Sportello Unico delle Dogane, Spedizionieri Doganali pronti

dicembre 19, 2017 scritto da ·

Se ne è discusso nel corso del convegno “La via dello sviluppo. Mercato e dogane tra controlli e opportunità” organizzato dalla rivista giuridica “Nova Itinera-percorsi del diritto nel XXI secolo” edal Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali (CNSD). L’evento era finalizzato a riflettere sia sul rapporto tra esigenze di mercato e repressione degli illeciti sia sulle nuove metodologie di controllo e di analisi del rischio introdotte dalla più recente normativa doganale europea

Il rapporto tra esigenze di mercato e repressione degli illeciti nella prospettiva dello sviluppo e della migliore sinergia tra operatori, magistratura, forze dell’ordine e soggetti incaricati dei controlli: è il tema centrale del convegno “La via dello sviluppo. Mercato e dogane tra controlli e opportunità” organizzato a Roma dalla rivista giuridica “Nova Itinera-percorsi del diritto nel XXI secolo” e dal Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali (CNSD) che con questa iniziativa si sono proposti  di analizzare e confrontare gli approcci e le opinioni dei principali protagonisti del mondo doganale e degli scambi internazionali sull’argomento al centro dell’appuntamento romano, con particolare riferimento alle nuove metodologie di controllo e di analisi del rischio introdotte dalla più recente normativa doganale europea e all’evoluzione dell’organizzazione delle dogane italiane.

Il nostro obiettivo – spiega il Presidente degli Spedizionieri doganali Giovanni De Mari  – è quello di creare un viatico allo Sportello Unico delle Dogane già previsto nel Decreto del Ministro Delrio e utile a consolidare e sviluppare ulteriormente la sinergia e il dialogo tra le realtà chiamate ad esercitare i controlli, in Italia particolarmente numerose. Si tratta di uno strumento importante che sotto l’egida dell’Agenzia delle Dogane consentirebbe la crescita decisa di questa collaborazione. Più in generale  – spiega ancora il Presidente De Mari – dovremo ricercare il giusto equilibrio tra la fluidità dei traffici e la difesa dei diritti comuni, come quello della sicurezza, che rappresentano i due poli caratteristici,  da conciliare, dell’internazionalizzazione degli scambi“. I quali, per tutti i Paesi ma in particolare per l’Italia, vocata all’export tanto che questa voce anche nei periodi di crisi non è masi scesa nel differenziale negativo, “sono imprescindibili ed insieme un’opportunità decisiva, da valorizzare adeguatamente e con tutti gli strumenti possibili – dice il Vice presidente del Cnsd Enrico PerticoneIl sistema dei controlli è infatti fondamentale sia in quanto a  sicurezza sia perché esso rappresenta un asset di valore anche per la competitività delle imprese a livello internazionale, fattore questo, che non è legato solamente al marketing, ma anche alla capacità da parte delle stesse aziende di valutare le condizioni alla quali si vende o si acquista. Ad incidere profondamente, infatti, sul sistema degli scambi non è solo la leva fiscale ma anche quella del controllo merceologico che confluisce e si concentra proprio  nell’attività delle dogane. Ecco perché diventa importante contare su uno strumento come lo Sportello Unico“.

Intervista al Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, Dott. Giovanni De Mari

 

Intervista al Vice Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali,
Dott. Enrico Perticone

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Comunicato Stampa Il Sole 24Ore – 12_12_2017  Italia Oggi – 07_12_2017
 Milano Finanza_15_12_2017

 

 

 

 

Una professione tutta da scoprire

aprile 4, 2017 scritto da ·

Su Italia Oggi, un ritratto autorevole ed obiettivo di Giovanni De Mari, Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali.

Allegati: Italia Oggi 20022017 De Mari

La riforma rivoluziona le Dogane

marzo 3, 2017 scritto da ·

Articolo pubblicato su “Il Sole 24 ore” del 28/02/2017 di Raoul de Forcade

Nell’ultimo anno l’Italia è riuscita ad abbattere i tempi di sdoganamento delle merci, facendo un balzo in avanti nelle classifiche mondiali e arrivando al 92,6% delle dichiarazioni sdoganate entro cinque minuti. Un progresso che riconoscono anche gli operatori portuali e che deriva dal processo di digitalizzazione messo a punto dall’Agenzia delle dogane con la creazione, tra l’altro, del fascicolo elettronico. Strumento che permette di far arrivare alla dogana, per via telematica, i documenti relativi alla merce imbarcata su una nave, ancor prima che questa arrivi in porto. Un sistema che, tra l’altro, permette di mandare avanti le operazioni di sdoganamento 24 ore su 24 con controllo online.
Il nuovo corso è partito grazie alle possibilità offerte dal Codice doganale dell’Ue, entrato in vigore l’1 maggio 2016, in virtù del quale, spiega Giuseppe Peleggi, direttore dell’Agenzia, «la dogana italiana, grazie al grado di digitalizzazione raggiunto, ha implementato soluzioni che conservano le semplificazioni già adottate a livello nazionale (sportello unico, preclearing e fast corridors) e nuove facilitazioni, prima fra tutte il fascicolo elettronico. Insomma, stiamo realizzando la dogana 4.0».
E sui progressi si concentra anche il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio: «I risultati che negli ultimi due anni abbiamo conseguito – afferma meriterebbero di essere conosciuti di più da tutti gli operatori mondiali, perché il sistema logistico e portuale italiano si sta facendo davvero d’interesse a livello intercontinentale. Stiamo puntando con decisione, lavorando di concerto con l’Agenzia delle dogane, sull’informatizzazione dell’intera catena logistica, consapevoli che l’efficienza di un sistema trasportistico delle merci moderno e competitivo non può che essere ad elevato contenuto di tecnologia. Tra l’altro, abbiamo voluto prevedere, nella legge di riforma del sistema portuale, il nuovo Sportello unico doganale e dei controlli (Sudoco) che consentirà di coordinare centralmente tutti i 133 procedimenti amministrativi relativi al controllo sulle merci in transito nei nostri scali». L’Enabling trade index 2016 del World economic forum, che valuta 136 Paesi in base alla loro capacità di agevolare i flussi commerciali, pur sottolineando che, quanto a connettività via mare, l’Italia è scesa dal 13° al 16° posto rispetto al 2015, la pone al 3° posto nella  graduatoria relativa all’efficienza delle procedure doganali, dopo Singapore ed Emirati Arabi. Mentre la dogana italiana risulta al 1° posto per quanto concerne il tempo e il costo per la movimentazione. Nel report Doing business 2017 della Banca Mondiale, poi, in una una graduatoria di 190 Paesi, l’Italia risulta al primo posto per tempi e costi di sdoganamento, posizione raggiunta nel 2016, mentre nel 2015 occupava il 37° posto e nel 2014 il 56°. Dai dati raccolti dalle dogane sui porti, inoltre, emerge che, in Italia, le dichiarazioni sdoganate entro cinque minuti erano, prima dell’introduzione del fascicolo elettronico (1 gennaio30 aprile 2016), l’84,3%; dall’1 maggio (entrata in vigore del nuovo sistema) al 31 dicembre 2016, sono arrivate al 92,6%, con un utilizzo del fascicolo elettronico al 37,2%.
Ma guardando i diversi scali si nota anche come l’innovazione del fascicolo elettronico stia colmando il divario tra porti del Nord Italia (dove le procedure erano già più veloci) e quelli del Sud. Genova dal 65,8% delle merci sdoganate entro cinque minuti passa (al 31 dicembre 2016) all’87,6%; La Spezia dal 77% al 91,6%; Livorno dal 64,8% al 91,3%; Venezia dal 92,1% al 96,5%; Trieste da 18,4% al 77,8%. Civitavecchia sale dal 2,7% al 62%, Napoli dal 2,2% al 55,7%; Gioia Tauro dallo 0,01% al 67,3%; Bari dal 2,6 al 72,8%. La maglia nera va invece a Salerno, che recupera poco: dal 6,5% al 24,5.
Sull’avvenuta velocizzazione degli sdoganamenti concordano sia il presidente degli spedizionieri doganali, Giovanni De Mari, sia il numero uno di Confetra, Nereo Marcucci, ma rilevano la necessità che Delrio renda operativo al più presto il Sudoco, in modo da concentrarvi tutti gli adempimenti connessi a entrata e uscita delle merci.

Allegati: D20170228 Il Sole 24 Ore

Intervista presidente De Mari

marzo 3, 2017 scritto da ·

Celebrati i primi 40anni del Gruppo SPAMAT con lo sguardo al futuro dei porti e dei servizi doganali italiani.

articolo su affaritaliani.it  di Antonio V.Gelormini

Modelli Intrastat: l’informativa sul Sole 24 Ore

febbraio 1, 2017 scritto da ·

Pubblicata sul Sole 24 ore del 31/12/2017, la pagina che illustra le motivazioni e le difficoltà della categoria avverso il provvedimento di legge che abroga taluni adempimenti intracomunitari.

Allegati:Il Sole 24 Ore pag_20_ 31012017

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