Trasmissione telematica all’Agenzia entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute.

marzo 5, 2017 scritto da ·

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Con la circolare n. 1 del 7 febbraio 2017, l’Agenzia delle Entrate precisa che nella trasmissione telematica facoltativa delle fatture emesse e ricevute e sullo spesometro trimestrale devono comunicati anche i dati relativi a operazioni non soggette ad IVA. Sono obbligati all’adempimento anche gli enti associativi, le associazioni sportive dilettantistiche e le società di capitali non lucrative che esercitano le predette attività. Sono invece esclusi dalla comunicazione obbligatoria i contribuenti minimi o forfetari di cui alla legge n. 190/2014. La circolare indica nel dettaglio anche quali sono i dati da comunicare ai sensi del nuovo testo dell’art. 21, D.L. n. 78/2010 (cd. spesometro trimestrale). Tale obbligo ha sostituito l’invio dei dati delle fatture attive e passive che prima veniva effettuato con periodicità annuale. Per gli altri dettagli si rinvia alla circolare in commento.

La Circolare  è disponibile al seguente  link

 

Nuovo modello di dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto.

febbraio 23, 2017 scritto da ·

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Con la risoluzione 120/E del 22 dicembre 2016, l’Agenzia delle Entrate detta le regole per l’utilizzo del nuovo modello di dichiarazione d’intento per l’acquisto o l’importazione di beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA introdotto dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 dicembre 2016. Con il modello in questione, utilizzabile solamente per le operazioni di acquisto da effettuare dal 1° marzo 2017, non è più prevista la possibilità di riferire la dichiarazione d’intento ad un determinato periodo temporale.

We è stata presentata una dichiarazione d’intento con il vecchio modello, nel quale siano stati compilati i campi 3 e 4 “operazioni comprese nel periodo da” (ad esempio, dal 01/01/2017 al 31/12/2017), la dichiarazione non è valida con riferimento alle operazioni d’acquisto da effettuarsi dal 1° marzo 2017. In relazione a tali operazioni, si rende pertanto necessaria la presentazione di una nuova dichiarazione d’intento, utilizzando il nuovo modello.

La Risoluzione  è disponibile al seguente  link

Trattamento ai fini IVA delle operazioni di acquisto e vendita di prodotti immagazzinati in depositi IVA.

febbraio 23, 2017 scritto da ·

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Con la risoluzione 4/E del 17 gennaio 2017, l’Agenzia delle Entrate illustra la portata dell’articolo 2 del decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 147, noto come “decreto internazionalizzazione”, il quale ha introdotto l’interpello sui nuovi investimenti, istituto mediante il quale le imprese che intendono effettuare investimenti in Italia di ammontare non inferiore a trenta milioni di euro e che abbiano significative ricadute occupazionali possono rappresentare all’Agenzia delle entrate il relativo piano di investimento al fine di conoscerne il trattamento fiscale. Il comma 5 del citato articolo 2 prevede la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate delle posizioni interpretative rese in risposta agli interpelli sui nuovi investimenti che possano avere generale interesse. In ossequio a tale disposizione vengono introdotti alcuni chiarimenti in materia di stabile organizzazione e di IVA. In primo luogo l’Agenzia chiarisce che per escludere la configurabilità del centro logistico o deposito quale stabile organizzazione è necessario che in tale sede fissa non venga svolta qualsiasi altra attività diversa da quelle di “deposito, di esposizione o di consegna di merci”, quale ad esempio l’attività commerciale di raccolta degli ordini, nonché di vendita dei prodotti. Con un secondo parere invece l’Agenzia fornisce indicazioni sul trattamento fiscale da applicare in materia di IVA per una serie di operazioni di acquisto finalizzate alla successiva rivendita poste in essere dalla società consociata. Tra i casi esaminati sono compresi gli acquisti intracomunitari e le importazioni di prodotti finiti con introduzione in un deposito fiscale utilizzato ai fini IVA.

La Risoluzione  è disponibile al seguente  link

Trattamento IVA del bunkeraggio di prodotti petroliferi.

febbraio 23, 2017 scritto da ·

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Con la risoluzione 1/E del 09/01/2017, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti sulla non imponibilità ai fini IVA delle operazioni di “bunkeraggio” delle navi, ossia le cessioni di carburante effettuate da società petrolifere nei confronti di un armatore efffettuate tramite un intermediario (trader).

Le operazioni di bunkeraggio riguardano una prassi commerciale diffusa secondo cui quando una nave necessita di carburante, l’armatore contatta un intermediario, indicandogli la nave, la quantità (approssimativa) di carburante necessario e il porto (o eventualmente i porti) in cui la nave sarà ormeggiata e disponibile per il rifornimento. L’intermediario a questo punto sceglie un fornitore ed effettua un ordine di carburante da consegnare a bordo della nave. Nell’ipotesi in questione si verificano pertanto due distinti trasferimenti di proprietà del carburante: uno a favore dell’intermediario, il quale a sua volta effettua il successivo trasferimento del prodotto pertrolifero all’armatore. La consegna invece viene effettuata dalla compagnia petrolifera direttamente nel serbatoio della nave. L’intermediario quindi, pur essendo formalmente proprietario dei beni, non li detiene materialmente al momento della cessione all’armatore. Read more

Aliquota IVA per cessioni di macchina fresatrice per protesi dentarie

maggio 29, 2015 scritto da ·

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Con risoluzione n. 46/E dell’8 maggio 2015, l’Agenzia delle Entrate ribalta quanto affermato nella risoluzione 12 novembre 2008, n. 431, relativa al corretto trattamento tributario da applicare, ai fini IVA, alla cessione di strumenti adoperati in odontoiatria per il confezionamento di protesi e, in particolare, ad un “pacchetto completo di soluzioni integrate con una “chirurgia implantare predicibile” contenente: a) dime chirurgiche; b) guide per la fresatura dei prodotti e controllo della profondità (cd. guide stereolitografiche); c) software per l’utilizzo delle suddette dime per l’inserimento dell’impianto e per il controllo della profondità (cd. software per la scansione della dentatura)”, si è ritenuta applicabile l’aliquota IVA ridotta del 4 per cento. Read more

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