Newsletter N. 27 del 18 Ottobre 2010

ottobre 17, 2010 scritto da ·

Modificato l’elenco dei posti d’ispezione frontalieri (PIF) e delle unità veterinarie nel sistema TRACES

Con la Decisione del 14 ottobre 2010 [notificata con il numero C(2010) 7009], la Commissione europea aggiorna l’elenco dei posti d’ispezione frontalieri (PIF) di cui alla decisione 2009/821/CE del 28 settembre 2009. La decisione 2009/821/CE elenca infatti i posti d’ispezione frontalieri (uffici periferici del Ministero della Salute competenti per l’esecuzione dei controlli veterinari sugli animali ed i prodotti di origine animale e vegetali in provenienza da paesi…
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Aggiornamento dell’elenco degli uffici doganali in cui può essere effettuata la dichiarazione di immissione in libera pratica nella Comunità europea per i prodotti indicati nell’allegato I del regolamento (CE) n. 1635/2006 della Commissione

Il Regolamento n. 1635/2006 detta le disposizioni di applicazione del Regolamento (CEE) n. 737/90 del Consiglio, relativo alle condizioni d’importazione di prodotti agricoli originari dei paesi terzi a seguito dell’incidente verificatosi nella centrale nucleare di Chernobyl. Per alcune tipologie di prodotti infatti (es. i funghi, oggetto dell’Allegato I del regolamento 165/2006), è probabile che la contaminazione
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Rifusa in un nuovo regolamento la disciplina in materia di cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia IVA

ottobre 17, 2010 scritto da ·

Il Regolamento (CE) n. 1798/2003 del Consiglio, del 7 ottobre 2003, relativo alla cooperazione amministrativa in materia d’imposta sul valore aggiunto, ha subito nel corso del tempo diverse e sostanziali modificazioni. Per tale motivo il Consiglio ha ritenuto opportuno provvedere, per ragioni di chiarezza, alla sua rifusione all’interno di un nuovo atto normativo comunitario, ossia il Reg. (UE) N. 904/2010 del 7 ottobre 2010.

Il nuovo Regolamento tiene conto di quanto emerso nell’ambito delle conclusioni del Consiglio del 7 ottobre 2008, della comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo su una strategia coordinata per migliorare la lotta contro le frodi IVA nell’Unione europea e della relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sull’attuazione del regolamento (CE) n. 1798/2003 concernente la cooperazione amministrativa in materia di IVA. Esso in particolare, introduce alcune misure rafforzative della lotta contro l’evasione e l’elusione fiscale, partendo dall’assunto che tali fenomeni possono provocare distorsioni dei movimenti di capitali e delle condizioni di concorrenza e pregiudicare il funzionamento del mercato interno

Allegati: Consiglio UE – 2010 – Regolamenti – 904 – 7102010

Newsletter N. 13 del 26 aprile 2010

aprile 25, 2010 scritto da ·

Kashkaval inserito nella nomenclatura dei prodotti agricoli che beneficiano le restituzioni all’esportazione: con Regolamento (UE) n. 326/2010 della Commissione del 21 aprile 2010  è stato modificato il Regolamento (CEE) n. 3846/87 che stabilisce una nomenclatura dei prodotti agricoli per le restituzioni all’esportazione basata sulla nomenclatura combinata.
In base alla stessa, i formaggi possono beneficiare di una restituzione all’esportazione se soddisfano una serie di requisiti minimi quanto a materia secca e materie grasse del latte. Poiché la Commissione ha riscontrato che un particolare tipo di formaggio prodotto…
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Progetto EMCS e gestione degli e-AD ricevuti anteriormente al termine di trasmissione di cui al comma 3 dell’art. 1 della Determinazione Direttoriale prot. 38869/RU del 1° aprile 2010: con nota Prot. 52004/RU del 16 aprile 2010, l’Agenzia delle Dogane fornisce istruzioni operative per la gestione degli e-AD ricevuti anteriormente al 1° giugno 2010.
Come noto, il progetto EMCS prevede che dal 1° aprile 2010 tutti gli operatori economici dei Paesi comunitari (ad eccezione della Polonia e della Danimarca, che aderiranno dal 1° gennaio 2011 e della Grecia..
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Disposizioni per il contrasto alle frodi fiscali IVA internazionali e nazionali

aprile 25, 2010 scritto da ·

In G.U.R.I. n. 88, del 16 aprile 2010 è stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 30 marzo 2010, che stabilisce le modalità ed i termini per la comunicazione telematica all’Agenzia delle entrate di tutte le cessioni di beni e le prestazioni di  servizi effettuate e ricevute, registrate o  soggette  a  registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza  o  domicilio in Paesi cd. “black list” di cui al decreto del Ministro  delle finanze 4 maggio 1999 e  al  decreto  del Ministro dell’economia e delle finanze 21 novembre  2001. L’obbligo in questione, previsto dall’art. 1, comma 1 del d.l.  25 marzo 2010, n. 40 (recante  disposizioni tributarie e finanziarie urgenti in materia di contrasto  alle  frodi fiscali internazionali) grava in relazione alle operazioni effettuate dal 1° luglio 2010 a carico dei soggetti  passivi IVA e riguarda in particolare i dati relativi alle  operazioni  seguenti, effettuate  nei  confronti  di  operatori  economici   aventi   sede, residenza o domicilio nei suddetti Stati o territori in “black list” individuati individuatri dai 2 decreti citati più sopra:

a) cessioni di beni;

b) prestazioni di servizi rese;

c) acquisti di beni;

d) prestazioni di servizi ricevute.

I dati in oggetti vanno comunicati  tramite  apposito modello completo delle relative  istruzioni  per  la  compilazione, il quale sarà approvato mediante provvedimento del direttore dell’Agenzia delle  entrate entro sessanta giorni dall’emanazione del decreto in esame.

Tale modello di comunicazione va presentato con la seguente periodicità:

a) trimestralmente, per i soggetti che hanno realizzato,  nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di  operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a 50.000 euro;

b) mensilmente, per i  soggetti  che  non  si  trovano  nelle condizioni richieste dalla lettera a).

I soggetti che hanno iniziato l’attività da  meno  di quattro trimestri trasmettono la comunicazione trimestralmente, sempre che si trovino nella condizione di cui al comma 1, lettera a), nei trimestri già trascorsi.

Per quanto riguarda gli elementi informativi da indicare nelle comunicazioni, si tratta dei seguenti:

a) codice fiscale e partita IVA del soggetto  passivo  tenuto  alla comunicazione;

b) numero del codice fiscale attribuito al soggetto con il quale è intercorsa l’operazione dallo Stato in cui il medesimo è stabilito, residente  o  domiciliato,  ovvero,   in   mancanza,   altro   codice identificativo;

c) in caso di controparte persona  fisica,  ditta,  cognome,  nome, luogo e data di nascita, domicilio fiscale  nello  Stato  in  cui  la medesima e’ stabilita, residente o domiciliata;

d)  in  caso  di  controparte  diversa   dalle   persone   fisiche, denominazione o ragione sociale, sede legale  o,  in  mancanza,  sede amministrativa nello Stato in cui la medesima e’ stabilita, residente o domiciliata;

e) periodo di riferimento della comunicazione;

f) per ciascuna controparte, l’importo complessivo delle operazioni attive e passive effettuate, distinto tra operazioni imponibili,  non imponibili, esenti e  non  soggette  agli  effetti  dell’imposta  sul valore aggiunto, al netto delle relative note di variazione;

g)  per  ciascuna  controparte,   relativamente   alle   operazioni imponibili, l’importo complessivo della relativa imposta;

h) per ciascuna controparte, per le note  di  variazione  emesse  e ricevute relative ad  annualita’  precedenti,  l’importo  complessivo delle operazioni e della relativa imposta.

Nel  modello  di  comunicazione  sono  incluse  le   operazioni registrate o soggette a registrazione, ai sensi delle disposizioni in materia di IVA, nel periodo di riferimento di cui sopra.

Allegati: Ministero Finanze – 2010 – Decreti – 30032010