Newsletter N. 27 del 28.10.2013

ottobre 28, 2013 scritto da ·

Nomenclatura del sistema armonizzato: modifica dei codici SA e dei codici di imballaggio

L’articolo 15 della Convenzione del 20 maggio 1987 relativa a un regime comune di transito conferisce al comitato misto UE-EFTA sul transito comune istituito dalla convenzione il potere di raccomandare e adottare, mediante decisioni, le modifiche della convenzione e delle appendici. Il 26 giugno 2009 il Consiglio di cooperazione doganale ha adottato una raccomandazione che modifica la nomenclatura del sistema armonizzato…

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Il furto di merci dai depositi doganali comporta la nascita dell’obbligazione doganale all’importazione con il pagamento dei dazi e dell’IVA

Nel pronunciarsi su una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte di Cassazione francese, la Corte di Giustizia dell’UE con sentenza della Seconda Sezione dell’11 luglio 2013, fornisce una interpretazione degli articoli 206 del regolamento n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario, e 71 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto. Il caso riguardava il furto di merci collocate in regime di deposito doganale…

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Regime del deposito diverso dal deposito doganale

marzo 26, 2012 scritto da ·

Con sentenza della Settima Sezione del 21 dicembre 2011  (Causa C-499/10), la Corte di Giustizia UE  chiarisce la portata dell’art. 21, n. 3, della sesta Direttiva del Consiglio 17 maggio 1977 (Direttiva 77/388/CEE), in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari, come modificata dalla direttiva del Consiglio 20 dicembre 2001, 2001/115/CE, specificando che gli Stati membri non possono considerare i gestori di depositi diversi dal deposito doganale (es. depositi IVA), responsabili in solido per il pagamento dell’IVA dovuta dai loro clienti per le forniture di merci, provenienti da tale deposito, effettuate a titolo oneroso dal proprietario delle stesse, nel caso i gestori siano in buona fede e non sia possibile addebitare loro alcuna colpa o negligenza.

Allegati: Corte – 2010 – Causa C499_10 – Sentenza – 21.12.2011

Newsletter N. 4 del 6 febbraio 2012

febbraio 6, 2012 scritto da ·

 Progetto CARGO, MMP versione 4.3: aggiornate le F.A.Q.

Con comunicazione del  1 febbraio 2012, l’Agenzia delle Dogane informa che, in occasione della fase di avvio del nuovo tracciato MMP 4.3, disponibile in ambiente di reale dallo scorso 5 gennaio, sono state aggiornate una serie di F.A.Q. relative alla compilazione dei relativi record.

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Regime del deposito doganale,fiscale ai fini accise e ai fini IVA

l’Agenzia delle dogane, ad integrazione alla direttiva prot. n. 127293/RU del 4 novembre 2011, ha emesso la nota prot. 148047 /RU del 1 febbraio 2012, con cui vengono fornite le ennesime precisazioni relative al regime del deposito IVA, in particolare sulle condizioni e le modalità per il rilascio dell’esonero ex art. 90 del TULD dalla prestazione di garanzia per l’introduzione di beni nei depositi IVA di cui all’art. 50 bis del D.L. n.331/1993, convertito dalla legge n.427/1993…

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Regime del deposito doganale,fiscale ai fini accise e ai fini IVA

febbraio 6, 2012 scritto da ·

l’Agenzia delle dogane, ad integrazione alla direttiva prot. n. 127293/RU del 4 novembre 2011, ha emesso la nota prot. 148047 /RU del 1 febbraio 2012, con cui vengono fornite le ennesime precisazioni relative al regime del deposito IVA, in particolare sulle condizioni e le modalità per il rilascio dell’esonero ex art. 90 del TULD dalla prestazione di garanzia per l’introduzione di beni nei depositi IVA di cui all’art. 50 bis del D.L. n.331/1993, convertito dalla legge n.427/1993.

Per quanto riguarda i soggetti non residenti, l’Agenzia precisa che con la nota prot. n. 113881/RU del 5/10/2011 era stata prevista l’obbligatorietà della prestazione della garanzia anche nel caso in cui l’immissione in libera pratica con introduzione in deposito IVA della merce viene effettuata da un soggetto non residente identificatosi direttamente nel territorio dello Stato ai sensi dell’art. 35 ter del DPR 633/1972 o che abbia ivi nominato un rappresentante fiscale ai sensi dell’art. 17, terzo comma, del decreto medesimo, salvo nell’ipotesi in cui questo sia titolare di certificazione AEO rilasciata da altro Stato membro ovvero, ricorrendone i presupposti, sia esonerato ai sensi dell’art. 90 del D.P.R. n. 43/1973 (cfr par.3). Leggi tutto

Newsletter N. 26 del 3 ottobre 2011

ottobre 3, 2011 scritto da ·

Definizione procedura cessione di auto/motoveicoli usati appartenenti a militari U.S.A. e N.A.T.O. all’interno di deposito doganale di tipo “E” già immatricolati con targa AFI

Con la nota prot. 101818 R.U. del 9/09/2011, l’Agenzia delle Dogane fornisce chiarimenti in merito alla procedura di introduzione di auto e motoveicoli usati, già di proprietà di militari USA/NATO, immatricolati con targa AFI, da destinare ad analoghi militari USA/NATO, all’interno di un deposito di tipo “E”, autorizzato alla vendita al dettaglio ai sensi dell’art. 527 del regolamento (CEE) n. 2454/93 (Disposizioni di Applicazione del Codice doganale – DAC)….

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Progetto CARGO: Modifica messaggio di risposta per richieste di temporanea custodia (messaggio AP)

Con comunicazione del 30 settembre 2011, l’Agenzia delle Dogane informa gli operatori che in vista del prossimo superamento delle sei cifre per il numero di registrazione della partita di temporanea custodia A3, presso Orio al Serio (codice 276101), è stata modificata la risposta applicativa per la richiesta di temporanea custodia A3 (messaggio AP) per cui nel campo serie del registro saranno riportati le prime due cifre del numero di registrazione della partita….

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