Creazione dell’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti

aprile 15, 2013 scritto da ·

L’ art. 6-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 concernente “Codice delle amministrazione digitale”, ha istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il pubblico elenco denominato “Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC). I commi 4 e 5 del predetto art. 6-bis, prevedono che il Ministero dello sviluppo economico si avvale, per la realizzazione e gestione operativa dell’INI-PEC, delle strutture informatiche delle Camere di commercio deputate alla gestione del Registro delle Imprese e definisce con proprio decreto le modalità operative di raccolta, accesso e aggiornamento degli indirizzi PEC.

Il decreto 19 marzo 2013 stabilisce in particolare la modalità di realizzazione e gestione operativa dell’INI-PEC, nonché le modalità di accesso allo stesso, e le modalità e le forme con cui gli Ordini ed i Collegi professionali comunicano e aggiornano gli indirizzi di posta elettronica certificata relativi ai professionisti di propria competenza.

Il decreto stabilisce che l’INI-PEC è suddiviso in due sezioni denominate, rispettivamente, “Sezione Imprese” e “Sezione Professionisti”, ciascuna riportante i seguenti campi:

a) Sezione imprese: provincia, codice fiscale, ragione sociale/denominazione, indirizzo PEC

b) Sezione professionisti: provincia, ordine o collegio professionale, codice fiscale, nominativo, indirizzo PEC.

La Sezione Imprese di cui all’art. 3, comma 2, lett. a) è realizzata, in fase di prima costituzione, attraverso estrazione massiva dal Registro delle Imprese delle informazioni relative alle imprese che risultano attive e che hanno provveduto al deposito dell’indirizzo PEC in attuazione dell’art. 16, comma 6, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2, nonché dell’art. 5, comma l, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.

Infocamere provvede, con frequenza stabilita nell’art. 5, all’aggiomamento delle infonnazioni contenute nella Sezione Imprese tramite acquisizione delle variazioni intervenute nel Registro delle Imprese relative a:

imprese già presenti nell’INI-PEC;

imprese di nuova costituzione;

imprese cessate.

La Sezione Professionisti invece è realizzata, in fase di prima costituzione, con trasferimento in via telematica da parte degli Ordini e Collegi professionali ad lnfoCamere, degli indirizzi PEC detenuti, in attuazione dell’art. 16, comma 7, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2. Tale trasferimento deve avvenire entro sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto in commento.

Ai fini dell’aggiornamento delle informazioni della Sezione Professionisti, gli Ordini e Collegi professionali provvedono, con frequenza stabilita all’art. 5, alla comunicazione ad InfoCamere per via telematica delle variazioni intervenute relative a:

professionisti iscritti all’Ordine o Collegio professionale già presenti nell’INI-PEC;

professionisti di nuova iscrizione all’Ordine o Collegio professionale;

professionisti non più iscritti ali ‘Ordine o Collegio professionale.

La comunicazione telematica da parte degli Ordini o Collegi professionali, ai fini della prima costituzione e dei successivi aggiornamenti dell’INI-PEC, avviene garantendo la tracciatura delle operazione di trasmissione, tramite:

un servizio di cooperazione applicativa, realizzata ai sensi del CAD, secondo le modalità e i formati approvati con provvedimento del MISE e pubblicati a norma del CAD;

un servizio fruibile in modalità web e reso disponibile, mediante il Portale telematico, agli Ordini ed ai Collegi interessati, per la gestione degli indirizzi PEC di competenza, secondo le modalità tecniche approvate con provvedimento del MISE e pubblicate a norma del CAD.

Infocamere e gli Ordini e Collegi professionali sono responsabili, ciascuno per la parte di competenza e secondo specifiche modalità, della corretta trasmissione dei dati all”INI-PEC che ne assicura l’immediata pubblicazione.

In fase di prima applicazione, con le modalità definite all’art. 4, Ordini e Collegi professionali sono tenuti a trasmettere gli aggiornamenti dei dati da inserire neii’INI-PEC, ovvero a confermare l’assenza di aggiornamenti degli stessi, ogni trenta giorni.

In fase di prima applicazione, InfoCamere procede all’estrazione di tutti gli aggiomamenti intervenuti nel Registro delle Imprese, relativamente ai dati da inserire nell’INI-PEC, ogni trenta giorni. A decorrere dal sesto mese successivo alla pubblicazione del decreto in oggetto, le operazioni di aggiornamento dell’INI-PEC di cui ai commi 1 e 2 avvengono con frequenza giornaliera.

Allegati: MINSVEC – 2013 – Decreti – 19032013

Importazioni di prodotti siderurgici originari della Federazione russa

luglio 14, 2012 scritto da ·

Il Ministero per lo Sviluppo Economico, Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione (DG per la politica commerciale internazionale, Divisione III – Politiche settoriali), con comunicato Prot. N. 816, Registro Interno 04 luglio 2012, informa che sulla G.U.U.E n. L 172 del 30/06/2012 è stato pubblicato il Regolamento (UE) n. 529/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che abroga il regolamento (CE) n. 1342/2007 del Consiglio relativo alla gestione di alcune restrizioni all’importazione di determinati prodotti di acciaio dalla Federazione russa.
Il Regolamento in questione, entrato in vigore il 1 luglio 2012 ed i cui effetti decorreranno dalla data di adesione della Federazione russa all’Organizzazione mondiale del commercio, prevede che a partire da tale data le importazioni dei citati prodotti siderurgici originari della Federazione russa saranno sottoposte a vigilanza comunitaria preventiva ai sensi del Reg. (CE) 76/2002 della Commissione del 17/01/02 e successive modifiche. Si ricorda che la vigilanza comunitaria preventiva implica che l’immissione in libera pratica dei prodotti in questione è condizionata alla presentazione di un documento di vigilanza che, su richiesta dell’importatore, va rilasciato dalle autorità degli Stati membri entro un determinato termine. I documenti d’importazione rilasciati nell’ambito di tale misura sono validi in tutta la Comunità indipendentemente dallo Stato membro che li ha rilasciati.

 

Contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di legname dalla Federazione russa verso l’Unione europea

giugno 25, 2012 scritto da ·

Mediante apposito comunicato (Prot. 729 Registro Interno 15 giugno 2012), pubblicato sul proprio sito web, il Ministero dello Sviluppo Economico (Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione), informa che sulla G.U.U.E n. L 152 del 13/06/2012 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) n. 498/2012 della Commissione del 12/06/2012, concernente l’assegnazione dei contingenti tariffari indicati in oggetto. Il regolamento in questione, in vigore dal 13 giugno 2012, contiene l’elenco dei prodotti interessati dai contingenti nell’allegato I. Le domande di autorizzazione contingentate vanno presentate al Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione – Direzione Generale per la Politica Commerciale Internazionale Div. III – Viale Boston 25 – 00144 Roma.
Nella prima parte del periodo contingentale, la Commissione assegna i contingenti tariffari, secondo il criterio degli importatori “tradizionali” o “nuovi”; mentre nella seconda parte del periodo contingentale, la Commissione assegna i quantitativi rimanenti dei contingenti tariffari secondo l’ordine cronologico di ricezione delle notifiche con cui le autorità competenti degli Stati membri informano la Commissione delle domande presentate dai singoli importatori (criterio “primo arrivato, primo servito”).
Gli importatori che invocano lo status di importatore tradizionale, così come previsto dall’art. 18, devono comunicare all’ufficio competente del Ministero, entro 20 giorni di calendario dalla data di entrata in vigore del regolamento in oggetto, i quantitativi delle importazioni effettivamente realizzate dei citati prodotti durante il periodo di riferimento considerato, conformemente all’art. 17 del citato Regolamento.
Le domande di autorizzazioni contingentate sono presentate secondo il modello indicato nell’allegato II del Regolamento e devono essere corredate dalla documentazione prevista dal Regolamento stesso

Allegati:MINSVEC – Comunicati – 729 – 15062012

Regole di gestione e ripartizione dei contingenti tessili per il 2012 per importazioni dalla Bielorussia e dalla Corea del Nord

gennaio 2, 2012 scritto da ·

Con comunicato del 22 dicembre 2011 della DG per la Politica Commerciale internazionale, Div. III – Politiche settoriali, il Ministero dello Sviluppo Economico informa gli operatori che con il Regolamento (UE) n. 1323/2011 della Commissione Europea (pubblicato in G.U.U.E. serie L n. 335 del 17.12.2011), sono state fissate le regole di gestione e ripartizione dei contingenti tessili in oggetto specificati per il 2012.

Le domande, in carta semplice o modulo comunitario, vanno presentate al Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione – D.G. Politica Commerciale Internazionale, Divisione III – Viale Boston, 25 – 00144 ROMA – Eur. Read more

Istituzione di un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese

ottobre 30, 2011 scritto da ·

Il Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le imprese e l’internazionalizzazione, con Comunicazione pubblicata sul proprio sito web, informa della pubblicazione sulla GUUE del Regolamento di Esecuzione (UE) N. 990/2011 del Consiglio del 3 ottobre 2011 relativo alle misure adottate nei confronti della Cina sulle importazioni di biciclette ed altri velocipedi (compresi i furgoncini a triciclo ma esclusi gli unicicli o monocicli), senza motore, attualmente classificati ai codici NC ex 8712 00 10 (codice TARIC 8712 00 10 90), 8712 00 30 ed ex 8712 00 80 (codice TARIC 8712 00 80 90), originari della Repubblica popolare cinese. Il provvedimento istituisce un dazio definitivo antidumping per i prossimi 5 anni (salvo proroghe), pari al 48,5 % del prezzo netto, franco frontiera dell’Unione, dazio non corrisposto, per i prodotti in questione. Read more

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