IVA, ulteriori istruzioni in tema di fatturazione

giugno 30, 2014 scritto da ·

Con la circolare 18/E del 24 giugno 2014, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in relazione alle modifiche introdotte dall’articolo 1, commi dal 325 al 328, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013) alla disciplina sulla fatturazione elettronica nonché, una serie di risposte ai quesiti pervenuti in generale in materia di obblighi di fatturazione.

L’articolo 1, comma 325, della legge di stabilità 2013, nel recepire le disposizioni sulla fatturazione elettronica della direttiva 2010/45/UE, ha infatti introdotto rilevanti novità nella disciplina degli articoli 21 e 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, al fine di consentire la piena equiparazione della fattura elettronica a quella cartacea.  Dallo scorso 6 giugno è inoltre entrato in vigore l’obbligo per tutte le imprese ed i professionisti che offrono servizi e beni alla Pubblica Amministrazione, di emettere una fattura elettronica. Le fatture in formato cartaceo non verranno quindi più accettate come documenti validi.

Dopo un’iniziale definizione della fattura elettronica, viene chiarito che circostanza determinante per distinguere le fatture elettroniche da quelle cartacee non è il tipo di formato originario (es. fattura che nasce  in modalità elettronica od in formato cartaceo successivamente scannerizzato), bensì la circostanza che la fattura sia in formato elettronico al momento della sua trasmissione (o messa a disposizione), ricezione ed accettazione del destinatario. Così, ad esempio, non possono essere considerate elettroniche le fatture che, seppure create in formato elettronico tramite un software di contabilità o un software di elaborazione di testi, siano successivamente inviate e ricevute in formato cartaceo.

Infine la circolare dell’Agenzia delle Entrate chiarisce quali sono i requisiti e le modalità che garantiscono l’autenticità e l’integrità elettronica della fattura elettronica, con una serie di precisazioni circa gli obblighi di conservazione elettronica della stessa.

Per gli ulteriori dettagli si rinvia al testo della circolare.

Allegati: Agenzia Entrate – 2014 – Circolaree – 18E – 24062014

Newsletter N. 24 del 2 Agosto 2010

agosto 1, 2010 scritto da ·

Aggiornate le sezioni AES ed ICS in e-customs.it: l’Agenzia delle Dogane informa che sul sito web è stata aggiornata la sezione AES (Automated Export System) con i tracciati della dichiarazione sommaria di uscita (EXS). Si ricorda che il progetto AES mira a realizzare il tracciamento elettronico ed il controllo automatizzato delle operazioni di esportazione in ambito comunitario, basandosi sullo stesso schema di funzionamento dell’ N.C.T.S. (New Computerized Transit System)
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Principali novità in materia di ICS che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2011: mediante apposito comunicato datato 22 luglio 2010, l’Agenzia delle Dogane ricorda che dal 1° gennaio 2011 la regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza prevede l’obbligo per gli operatori economici di adeguarsi a quanto previsto nell’ambito del progetto I.C.S. (Import Control System). In attesa dell’emanazione delle istruzioni ufficiali da parte degli Uffici dell’Agenzia competenti in materia, vengono dunque anticipate le principali novità relative alla presentazione delle dichiarazione sommaria di entrata (ENS), da presentare prima dell’ingresso della merce nel territorio doganale della Comunità
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Proseguono le modifiche alla direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto

agosto 1, 2010 scritto da ·

Le ultime modifiche alla direttiva 2006/112/CE, approvate con la Direttiva 2010/45/UE del Consiglio del 13 luglio 2010, intervengono sulle norme in materia di fatturazione contenute nella suddetta Direttiva. I nuovi emandamenti intendono far fronte ad alcune difficoltà in relazione alla fatturazione elettronica emerse nel corso del primo periodo di vigenza delle direttiva, introducendo alcune semplificazioni normative volte migliorare il funzionamento del mercato interno.

Vengono in particolare modificati taluni obblighi relativi alle informazioni che devono figurare sulle fatture, al fine di permettere un migliore controllo dell’imposta, garantire un trattamento più uniforme alle cessioni di beni/prestazioni di servizi transfrontaliere e a quelle nazionali e contribuire a promuovere la fatturazione elettronica. Inoltre, dato che il ricorso a questo tipo di fatturazione può aiutare le imprese a ridurre i costi e ad essere più competitive, vengono rivisti gli obblighi IVA, eliminando alcuni oneri e barriere che fino ad oggi hanno ostacolato il ricorso ad essa. In particolare, viene stabilito che le fatture cartacee e quelle elettroniche devono ricevere lo stesso trattamento, in specie riguardo alle competenze delle autorità fiscali. Le competenze di controllo di tali aitorità ed i diritti e gli obblighi dei soggetti passivi devono applicarsi in condizioni di parità indipendentemente dal fatto che il soggetto passivo scelga di emettere fatture cartacee o fatture elettroniche.

L’autenticità e l’integrità delle fatture elettroniche possono essere assicurate anche ricorrendo a talune tecnologie esistenti, quali la trasmissione elettronica di dati (EDI) e le firme elettroniche avanzate. Tuttavia, poiché esistono altre tecnologie, i soggetti passivi non dovrebbero essere obbligati a ricorrere ad una particolare tecnologia di fatturazione elettronica.

Viene a tal fine precisato che qualora un soggetto passivo archivi le fatture da esso emesse o ricevute tramite un mezzo elettronico, anche lo Stato membro nel quale è dovuta l’imposta ha diritto ad accedere a tali fatture per eventuali controlli oltre allo Stato membro nel quale il soggetto passivo è stabilito.

Per gli ulteriori dettagli si rinvia al testo della Direttiva 2010/45/UE

Allegati: Consiglio d’ Europa – 2010 – Direttive – 45 – 13072010