Newsletter N. 21 del 28 giugno 2010

giugno 27, 2010 scritto da ·

Ratifica ed esecuzione del Protocollo dell’8 maggio 2003 di modifica della Convenzione sull’uso dell’informatica nel settore doganale: sulla “Gazzetta Ufficiale” del 23 giugno 2010 n. 144 è stata pubblicata la legge 4 giugno 2010 n. 92, che modifica la Convenzione sull’uso dell’informatica nel settore doganale istituendo un archivio di identificazione dei fascicoli a fini doganali. La banca dati in questione costituisce un ulteriore passo in avanti nella lotta alla criminalità transnazionale, in quanto predispone un ulteriore strumento di cooperazione doganale volte ad intensificare gli interventi repressivi. Esso infatti consentirà alle autorità doganali di scambiarsi informazioni per via elettronica sull’esistenza di fascicoli d’indagine riguardanti indagini in corso o completate…
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Decisione N. 1/2010 «Omnibus» del Comitato di Coperazione UE-San Marino del 29 marzo 2010 che stabilisce diverse misure di applicazione dell’accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino: l’accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino (in GUUE L 84 del 28.3.2002), è entrato in vigore il 1° aprile 2002. Da tale data ha di conseguenza cessato di applicarsi il precedente accordo interinale di commercio e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino (GUUE L 359 del 9.12.1992)…
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Ratifica ed esecuzione del Protocollo dell’8 maggio 2003 di modifica della Convenzione sull’uso dell’informatica nel settore doganale

giugno 27, 2010 scritto da ·

Sulla “Gazzetta Ufficiale” del 23 giugno 2010 n. 144 è stata pubblicata la legge 4 giugno 2010 n. 92, che modifica la Convenzione sull’uso dell’informatica nel settore doganale istituendo un archivio di identificazione dei fascicoli a fini doganali. La banca dati in questione costituisce un ulteriore passo in avanti nella lotta alla criminalità transnazionale, in quanto predispone un ulteriore strumento di cooperazione doganale volte ad intensificare gli interventi repressivi. Esso infatti consentirà alle autorità doganali di scambiarsi informazioni per via elettronica sull’esistenza di fascicoli d’indagine riguardanti indagini in corso o completate. L’archivio di identificazione dei fascicoli a fini doganali, più precisamente, permetterà alle autorità nazionali competenti in materia di indagini doganali che abbiano aperto un fascicolo o che indaghino su una o più persone o imprese, di verificare se le autorità di altri Stati membri stanno indagando od hanno condotto indagini sulle stesse persone o imprese poste nel mirino delle loro attività di accertamento, al fine di attivare forme di collaborazione reciproche.

Allegati:  Parlamento – Legge – 92 – 4062010

Convenzione SID sostituita dalla Decisione 2009/917/GAI del Consiglio del 30 novembre 2009 sull’uso dell’informatica nel settore doganale

dicembre 14, 2009 scritto da ·

L’esperienza acquisita dall’entrata in vigore della convenzione sull’uso dell’informatica nel settore doganale del 26 luglio 1995 (cd. «convenzione SID»), ha dimostrato che l’utilizzo del sistema informativo doganale soltanto ai fini di osservazione e di rendiconto, di sorveglianza discreta o di controlli specifici non permette di conseguire pienamente l’obiettivo della prevenzione, la ricerca e il perseguimento di gravi infrazioni alle leggi nazionali. Le istituzioni comunitarie hanno pertanto deciso l’ampliamento dell’accessibilità  di tale sistema anche a Europol ed Eurojust, secondo le modalità dettate dalla nuova Decisione.

L’accesso al sistema informativo doganale a scopo di lettura dovrebbe consentire a Europol di operare un controllo incrociato delle informazioni ottenute con altri mezzi e di quelle disponibili nelle suddette banche dati, individuare nuovi collegamenti finora non individuabili e effettuare un’analisi più completa. L’accesso all’archivio di identificazione dei fascicoli a fini doganali a scopo di lettura dovrebbe consentire a Europol di scoprire collegamenti tra indagini penali, al momento ignoti a Europol, che hanno una dimensione interna ed esterna all’Unione europea.

Quanto a Eurojust, l’accesso al sistema informativo doganale a scopo di lettura dovrebbe consentire di ottenere immediatamente informazioni necessarie per delineare un preciso quadro d’insieme iniziale che permetta di individuare e rimuovere gli ostacoli giuridici e conseguire migliori risultati nell’azione penale. L’accesso all’archivio di identificazione dei fascicoli a fini doganali a scopo di lettura dovrebbe consentirgli invece di ricevere informazioni sulle indagini in corso o chiuse nei vari Stati membri e di rafforzare in tal modo il sostegno alle autorità giudiziarie negli Stati membri.

Allegati: Consiglio UE – 2009 – Decisioni – 917 GAI – 30112009