Newsletter N. 6 del 17.2.2014

febbraio 17, 2014 scritto da ·

Agenzia delle Entrate: nuove regole per la mediazione tributaria

Con la circolare 1/E del 12 febbraio 2014 dell’Agenzia delle Entrate evidenzia le modifiche apportate dall’articolo 1, comma 611, lett. a), della legge di stabilità 2014 (l. 147/2013,), alla c.d. mediazione tributaria, fornendo una serie di chiarimenti e istruzioni operative. L’istituto della mediazione tributaria di cui all’articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 è volto a ridurre il contenzioso tributario evitando di instaurare una controversia innanzi alle commissioni tributarie. In questo modo vengono evitati anche i costi di giudizi spesso illegittimi o immotivati…

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Intr@Web, pronta la versione 2014

Il pacchetto software Intr@Web, realizzato dall’Agenzia delle Dogane con il contributo di EUROSTAT (Ufficio Statistico della Comunità Europea), fornisce agli operatori economici una serie di servizi per la gestione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi resi o ricevuti in ambito comunitario…

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Agenzia delle Entrate: nuove regole per la mediazione tributaria

febbraio 17, 2014 scritto da ·

Con la circolare 1/E del 12 febbraio 2014 dell’Agenzia delle Entrate evidenzia le modifiche apportate dall’articolo 1, comma 611, lett. a), della legge di stabilità 2014 (l. 147/2013,), alla c.d. mediazione tributaria, fornendo una serie di chiarimenti e istruzioni operative.

L’istituto della mediazione tributaria di cui all’articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 è volto a ridurre il contenzioso tributario evitando di instaurare una controversia innanzi alle commissioni tributarie. In questo modo vengono evitati anche i costi di giudizi spesso illegittimi o immotivati.
Le caratteristiche dell’istituto, come riconfigurato dalla legge di stabilità 2014, sono le seguenti:

• la presentazione del reclamo è condizione di procedibilità del ricorso (e non più di ammissibilità). Ciò significa che il procedimento di mediazione si avvia solo in seguito alla presentazione dell’istanza di mediazione. Il procedimento deve essere concluso entro 90 giorni dalla ricezione della stessa da parte dell’Ufficio. Qualora non venga adottato un provvedimento di accoglimento totale o formalizzato un accordo di mediazione, decorso il predetto termine l’istanza produce gli effetti del ricorso e il contribuente, se intende costituirsi, deve farlo nei successivi 30 giorni. Il ricorso depositato dal contribuente in Commissione tributaria prima del decorso del predetto termine di 90 giorni è improcedibile.

• in pendenza del procedimento di mediazione, la riscossione e il pagamento delle somme dovute in base all’atto impugnato sono sospesi ex lege. Si prescinde cioè dalla presentazione di una richiesta di parte per l’ottenimento del suddetto effetto sospensivo del pagamento;

• anche alla mediazione si applicano le disposizioni civilistiche sui termini processuali, in particolare per quanto riguarda il computo dei termini e sospensione nel periodo feriale;

• la mediazione produce effetti anche sui contributi previdenziali e assistenziali, per i quali non sono dovuti né sanzioni né interessi.

Le modifiche in questione si applicano agli atti notificati a decorrere dal sessantesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di stabilità 2014, ossia dal 2 marzo 2014.

Sono dunque regolamentate dalle nuove disposizioni unicamente le istanze presentate ad impugnazione degli atti notificati al contribuente a partire da tale data. Continuano ad applicarsi le precedenti disposizioni con riferimento alle istanze presentate avverso atti notificati antecedentemente alla predetta data. La nuova disciplina trova applicazione anche alle istanze riguardanti il rifiuto tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori qualora, alla data del 2 marzo 2014, non sia già decorso il termine di 90 giorni dalla presentazione della relativa istanza di rimborso.

Allegati: Agenzia Entrate – 2014 – Circolaree – 1E – 12022014

IVA pagata a seguito di accertamento, rivalsa e detrazione: lìAgenzia delle Entrate risponde

dicembre 30, 2013 scritto da ·

Con la Circolare N. 35/E del 17 dicembre 2013 l’Agenzia delle Entrate chiarisce la portata dell’articolo 93 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, (cd. “decreto liberalizzazioni”), che ha modificato il settimo comma dell’articolo 60 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 che nella formulazione in vigore dal 24 gennaio 2012 dispone: “Il contribuente ha diritto di rivalersi dell’imposta o della maggiore imposta relativa ad avvisi di accertamento o rettifica nei confronti dei cessionari dei beni o dei committenti dei servizi soltanto a seguito del pagamento dell’imposta o della maggiore imposta, delle sanzioni e degli interessi. In tal caso, il cessionario o il committente può esercitare il diritto alla detrazione, al più tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui ha corrisposto l’imposta o la maggiore imposta addebitata in via di rivalsa ed alle condizioni esistenti al momento di effettuazione della originaria operazione“.

L’Agenzia delle Entrate in particolare, estende la facoltà di detrarre l’IVA pagata a seguito di accertamento anche all’ipotesi in cui il debitore dell’imposta è l’importatore, sebbene nelle importazioni l’imposta non venga addebitata all’importatore in via di rivalsa, ma da questi versata direttamente in dogana.

A seguito della suddetta modifica del 7° comma dell’art. 60, l’Agenzia delle Entrate riconosce che il termine per esercitare la detrazione decorre dal pagamento della maggiore imposta accertata dall’Agenzia delle Dogane in capo all’importatore.

Allegati:Agenzia Entrate – 2013 – Circolaree – 35E – 17122013

Newsletter N. 35 del 19 dicembre 2011

dicembre 18, 2011 scritto da ·

Classificazione delle merci nella nomenclatura doganale: comunicazione della Cmmissione 

Ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 5, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio (Codice Doganale Comunitario), un’informazione tariffaria vincolante (ITV) cessa di essere valida qualora divenga incompatibile, fra l’altro, con l’interpretazione della nomenclatura doganale per via di una modifica alle note esplicative del sistema armonizzato (SA) e alla raccolta dei pareri di classificazione approvati dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD)…

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Comunicazione della Commissione in materia di sospensioni e contingenti tariffari autonomi

Con la Comunicazione 2011/C 363/02, la Commissione europea rivede la precedente Comunicazione (98/C 128/02), rimodulando i criteri in materia di concessione delle sospensioni e dei contingenti tariffari autonomi, con le procedure nazionali di richiesta. Si rammenta che i criteri in questione costituiscono per la Commissione una sorta di quadro di riferimento per le proprie scelte in merito alle richieste di sospensione relative ai vari prodotti presentate dagli Stati membri…

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Conferimento d’azienda: plafond condivisibile

dicembre 18, 2011 scritto da ·

Con la Risoluzione n. 124/E del 14.12.2011, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che qualora a seguito di un’operazione straordinaria di conferimento di un ramo d’azienda, la conferente e la conferitaria prevedono di effettuare operazioni che attribuiscono lo status di esportatore abituale, il plafond maturato dalla prima anteriormente all’effettuazione della suddetta operazione straordinaria, può essere condiviso con la conferitaria. L’Amministrazione conferma quindi un precedente orientamento, prevedendo la possibilità per la conferitaria di fruire del plafond maturato dalla conferente, e quindi di subentrare nello status di esportatore abituale della prima. Perché tale condivisione possa aver luogo, devono sussistere tuttavia 2 precise condizioni: 1) nell’atto di conferimento deve essere menzionato che il trasferimento del plafond è stato accordato dalle parti e che la conferitaria subentra in tutti i rapporti obbligatori attivi e passivi del ramo di azienda; 2) la conferitaria deve proseguire, con soluzione di continuità, nell’attività svolta dal soggetto conferente.

Allegati: Agenzia Entrate – 2011 – Risoluzione – 124E – 14122011

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