Newsletter N. 30 del 10.11.2014

novembre 9, 2014 scritto da ·

Orientamenti per l’attuazione della legislazione FLEGT da parte delle autorità doganali

La Commissione europea, con la Comunicazione 2014/C 389/02, fornisce una serie di linee direttrici relative alla legislazione sulle importazioni di legname nell’UE (governo e il commercio nel settore forestale, FLEGT). Tale quadro giuridico istituisce un sistema di controlli per taluni legni e prodotti derivati esportati da paesi che hanno concluso con l’UE un accordo volontario di partenariato (AVP). Il legno e i prodotti derivati esportati da tali paesi devono disporre di una licenza FLEGT, rilasciata nel paese partner, che attesti la legalità dei prodotti…

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Progetto CARGO: revisione dei tracciati dei manifesti

Con comunicazione del 4.11.2014 l’Agenzia delle Dogane informa che il 2 dicembre 2014 avrà inizio la sperimentazione delle nuove funzionalità relative al progetto CARGO per l’attuazione dell’interoperabilità con le Capitanerie di porto, la gestione dei corridoi controllati e l’indicazioni di dati statistici destinati all’Istat. In allegato al comunicato vengono riportati i nuovi tracciati ai quali sono state apportate ulteriori migliorie…

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Riduzione o sulla soppressione dei dazi doganali sulle merci originarie dell’Ucraina

novembre 3, 2014 scritto da ·

Regolamento (UE) N. 1150/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 ottobre 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 374/2014 sulla riduzione o sulla soppressione dei dazi doganali sulle merci originarie dell’Ucraina:l’Ucraina è un paese partner prioritario nell’ambito della politica europea di vicinato e del partenariato orientale con il quale l’Unione europea da tempo cerca di instaurare un rapporto sempre più stretto in vista dell’associazione politica e dell’integrazione economica di quest’ultima con l’Unione. A tale scopo, tra il 2007 e il 2011 l’Unione e l’Ucraina hanno negoziato un accordo di associazione comprendente una zona di libero scambio globale e approfondito (DCFTA), siglato da entrambe le parti il 27 giugno 2014. A norma delle disposizioni dell’accordo, l’Unione e l’Ucraina sono tenute a istituire una zona di libero scambio nel corso di un periodo transitorio massimo di 10 anni a decorrere dall’entrata in vigore dell’accordo di associazione, conformemente all’articolo XXIV dell’accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994. In considerazione delle problematiche senza precedenti che l’Ucraina si trova ad affrontare sul piano politico, economico e della sicurezza, e con l’obiettivo di sostenerne l’economia, è stato deciso di anticipare l’attuazione dell’elenco delle concessioni di cui all’allegato I-A dell’accordo di associazione tramite le preferenze commerciali autonome previste a norma del regolamento (UE) n. 374/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio. Alla luce delle sfide che l’Ucraina si trova ancora ad affrontare, l’applicazione del regolamento (UE) n. 374/2014 è stata quindi prorogata fino al 31 dicembre 2015. Per il periodo della proroga i dazi doganali e l’accesso ai contingenti tariffari rimarranno uguali a quelli del 2014. L’articolo 2 dell’accordo di associazione stabilisce che il rispetto dei principi democratici, dei diritti umani e delle libertà fondamentali e il rispetto del principio dello stato di diritto costituiscono elementi essenziali di tale accordo. Inoltre, esso prevede che la promozione del rispetto dei principi di sovranità e integrità territoriale, inviolabilità delle frontiere e indipendenza, come pure la lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, dei loro componenti e dei relativi vettori costituiscono altresì elementi essenziali di tale accordo. Le preferenze autonome previste a norma del regolamento (UE) n. 374/2014 saranno anch’esse soggette al rispetto di tali stessi principi da parte dell’Ucraina. Al fine di allineare il regolamento (UE) n. 374/2014 alla prassi dell’Unione e ad altri strumenti di politica commerciale dell’Unione, è stata prevista la possibilità di sospendere temporaneamente le preferenze in caso di mancato rispetto dei principi fondamentali dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto da parte dell’Ucraina.

Allegati: 2014 – Consiglio UE- Regolamento – 1150 – 29102014

Newsletter N. 29 del 2.11.2014

novembre 3, 2014 scritto da ·

Riduzione o sulla soppressione dei dazi doganali sulle merci originarie dell’Ucraina

l’Ucraina è un paese partner prioritario nell’ambito della politica europea di vicinato e del partenariato orientale con il quale l’Unione europea da tempo cerca di instaurare un rapporto sempre più stretto in vista dell’associazione politica e dell’integrazione economica di quest’ultima con l’Unione. A tale scopo, tra il 2007 e il 2011 l’Unione e l’Ucraina hanno negoziato un accordo di associazione comprendente una zona di libero scambio globale e approfondito (DCFTA), siglato da entrambe le parti il 27 giugno 2014. A norma delle disposizioni dell’accordo, l’Unione e l’Ucraina sono tenute a istituire una zona di libero scambio …

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Adeguamento dei tracciati ENS ed EXS alle specifiche comunitarie

Con Comunicato del 24.10.2014l’Agenzia delle Dogane informa che il 28 ottobre 2014 avrà inizio la sperimentazione delle nuove funzionalità previste nell’ambito dell’adeguamento dei tracciati ENS ed EXS alle specifiche comunitarie (Kel 0.27). In particolare, è stata modificata la condizione C501 della ENS (e relativa rettifica RENS e diversione DIV)attualmente strutturata come segue: C501 IF the attribute ‘TIN’ is present in the data group THEN this attribute = ‘O’ ELSE this attribute = ‘R’ Che cambierà nel seguente modo…

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Newsletter N. 28 del 27.10.2014

ottobre 27, 2014 scritto da ·

Esenzione delle importazioni di beni destinati ad essere immessi in un regime di deposito diverso da quello doganale 

l’Agenzia delle Dogane, con la circolare16/D del 20 Ottobre 2014 illustra i contenuti della recentesentenza della Corte di Giustizia UE in materia di depositi IVA del 17 luglio 2014, resa nella causa C-272/14 (vedasi Newsletter CNSD N. 27/2014), analizzandone i riflessi applicativi e le conseguenze sui giudizi pendenti. Con la nota prot. n. 92513/RU del 14 agosto 2014, la Direzione Centrale aveva fornito una prima informativa in merito alla sentenza suddetta, riservandosi di impartire successive istruzioni…

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Istruzioni operative per il nulla osta definitivo all’inserimento nell’elenco dei taratori di sistemi di misura elettrici

Con la nota Prot. 112519/R.U. del 9 ottobre 2014, l’Agenzia delle Dogane fornisce, ad integrazione della circolare 7/D del 6 maggio 2013, le istruzioni operative relative all’inserimento dei soggetti interessati ad effettuare l’attività di taratura dei sistemi di misura elettrici utilizzati per i fini fiscali nel relativo elenco dei taratori. La circolare 7/D, prot.24643 del 6 maggio 2013  prevedeva in particolare il rilascio di un nulla osta preventivo da parte dell’Ufficio delle dogane territorialmente competente sulla sede della Società richiedente, in particolare per quanto concerne quei profili oggettivi e soggettivi valutabili anteriormente all’accreditamento stesso (quali ad esempio: il possesso di solida posizione economica …

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Consiglio UE: nozione di “prodotti originari” in relazione all’accordo con la Repubblica d’Albania

ottobre 27, 2014 scritto da ·

Decisione del Consiglio del 9 ottobre 2014 relativa alla posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea in sede di consiglio di stabilizzazione e di associazione istituito dall’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d’Albania, dall’altra, con riguardo alla sostituzione del protocollo n. 4 del suddetto accordo, relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa, con un nuovo protocollo che, per quanto riguarda le norme di origine, faccia riferimento alla convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee: Il protocollo n. 4 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d’Albania, dall’altra («accordo»), riguarda la definizione della nozione di «prodotti originari» e i metodi di cooperazione amministrativa («protocollo n. 4»). La convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee («convenzione») stabilisce disposizioni sull’origine delle merci scambiate nell’ambito dei pertinenti accordi conclusi tra le parti contraenti della convenzione. Leggi tutto

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