Newsletter N. 26 del 27 Settembre 2010

settembre 26, 2010 scritto da ·

Lista dei possibili errori in fase di acquisizione dei messaggi comunitari ENS, RENS e DIV: sul sito web dell’Agenzia delle Dogane è stata pubblicata la lista completa dei messaggi di errore restitutiti dal Sistema Telematico Doganale in caso di irregolarità o discordanze in fase di acquisizione dei messaggi ENS…
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Legge 8 aprile 2010, n. 55 e provvedimenti che regolano la commercializzazione dei prodotti nel settore tessile, del pellame e della calzatura: con nota Prot. 119919/RU del 22 settembre 2010, l’Agenzia delle Dogane informa che le disposizioni della legge 8 aprile 2010, n. 55, c.d. «Reguzzoni-Versace» in materia di etichettatura dei prodotti finiti…
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Legge 8 aprile 2010, n. 55 e provvedimenti che regolano la commercializzazione dei prodotti nel settore tessile, del pellame e della calzatura

settembre 26, 2010 scritto da ·

Con nota Prot. 119919/RU del 22 settembre 2010, l’Agenzia delle Dogane informa che le disposizioni della legge 8 aprile 2010, n. 55, c.d. «Reguzzoni-Versace» in materia di etichettatura dei prodotti finiti e intermedi e sull’impiego dell’indicazione “Made in Italy” nei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero, la quale avrebbe dovuto entrare in vigore a far data dall’1.10.2010, sono sospese in attesa dell’adozione del decreto interministeriale di cui all’articolo 2 della legge in oggetto.  A partire dalla suddetta data dunque, continueranno ad applicarsi le norme del codice doganale comunitario (Reg. (CEE) n. 2913/92) e delle relative disposizioni di applicazione (Reg. (CEE) n. 2454/93).

Allegati: Agenzia Dogane – Nota – 119919RU – 22092010

Newsletter N. 15 del 10 maggio 2010

maggio 9, 2010 scritto da ·

Progetto EMCS –Istruzioni operative per la gestione degli e-AD ricevuti anteriormente al termine di trasmissione di cui al comma 3 dell’art. 1 della Determinazione Direttoriale prot. 38869/RU del 1° aprile 2010: con la Nota prot. 60137/RU del 4 maggio 2010, l’Agenzia delle Dogane interviene ad integrazione della nota prot. 52004 del 16 aprile 2010 (vedasi Newsletter CNSD n. 13/2010), con la quale venivano impartite le istruzioni per la chiusura dei movimenti intracomunitari che circolano sotto la scorta di un documento amministrativo elettronico (e-AD) provenienti dall’Ungheria…
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In Gazzetta ufficiale la legge sul made in dei prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri: la legge 8 aprile 2010, n. 55, recante disposizioni concernenti la commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri, meglio conosciuta con il nome dei suoi proponenti: “Reguzzoni-Versace-Calearo”, è finalmente in Gazzetta Ufficiale  (N. GURI: 92 del 21-4-2010).
Come noto, essa introduce a partire dal 1° ottobre 2010 un sistema di etichettatura obbligatorio di alcuni prodotti del «Made in Italy», il quale mira a consentire ai consumatori finali di ricevere un’adeguata informazione sul processo di lavorazione degli stessi, attraverso la tracciabilità del luogo di effettuazione di ciascuna fase di lavorazione…
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In Gazzetta ufficiale la legge sul made in dei prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri

maggio 9, 2010 scritto da ·

La legge 8 aprile 2010, n. 55, recante disposizioni concernenti la commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri, meglio conosciuta con il nome dei suoi proponenti: “Reguzzoni-Versace-Calearo”, è finalmente in Gazzetta Ufficiale  (N. GURI: 92 del 21-4-2010).

Come noto, essa introduce a partire dal 1° ottobre 2010 un sistema di etichettatura obbligatorio di alcuni prodotti del «Made in Italy», il quale mira a consentire ai consumatori finali di ricevere un’adeguata informazione sul processo di lavorazione degli stessi, attraverso la tracciabilità del luogo di effettuazione di ciascuna fase di lavorazione.

In relazione ai prodotti in questione, l’impiego dell’indicazione «Made in Italy» è consentito esclusivamente quando sono allo stato di prodotti finiti e le fasi di lavorazione, come definite ai commi 5, 6, 7, 8 e 9 dell’art. 1 della legge, hanno avuto luogo “prevalentemente” nel territorio nazionale e, in particolare, se almeno due di esse (per ciascun settore), sono state eseguite nel territorio medesimo. Per le rimanenti fasi inolre, deve essere verificabile la tracciabilità.

La legge specifica anche quali sono le singole fasi di lavorazione per ciascun settore (es., tessile, pelletteria, calzaturiero, divani).

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per le politiche europee, da emanare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, verranno stabilite le specifiche del sistema di etichettatura in questione e di impiego dell’indicazione «Made in Italy», comprese le modalità per l’esecuzione dei relativi controlli, i quali verranno eseguiti anche attraverso il sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Per chiunque violi le disposizioni di cui alla nuova legge sono previste delle sanzioni amministrative a carattere pecuniario da 10.000 a 50.000 euro, salvo che il fatto costituisca reato, con possibilità di sequestro e la confisca delle merci irregolari. Le sanzioni arrivano alla soglia da 30.000 a 70.000 euro per l’impresa che violi le disposizioni in oggetto.

Allegati: Parlamento – Legge – 55 – 8042010

Chiarimenti dell’Agenzia delle Dogane sulla normativa relativa alla tutela del made in Italy di cui al d.l. 25 settembre 2009

gennaio 4, 2010 scritto da ·

Il CNSD informa, con comunicazione del Presidente n 470 del 9.12.2009, che l’Agenzia delle Dogane ha fornito ulteriori chiarimenti in merito all’applicazione dell’art. 4, comma 49-bis della legge 24 dicembre 2003, n. 350, introdotto dall’art. 16 del decreto legge 25 settembre 2009, n. 135 (recentemente convertito in legge n. 166 del 20 novembre 2009).

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