Guida al Mandato 2016

maggio 5, 2016 scritto da ·

Alla luce delle recenti novità normative nazionali e comunitarie e nell’ottica di fornire un supporto costante e qualificato agli iscritti all’Albo , il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali ha realizzato una “GUIDA AL MANDATO” aggiornata a maggio 2016 .

La forma scritta del mandato costituisce infatti un accorgimento volto a tutelare lo Spedizioniere Doganale, in quanto assume un’importante valenza sul piano probatorio ove dovesse insorgere una controversia con le dogane o con il proprietario della merce in ordine ai limiti oppure all’esistenza stessa del mandato.

Allegati: file formato PDF – Guida al Mandato

Disponibile sul sito web dell’Agenzia delle Dogane la versione aggiornata del Manuale CITES

giugno 28, 2011 scritto da ·

Una nuova versione del Manuale operativo CITES, adottata dalle dogane congiuntamente al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, al Corpo Forestale dello Stato, al Ministero dello Sviluppo Economico ed Ministero della Salute nell’ambito della Conferenza dei Servizi del 10 maggio 2011, raccogle le istruzioni aggiornate rivolte ai vari uffici ed enti di controllo riguardo le procedure da seguire per il monitoraggio delle importazioni, esportazioni, riesportazioni, transiti e trasbordi degli esemplari delle specie selvatiche di flora e fauna (comprese le loro parti e prodotti derivati) minacciate di estinzione coperte dalla Convenzione di Washington (cd. “Convenzione CITES”). Il Manuale definisce anche i requisiti e le modalità di rilascio della documentazione accompagnatoria delle spedizioni degli esemplari coperti dalla Convenzione di Washington in Paesi che la applicano in maniera assai rigorosa, come gli Stati Uniti ed il Giappone ed elenca gli uffici doganali abilitati alle operazioni di import, export o riesportazione, anche temporaneai, degli specimen inclusi negli elenchi CITES e del Reg. (CE) n. 338/97 e successive modifiche.

Allegati:Agenzia Dogane – 2011 – Manuali – 22062011

INTRASTAT 2010: Video Guida a cura di Promos (CCIAA Milano) e Agenzia Dogane MIlano

settembre 9, 2010 scritto da ·

Atti del Convegno tenutosi a Rho (MI) il 12 maggio 2010, presso la locale sede della Camera di Commercio di Milano, a cura di Promos (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano per le Attività Internazionali) e Agenzia Dogane Lombardia.

La seguente documentazione consta di dettagliate ed accurate videoguide alla elaborazione e presentazione telematica delle dichiarazioni INTRASTAT attraverso il sistema telematico dell’ Agenzia delle Dogane. Si pubblica su gentile concessione della Camera di Commercio di Milano, Dott. Marco Vietti Read more

Guida all’esportazione dei pneumatici fuori uso (PFU) e ciabattato

giugno 17, 2010 scritto da ·

Guida all’esportazione dei pneumatici fuori uso (PFU) e ciabattato
(aggiornata all’8 giugno 2010)

Allegati: CNSD – 2010 – Guide – Guida all’ esportazione del ciabattato – 10062010

  1. 1. Definizione di rifiuto

La definizione di rifiuto è stata introdotta a livello comunitario dall’art. 1, lett. a) della Direttiva 75/442/CEE, successivamente trasfusa nell’art. 1, lett. a) della Direttiva 91/156/CEE, poi nell’art. 1, par. 1, lett. a) della Direttiva 2006/12/CE e (sia pure con lievi variazioni), nell’art. 3, par. 1, punto 1), della Direttiva 2008/98/CE, che fissa a livello comunitario l’attuale definizione di rifiuto, identificato in “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi”.

Quest’ultima Direttiva, non ancora trasposta all’interno della legislazione nazionale[1], contiene una definizione parzialmente diversa da quella in vigore in Italia, contenuta nell’art. 183, lettera a) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (cd. “Testo Unico Ambientale”), il quale considera rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi, “abbia deciso” o abbia l’obbligo di disfarsi, che rientri nelle categorie riportate nell’Allegato A alla parte IV. La definizione nazionale di rifiuto pone infatti l’accento più sull’obiettiva condotta del detentore del rifiuto, che sull’elemento intenzionale in sé e per sé (sulla presenza cioè di una astratta volontà di disfarsi dello stesso), dando di fatto rilievo a qualsiasi comportamento pratico dal quale possa concretamente desumersi che con esso il detentore mirava a disfarsi della sostanza o dell’oggetto in questione.

Elemento essenziale ai fini della nozione di rifiuto è, inoltre, l’appartenenza ad una delle categorie di materiali e sostanze individuate nel citato Allegato “A”, parte IV, del TUA, il quale detta un elenco di sostanze, articolato in 16 punti (da Q1 a Q16), il quale viene ripreso dall’Allegato I della Direttiva 2006/12/CE (la cui abrogazione, disposta dalla Direttiva 2008/98/CE, avrà effetto a partire dal 12 dicembre 2010). Read more

Guida all’ EUR1

maggio 2, 2010 scritto da ·

Il Doganalista è autorizzato alla compilazione e alla firma dei certificati di origine.
Gli Accordi di libero scambio prevedono nei protocolli sulle regole di origine che i “prodotti originari” beneficino nel Paese di importazione delle preferenze daziarie

Allegati:  Guida EUR 1

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