Provvedimenti Europei – 10/ 2017

giugno 30, 2017 scritto da ·

provvedimenti-europeiIn questa sezione è disponibile un indice di provvedimenti di ambito europeo inerenti la professione.  Tali provvedimenti sono disponibili sulla banca dati EUR- Lex.

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Gazzetta ufficiale UE Legislazione
GU UE L 144 del 7.06.2017 ·         La Decisione di esecuzione (UE) 2017/957 della Commissione, del 6 giugno 2017, che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di acido tereftalico purificato e dei suoi sali originari della Repubblica di Corea

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017D0957&from=IT  

 

·         La Decisione n. 2/2015 del comitato di associazione UE-Cile, del 30 novembre 2015, che sostituisce l’articolo 12 concernente il trasporto diretto del titolo III dell’allegato III dell’accordo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall’altra [2017/958]

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:22017D0958&from=IT

GU UE L145 dell’8.06.2017 ·         Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/960 della Commissione, del 2 giugno 2017, relativo alla classificazione di talune merci nella nomenclatura combinata

 

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0960&from=IT

GU UE C 180 del 8.06.2017 ·         Modifiche alle Note esplicative della nomenclatura combinata dell’Unione europea

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0608(02)&from=IT

 

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0608(03)&from=IT

 

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0608(04)&from=IT

 

GU UE L 146 del 9.06.2017 ·         Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/967 della Commissione, dell’8 giugno 2017, che concede a Capo Verde una deroga temporanea alle norme sull’origine preferenziale di cui al regolamento delegato (UE) 2015/2446 per quanto riguarda le preparazioni o conserve di filetti di tonno

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0967&from=IT

·         Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/968 della Commissione, dell’8 giugno 2017, che concede a Capo Verde una deroga temporanea alle norme sull’origine preferenziale di cui al regolamento delegato (UE) 2015/2446 per quanto riguarda le preparazioni o conserve di filetti di sgombro e le preparazioni o conserve di filetti di tombarello

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0968&from=IT

·         Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/969 della Commissione, dell’8 giugno 2017, che istituisce dazi compensativi definitivi sulle importazioni di determinati prodotti piatti laminati a caldo, di ferro, di acciai non legati o di altri acciai legati originari della Repubblica popolare cinese e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2017/649 della Commissione che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di determinati prodotti piatti laminati a caldo, di ferro, di acciai non legati o di altri acciai legati originari della Repubblica popolare cinese

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0969&from=IT

GU UE L 148 del 10.06.2017 ·         Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/982 della Commissione, del 7 giugno 2017, relativo alla classificazione di talune merci nella nomenclatura combinata

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0982&from=IT

GU UE L 149 del 13.06.2017 ·         Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/989 della Commissione, dell’8 giugno 2017, che rettifica e modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell’Unione

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0989&from=IT

·         Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/991 della Commissione, del 12 giugno 2017, recante modifica del regolamento (CE) n. 747/2001 del Consiglio per quanto riguarda il volume del contingente tariffario dell’Unione relativo alle fragole fresche originarie dall’Egitto

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0991&from=IT

·         La Rettifica del regolamento di esecuzione (UE) 2017/649 della Commissione, del 5 aprile 2017, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di determinati prodotti piatti laminati a caldo, di ferro, di acciai non legati o di altri acciai legati originari della Repubblica popolare cinese (GU L 92 del 6.4.2017)

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0649R(01)&from=IT

GU UE C 187 del 13.06.2017 ·         L’Avviso di imminente scadenza di alcune misure antidumping C/2017/3915

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0613(02)&from=IT

GU UE L 150 del 14.06.2017 ·         La Rettifica del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1821 della Commissione, del 6 ottobre 2016, che modifica l’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 294 del 28.10.2016)

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016R1821R(03)&from=IT

GU UE C 188 del 14.06.2017 ·         L’Avviso di imminente scadenza di alcune misure antisovvenzioni 2017/C 188/12

 

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0614(08)&from=IT

·         L’Avviso di imminente scadenza di alcune misure antidumping C/2017/3958

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0614(09)&from=IT

GU UE L 152 del 15.06.2017 ·         La Decisione (UE) 2017/1003 della Commissione, del 13 giugno 2017, sull’importazione in franchigia doganale di merci destinate ad essere distribuite o messe a disposizione gratuitamente delle persone colpite dai terremoti che si sono verificati in Italia in agosto e in ottobre 2016 [notificata con il numero C(2017) 3865]

 

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017D1003&from=IT

GU UE L 154 del 16.06.2017 ·         Il Regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, sul marchio dell’Unione europea

 

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R1001&from=IT

GU UE L 155 del 17.06.2017 ·         Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/1019 della Commissione, del 16 giugno 2017, che istituisce un dazio antidumping definitivo e dispone la riscossione definitiva dei dazi provvisori istituiti sulle importazioni di determinati barre e tondi per cemento armato originari della Repubblica di Bielorussia

 

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R1019&from=IT

Laboratori autorizzati a prestare supporto all’Agenzia nei controlli sui sistemi di misura elettrici.

giugno 30, 2017 scritto da ·

Con la circolare 21/D del 13 settembre 2016,. L’Agenzia delle Dogane aveva fissato il termine per consentire ai laboratori in precedenza autorizzati dall’Agenzia di presentare ad Accredia la domanda di accreditamento secondo la norma UNI EN 17020:2012 in 270 giorni. Al riguardo, al fine di consentire ai laboratori che intendono proseguire la propria attività per i fini fiscali di adeguare le proprie procedure alla luce dei chiarimenti intervenuti con la circolare 6/D del 2 maggio 2017, l’Agenzia delle Dogane precisa con la nota prot. 64091 del 31 maggio 2017, che le predette domande dovranno essere presentate entro il termine ultimo del 31 dicembre 2017. Inoltre, ad integrazione della predetta circolare 21/D/2016, viene disposto, altresì, che i moduli Accredia DA-00 e DA-04 della predetta domanda siano trasmessi in copia all’Agenzia delle Dogane nonché all’Area Accise della Direzione di vertice di II livello ed all’UD territorialmente competenti sulla sede del laboratorio, congiuntamente a:

.        A)  curriculum vitae dei tecnici dipendenti del laboratorio che materialmente effettuano le verifiche fiscali presso le officine elettriche (indicati nel documento Accredia DA04);

.        B)  data di assunzione in servizio dei predetti operatori;

.        C)  dichiarazione, resa dal legale rappresentante del laboratorio ai sensi dell’art.47 
del DPR 445/00, che i predetti tecnici sono dipendenti della Società in corso di accreditamento, non sono titolari di partita IVA ed operano esclusivamente per la stessa;

.        D)  elenco degli strumenti campione certificati LAT e dei generatori di carico di proprietà del laboratorio (come risultanti dal libro dei cespiti), aggiornato al fine di soddisfare il requisito di attrezzatura minima a disposizione per ciascun tecnico di cui al par.3.2 della circolare 23/D del 29 dicembre 2015.

Decorso il predetto termine senza che sia pervenuta la copia della domanda completa dei suddetti allegati, l’UD attiverà la procedura per la revoca dell’autorizzazione secondo le indicazioni della più volte citata circolare 21/D/2016. Analogo procedimento è posto in essere qualora, in esito alla predetta domanda, il laboratorio non consegua, per qualsiasi motivo, l’accreditamento per i fini fiscali.

Soltanto i tecnici regolarmente inclusi nell’assetto del laboratorio dichiarato ad Accredia (anche tramite estensione di accreditamento in precedenza conseguito) e relativamente ai quali siano stati preventivamente forniti i documenti di cui ai precedenti punti A, B, C e D potranno essere sottoposti all’esame della perizia operativa nel rispetto delle modalità di prenotazione di cui alla nota prot. 22772 del 28 febbraio 2017.

Resta ferma la facoltà di controllo dell’Agenzia, anche a campione e sulla base dell’analisi dei rischi, relativamente ai laboratori autorizzati e alla perizia dei relativi tecnici dipendenti al fine di garantire il rispetto dei requisiti definiti dall’Amministrazione finanziaria, in particolare con riferimento ad eventuali aspetti che risultassero non coperti dagli accreditamenti conseguiti secondo la norma UNI:EN 17025-2005.

Sempre con riferimento alla sopra richiamata circolare 6/D del 2 maggio 2017, si precisa che il certificato di abbinamento di cui all’allegato 1 della circolare 24/D del 29 dicembre 2015 non rientra nel campo di applicazione della domanda di accreditamento 17020:2012, in quanto è sviluppato meramente in base a calcoli matematici e, pertanto, non è direttamente descrittivo, come per gli altri certificati fiscali, di attività di verifica svolte su sistemi di misura.

La Nota è disponibile al seguente link

Termini per la comunicazione del debito derivante da obbligazione doganale.

giugno 30, 2017 scritto da ·

Con la nota prot. 51424 dell’8 giugno 2017, l’Agenzia delle Dogane fornisce ulteriori precisazioni relative ai termini per la comunicazione del debito derivante da obbligazione doganale, ad integrazione della Circolare 8/D del 19 aprile 2016, derivanti dalla necessità di adeguare la nuova disciplina alle disposizioni del del Codice doganale dell’Unione (Reg. UE n. 952/2013). Si ricorda che la disciplina previgente prevedeva:

  1. a) in caso di obbligazione originata da fatti non aventi rilevanza penale (art. 221.3 del CDC), l’amministrazione decadeva dal diritto di comunicare il debito al contribuente una volta decorsi 3 anni dall’insorgenza dell’obbligazione medesima. Per l’Italia, la Corte di cassazione, con sentenza n. 9773 del 23 aprile 2010, aveva precisato che ai fini della comunicabilità del debito, occorreva che la notizia di reato fosse stata trasmessa all’A.G. entro il triennio; in caso di tardiva comunicazione della notitia criminis, l’azione di accertamento e recupero del credito avrebbe potuto tuttavia proseguire salvo che la parte non avesse eccepito l’intervenuta prescrizione (relativamente all’inoltro della notizia di reato) innanzi al giudice tributario e quest’ultimo avesse confermato tale circostanza in sentenza.
  2. b) in presenza di obbligazione sorta a seguito di illecito a rilevanza penale (art. 221.4 del CDC), l’amministrazione aveva la possibilità di procedere alla comunicazione dell’avviso di pagamento anche dopo il predetto termine triennale, alle condizioni previste dalla normativa vigente nei singoli Stati membri.

Il nuovo codice (art. 103, par. 1) non ha apportato sostanziali modifiche con riferimento al contesto sub a), ma con riguardo alla ipotesi di cui alla lettera b) – obbligazione sorta a seguito di illecito a rilevanza penale – viene ora previsto un minimo di cinque anni ed un massimo di dieci anni come termine utile per la notifica del debito al debitore. Spetta a ciascuno Stato membro di individuare in maniera precisa tale termine all’interno di detto arco temporale. Mancando in Italia un’apposita norma di legge al riguardo, il termine in questione è stato ricondotto, in via amministrativa, a quello minimo previsto dal Regolamento unionale (ossia 5 anni). Inoltre al termine in questione viene conferito al termine medesimo valenza “decadenziale” (e non più prescrizionale, come nella disciplina previgente). Ne consegue pertanto che, a partire dal 1° maggio 2016, anche per i casi interessati da illeciti penali (e indipendentemente dai tempi di comunicazione della notizia di reato all’autorità giudiziaria), è preclusa agli uffici doganali ogni possibilità di notificare il debito e di riscuotere i relativi tributi una volta che sia inutilmente decorso il previsto termine utile.

Per la gestione “intertemporale” di detti ultimi contesti (cioè quelli connessi a procedimento penale) eventualmente pendenti, sorti prima dell’applicazione delle nuove disposizioni unionali, l’Agenzia delle Dogane, con Circolare 8/D del 19/4/2016 aveva provveduto ad impartire agli Uffici territoriali apposite istruzioni con cui, in particolare, è stato disposto di applicare – ratione temporis – per le obbligazioni “accertate” prima del 1° maggio 2016 (“come da processo verbale di constatazione”), la previgente disciplina sia di fonte normativa (in primis, art. 221.4 del CDC) che amministrativa, permanendo in tale quadro di riferimento l’operatività dell’istituto della prescrizione.

A seguito di un ulteriore approfondimento della questione scaturito dall’esame di un caso specifico di applicazione dell’art. 221.4 del CDC affrontato d’intesa con l’Avvocatura Generale dello Stato, si rende ora necessario precisare le sopra richiamate istruzioni anche alla luce del principio fissato, in materia, dalla Corte di Giustizia UE con sentenza del 23/2/2006 relativa al caso C-201/04: con detta pronuncia, i giudici europei hanno in sintesi statuito che una norma che regola l’operatività della decadenza/prescrizione del debito doganale – in quanto norma di natura “sostanziale” – non può essere applicata retroattivamente alle obbligazioni sorte prima della sua effettiva entrata in applicazione, rilevando invece, in questi casi, la “pregressa” pertinente disciplina sostanziale (oltre che le disposizioni “vigenti” di carattere meramente “procedurale”), sebbene l’attività di riscossione dei tributi avvenga successivamente. Secondo l’Agenzia delle Dogane, tale principio deve intendersi valido anche per la trattazione intertemporale dei contesti relativi ad obbligazioni sorte prima dell’entrata in applicazione del nuovo Codice doganale dell’Unione (1° maggio 2016), ai quali deve quindi continuare ad applicarsi la disciplina recata dal CDC, prendendo a riferimento non più il momento dell’“accertamento” dell’obbligazione (come indicato con la citata Circolare 8/D), bensì quello dell’“insorgenza” della stessa.

Per ulteriori dettagli si rinvia alla nota in commento.

La Nota è disponibile al seguente link

Titolare deposito commerciale di prodotti assoggettati ad accisa. Criteri per il rilascio dell’autorizzazione

giugno 30, 2017 scritto da ·

AgenziaDogane

Con la circolare 8/D del 1° giugno 2017, l’Agenzia delle Dogane  illustra le nuove disposizioni relative alla nuova figura del destinatario registrato di cui all’art. 8, comma 1, del D.Lgs. n. 504/95, a seguito delle modifiche apportate dall’art. 1,  lett.b), comma 535, della legge n. 232/2016. La figura in questione rappresenta una particolare qualifica rilasciata dall’Agenzia delle Dogane su istanza dell’operatore interessato che consente al titolare della stessa di ricevere prodotti necessari per lo svolgimento della sua attività economica in regime sospensivo di accisa. La prima precisazione è che l’autorizzazione in questione presuppone un legame durevole tra l’effettivo svolgimento di un’attività economica da parte del soggetto richiedente e la ricezione di prodotti in regime sospensivo, complementare e funzionale all’esercizio della prima. E’ altrettanto necessario che il soggetto disponga di un deposito adeguato alla ricezione dei prodotti avendo riguardo anche alla separazione e contabilizzazione dei vari prodotti soggetti ad accisa.

Per quanto riguarda i requisiti soggettivi per poter ottenere la relativa autorizzazione, la circolare precisa che il richiedente non deve né essere stato condannato per reati di natura tributaria, finanziaria e fallimentare, né deve essere incorso in procedure concorsuali nel quinquennio antecedente la richiesta. Inoltre, non gli devono essere state comminate sanzioni amministrative per violazioni relative all’accisa, all’imposta sul valore aggiunto e ai tributi doganali.

Ai fini dell’ottenimento dell’autorizzazione, il richiedente deve costituire una garanzia pari all’intera accisa gravante sui prodotti movimentati in regime sospensivo, unitamente alla separata contabilizzazione dei prodotti sottoposti al regime sospensivo rispetto a quelli assoggettati ad accisa. Altri obblighi a carico del destinatario registrato sono quello della tracciabilità e rendicontazione della merce ricevuta. Per la precisione, entro il primo giorno lavorativo successivo a quello di arrivo dei prodotti, il destinatario deve redigere un prospetto riepilogativo delle merci ricevute, salvo che non abbia optato per la presentazione telematica dei dati. Modalità, quest’ultima, obbligatoria e necessaria anche per l’invio delle movimentazione dei prodotti ricevuti ed al debito d’imposta.

Infine, insieme alla contabilizzazione occorre che l’operatore tenga il registro di carico e scarico, nonché gli obblighi connessi alle relative movimentazioni, incluso l’invio telematico dei dati contabili.

 

La Circolare è disponibile al seguente link

Provvedimenti Europei – 9 / 2017

giugno 15, 2017 scritto da ·

provvedimenti-europeiIn questa sezione è disponibile un indice di provvedimenti di ambito europeo inerenti la professione.  Tali provvedimenti sono disponibili sulla banca dati EUR- Lex.

  • EUR-Lex offre un accesso gratuito al diritto dell’Unione europea e ad altri documenti dell’UE considerati di dominio pubblico. Il sito contiene circa 3 600 000 documenti dal 1951. La banca dati è aggiornata quotidianamente; ogni anno vengono aggiunti circa 15 000 documenti. EUR-Lex contiene:
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  • la possibilità di visualizzare e/o scaricare i documenti in vari formati (PDF, HTML, DOC, TIFF),metadati analitici per ciascun documento.

In questa sezione è disponibile un indice di provvedimenti di ambito europeo inerenti la professione.  Tali provvedimenti sono disponibili sulla banca dati EUR- Lex.

  • EUR-Lex offre un accesso gratuito al diritto dell’Unione europea e ad altri documenti dell’UE considerati di dominio pubblico. Il sito contiene circa 3 600 000 documenti dal 1951. La banca dati è aggiornata quotidianamente; ogni anno vengono aggiunti circa 15 000 documenti. EUR-Lex contiene:
  • l’edizione del giorno della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea on line,
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    • Nella GU UE L 123 del 16.05.2017 è stato pubblicato:

     

    • Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/822 della Commissione, del 15 maggio 2017, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 343/2011 della Commissione, recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari dell’Unione nel settore dei vini originari della Bosnia-Erzegovina

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0822&from=IT

     

     

    • Nella GU UE C153 del 16.05.2017 è stata pubblicata:

     

    • La Diciottesima relazione annuale ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 2 della posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature military

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XG0516(01)&from=IT

     

     

     

    • Nella GU UE L 124 del 17.05.2017 è stato pubblicato:

     

    • Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/831 della Commissione, del 16 maggio 2017, che approva la sostanza attiva Beauveria bassiana ceppo 147 in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che modifica l’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0831&from=IT

     

     

    • Nella GU UE C 154 del 17.05.2017 è stata pubblicata:

     

    • La Comunicazione della Commissione — Documento di orientamento — Regime dell’UE che disciplina gli scambi intra-UE e la riesportazione di avorio

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0517(01)&from=IT

     

     

    • Nella GU UE L 125 del 17.05.2017 sono stati pubblicati:

     

    • Il Regolamento delegato (UE) 2017/836 della Commissione, dell’11 gennaio 2017, che modifica l’allegato III del regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0836&from=IT

     

    • La Rettifica del regolamento delegato (UE) 2015/1011 della Commissione, del 24 aprile 2015, che integra il regolamento (CE) n. 273/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai precursori di droghe e il regolamento (CE) n. 111/2005 del Consiglio recante norme per il controllo del commercio dei precursori di droghe tra l’Unione e i paesi terzi e abroga il regolamento (CE) n. 1277/2005 della Commissione (GU L 162 del 27.6.2015)

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32015R1011R(03)&from=IT

     

    • Nella GU UE L 127 del 18.05.2017 sono state pubblicate:

     

    • La Decisione (UE) 2017/813 del Consiglio, del 12 ottobre 2015, relativa alla posizione che dev’essere adottata, a nome dell’Unione europea, in sede di comitato di associazione UE-Cile riguardo alla sostituzione dell’appendice II dell’allegato III dell’accordo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall’altra

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017D0813&from=IT

     

    • La Decisione (UE) 2017/814 del Consiglio, del 12 ottobre 2015, relativa alla posizione che dev’essere adottata, a nome dell’Unione europea, in sede di comitato di associazione UE-Cile riguardo alla sostituzione dell’articolo 12 dell’allegato III dell’accordo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall’altra

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017D0814&from=IT

     

     

    • Nella GU UE C 154 del 17.05.2017 è stata pubblicata:

     

    • La Comunicazione della Commissione — Documento di orientamento — Regime dell’UE che disciplina gli scambi intra-UE e la riesportazione di avorio

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0517(01)&from=IT

     

     

    • Nella GU UE C 155 del 18.05.2017 è stato pubblicato:

     

    • L’Elenco delle autorità competenti di cui all’articolo 3 del regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia di imposta sul valore aggiunto [Tale elenco riporta le autorità a nome delle quali va applicato il regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio, del 7 ottobre 2010, relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia di imposta sul valore aggiunto, direttamente o mediante delega]

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0518(01)&from=IT

     

    • Nella GU UE L135 del 19.05.2017 è stato pubblicato:

     

    • Il Regolamento (UE) 2017/821 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell’Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0821&from=IT

     

    • Nella GU UE L158 del 19.05.2017 sono state pubblicate:

     

    • Le Dichiarazioni del Consiglio e della Commissione relative al regolamento (UE) 2017/821 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017 che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell’Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017C0519(01)&from=IT

     

     

    • Nella GU UE L158 del 19.05.2017 sono state pubblicate:

     

    • Le Dichiarazioni del Consiglio e della Commissione relative al regolamento (UE) 2017/821 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017 che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell’Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017C0519(01)&from=IT

     

    • Nella GU UE L134 del 23.05.2017 sono stati pubblicati:

     

    • Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/872 della Commissione, del 22 maggio 2017, che modifica il regolamento (CE) n. 1235/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai paesi terzi

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0872&from=IT

     

    • La Rettifica del regolamento di esecuzione (UE) 2017/220 della Commissione, dell’8 febbraio 2017, recante modifica del regolamento di esecuzione (UE) n. 1106/2013 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di determinati fili di acciaio inossidabile originari dell’India, in seguito a un riesame intermedio parziale a norma dell’articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 34 del 9.2.2017)

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0220R(01)&from=IT

     

     

    • Nella GU UE C162 del 23.05.2017 è stato pubblicato:

     

    • L’Avviso di apertura di un riesame intermedio parziale delle misure antidumping applicabili alle importazioni di accessori fusi per tubi filettati di ghisa malleabile originari della Repubblica popolare cinese e della Thailandia

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0523(02)&from=IT

     

     

    • Nella GU UE L135 del 24.05.2017 è stato pubblicato:

     

    • Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/882 della Commissione, del 23 maggio 2017, concernente le deroghe alle norme di origine di cui al protocollo n. 1 dell’accordo di partenariato economico tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all’APE, dall’altra, che si applicano nell’ambito di un contingente per taluni prodotti originari della Namibia

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0882&from=IT

     

    • Nella GU UE L142 del 2.06.2017 sono stati pubblicati:

     

    • Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/941 della Commissione, del 1° giugno 2017, che revoca l’accettazione dell’impegno per due produttori esportatori a norma della decisione di esecuzione 2013/707/UE, relativa alla conferma dell’accettazione di un impegno offerto in relazione ai procedimenti antidumping e antisovvenzioni relativi alle importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle relative componenti essenziali (celle) originari o provenienti dalla Repubblica popolare cinese per il periodo di applicazione di misure definitive

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0941&from=IT

     

    • Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/942 della Commissione, del 1° giugno 2017, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di carburo di tungsteno, carburo di tungsteno fuso e carburo di tungsteno semplicemente miscelato a polvere metallica originari della Repubblica popolare cinese in seguito ad un riesame in previsione della scadenza ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio

     

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0942&from=IT

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