 e 9 dell’art. 1 della legge, hanno avuto luogo “prevalentemente” nel territorio nazionale e, in particolare, se almeno due di esse (per ciascun settore), sono state eseguite nel territorio medesimo. Per le rimanenti fasi inolre, deve essere verificabile la tracciabilità.

La legge specifica anche quali sono le singole fasi di lavorazione per ciascun settore (es., tessile, pelletteria, calzaturiero, divani).

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per le politiche europee, da emanare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, verranno stabilite le specifiche del sistema di etichettatura in questione e di impiego dell’indicazione «Made in Italy», comprese le modalità per l’esecuzione dei relativi controlli, i quali verranno eseguiti anche attraverso il sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Per chiunque violi le disposizioni di cui alla nuova legge sono previste delle sanzioni amministrative a carattere pecuniario da 10.000 a 50.000 euro, salvo che il fatto costituisca reato, con possibilità di sequestro e la confisca delle merci irregolari. Le sanzioni arrivano alla soglia da 30.000 a 70.000 euro per l’impresa che violi le disposizioni in oggetto.

Allegati: Parlamento – Legge – 55 – 8042010