Newsletter N. 21 del 9.09.2013

settembre 9, 2013 scritto da ·

Nuovo tasso di interesse semestrale per il pagamento differito dei diritti doganali

Il decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 25 luglio 2013 fissa il nuovo tasso di interesse semestrale per il pagamento differito dei diritti doganali per il periodo dal 13 luglio 2013 al 12 gennaio 2014, ai sensi dell’art. 79 del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale (d.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43). Si ricorda che ai sensi di tale norma, per il pagamento differito effettuato oltre il periodo di giorni trenta, si rende applicabile un interesse fissato semestralmente con decreto del Ministro delle finanze sulla base del rendimento netto dei buoni ordinari del Tesoro a tre mesi…

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Agenzia delle Dogane, nuove funzionalità in AIDA nella digitalizzazione dei processi doganali

Con la nota prot. 103595/RU del 4 settembre 2013  l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli informa gli operatori che, nel proseguire il percorso per la completa digitalizzazione dei processi doganali, nell’ambito delle attività previste nel Piano Tecnico di automazione 2013 sono state implementate nuove funzionalità in AIDA per l’adeguamento della procedura “IM” definita con la circolare 16/D del 12 Novembre 2012. Le modifiche introdotte riguardano il nuovo layout del prospetto di svincolo rilasciato agli operatori economici, concertato con il Comando Generale della Guardia di Finanza, con lo scopo di agevolare e velocizzare il riscontro della merce in uscita dagli spazi doganali. Nessuna variazione è invece stata apportata ai profili utente…

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Commissione Europea: parere sulla conformità dei container intermodali

settembre 9, 2013 scritto da ·

Il regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, agli articoli 15 e 17, reca disposizioni che limitano l’importazione e l’esportazione delle sostanze che riducono lo strato di ozono di cui all’allegato I del regolamento e definite «sostanze controllate», nonché di prodotti e apparecchiature che contengono tali sostanze o il cui funzionamento si basa su di esse.  

Secondo quanto disposto dal protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, l’impiego di idroclorofluorocarburi è ancora consentito, anche nella fabbricazione di container intermodali. Sebbene l’importazione e l’immissione in commercio di container intermodali contenenti idroclorofluorocarburi o il cui funzionamento sia basato su tali sostanze siano vietate nell’Unione europea dal 2004, la dismissione di tali container non è obbligatoria.

I container intermodali utilizzati nel commercio internazionale, pertanto, di solito contengono ancora sostanze che riducono lo strato di ozono nelle schiume isolanti o negli impianti di refrigerazione collegati o integrati che usano sostanze controllate come refrigerante.

Il regolamento (CE) n. 1005/2009 detta norme più rigorose rispetto al protocollo di Montreal e vieta l’immissione in commercio di container intermodali contenenti sostanze controllate o il cui funzionamento sia basato su di esse.

Convenzioni internazionali, quali la Convenzione relativa all’ammissione temporanea o la Convenzione sul trattamento doganale dei pool container utilizzati nel trasporto internazionale, stabiliscono che la libera circolazione dei container intermodali non debba essere limitata.

Conformemente alla Convenzione relativa all’ammissione temporanea, ratificata dalla Comunità e da tutti gli Stati membri, talune merci importate nel quadro di un’operazione commerciale, compresi i container, beneficiano dell’ammissione temporanea. Gli articoli 553, 554, 555 e 557 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, che fissa talune disposizioni per l’applicazione del codice doganale, prevedono tra l’altro che i container beneficino dell’esonero totale dai dazi all’importazione a determinate condizioni. In particolare, le autorità doganali assicurano che, a meno che non vengano concesse esenzioni specifiche, la durata complessiva durante la quale i container restano vincolati al regime per la stessa utilizzazione e sotto la responsabilità dello stesso titolare non sia superiore a 24 mesi.

Secondo la giurisprudenza costante della Corte di giustizia, gli atti delle istituzioni devono essere interpretati conformemente agli accordi internazionali sottoscritti dall’Unione,

La Commissione europea ha espresso il parere che nell’applicare il regolamento (CE) n. 1005/2009, gli Stati membri non devono considerare l’ingresso di un container intermodale nel territorio doganale dell’Unione o l’uscita dal medesimo come importazione o esportazione ai fini degli articoli 15 e 17 di detto regolamento se i container intermodali sono vincolati al regime dell’ammissione temporanea.

In sede di ispezione dei container intermodali contenenti sostanze controllate o il cui funzionamento sia basato su di esse ai sensi dell’articolo 28 del regolamento (CE) n. 1005/2009, gli Stati membri sono tenuti a verificare che i container intermodali che entrano nel territorio doganale dell’Unione in regime di ammissione temporanea siano conformi agli articoli 553, 554, 555 e 557 del regolamento (CEE) n. 2454/93 e non siano immessi in commercio nell’Unione.

Allegati: Commissione Europea – 2013 – Parerii – 20082013