Dichiarazione d’intento per utilizzo in estrazione da deposito IVA.

aprile 5, 2017 scritto da ·

Con la Risoluzione N. 35/E del 20/03/17 l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sui depositi fiscali ai fini Iva, alla luce della nuova normativa in materia di depositi IVA. In particolare, l’Agenzia evidenzia che il comma 6 dell’art. 50-bis, nella sua nuova formulazione, prevede ora che l’estrazione di beni da deposito Iva sia effettuata senza pagamento dell’imposta quando eseguita da esportatori abituali che si avvalgono della facoltà di cui alla lettera c) del primo comma e al secondo comma dell’articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. In tali casi la dichiarazione d’intento va comunque trasmessa all’Agenzia delle entrate, che rilascia apposita ricevuta telematica.

Per quanto invece riguarda le modalità di compilazione del modello di dichiarazione d’intento nei casi sopra descritti, l’Agenzia ricorda che con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 dicembre 2016 è stato approvato un nuovo modello di dichiarazione d’intento, utilizzabile per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017. Inoltre si precisa che l’esportatore abituale che intende avvalersi della facoltà prevista dall’art. 50-bis, comma 6, sesto periodo del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, deve compilare una dichiarazione d’intento per ogni singola estrazione indicando come destinatario della stessa il gestore del deposito; pertanto, nella Sezione “Destinatario della dichiarazione” del modello occorrerà riportare il codice fiscale, la partita iva e la denominazione del gestore del deposito Iva. L’importo dell’estrazione, calcolato come indicato nel primo periodo del comma 6 dell’art. 50-bis, va inserito nel modello nella Sezione “Dichiarazione” – campo 1 “una sola operazione per un importo fino a euro”.

Per quanto riguarda invece le modalità di presentazione e verifica della trasmissione, l’esportatore abituale che procede all’estrazione senza pagamento dell’imposta deve trasmettere telematicamente la dichiarazione d’intento all’Agenzia delle entrate ed acquisire la relativa ricevuta telematica. La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, deve essere consegnata al gestore del deposito, che procede a riscontrare telematicamente l’avvenuta presentazione all’Agenzia. Restano altresì ferme le modalità procedurali previste dal penultimo periodo del comma 6 dell’art. 50-bis, del decreto legge n. 331 del 1993, per lo svincolo della garanzia prevista dal comma 4, lettera b) del medesimo articolo. Al riguardo, la risoluzione rinvia alle istruzioni e precisazioni fornite dall’Agenzia delle dogane con nota la prot. n. 84920/RU del 7 settembre 2011 e la nota prot. n.113881/RU del 5 ottobre 2011. In particolare, al punto 2. della nota prot. n.113881/RU è stato precisato che il soggetto che procede all’estrazione deve produrre:

“1. copia dell’autofattura ovvero, in caso di esportazione o di cessione intracomunitaria, copia della fattura, integrata con gli estremi della registrazione nei libri contabili ovvero, in alternativa a tale integrazione, corredata da copia del registro di cui agli articoli 23/24 e 25 del D.P.R. 633/1972 da cui risulti l’avvenuta registrazione delle suddette fatture;

  1. dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, con allegata la copia di un documento di identità, rilasciata ai sensi degli artt.19 e 47 D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 e attestante la conformità all’originale e l’effettiva registrazione nei libri contabili dell’autofattura o della fattura.”
  2. Utilizzo del Plafond: l’utilizzo della dichiarazione d’intento per l’estrazione di beni da deposito Iva comporta, ovviamente, utilizzo da parte dell’esportatore abituale del suo plafond disponibile. In particolare, per ogni singola estrazione l’importo del plafond va ridotto dell’ammontare indicato nella Sezione “Dichiarazione” – campo 1 “una sola operazione per un importo fino a euro” del modello.

La Risoluzione è disponibile al seguente  link

 

Comunicato stampa comunicazioni relative ai modelli intrastat.

marzo 22, 2017 scritto da ·

Con comunicato stampa congiunto del 17 febbraio 2017, l’Agenzia delle Dogane e l’Agenzia delle Entrate informano che nell’ambito della conversione in legge del D.L. n. 244/2016 (cosiddetto “Decreto Milleproroghe”), è imminente la formalizzazione di misure, già approvate dal Senato, che posticipano di un anno gli effetti della soppressione delle comunicazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea (Modelli INTRA-2). Nelle more della definizione del quadro giuridico e considerato che, in base al Regolamento CE n. 638/2004 del 31 marzo 2004 (e successivi regolamenti di modifica ed attuazione), concernente le statistiche relative agli scambi di beni tra Stati membri dell’Unione Europea, l’Istat deve comunque raccogliere a fini statistici le informazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni per il mese di gennaio 2017, viene comunicato che l’obbligo di trasmissione delle comunicazioni in questione permane solo a carico dei soggetti passivi IV A già tenuti alla presentazione mensile dei Modelli INTRA-2 per gli acquisti di beni ovvero che rientrino in tale periodicità in base all’ammontare delle operazioni intracomunitarie di acquisto di beni per un valore superiore a € 50.000,00 nel IV trimestre 2016 ovvero a gennaio 2017.

Tali soggetti, pertanto, sono tenuti ad effettuare, con le consuete modalità, la comunicazione mensile dei Modelli INTRA-2 compilando integralmente tali Modelli e a procedere al loro invio utilizzando gli usuali canali telematici (Servizio telematico doganale e Entratel), al fine di rispettare gli obblighi statistici definiti a livello UE.

 Il Comunicato  è disponibile al seguente  link

 

Trasmissione telematica all’Agenzia entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute.

marzo 5, 2017 scritto da ·

agenzia-entrate

Con la circolare n. 1 del 7 febbraio 2017, l’Agenzia delle Entrate precisa che nella trasmissione telematica facoltativa delle fatture emesse e ricevute e sullo spesometro trimestrale devono comunicati anche i dati relativi a operazioni non soggette ad IVA. Sono obbligati all’adempimento anche gli enti associativi, le associazioni sportive dilettantistiche e le società di capitali non lucrative che esercitano le predette attività. Sono invece esclusi dalla comunicazione obbligatoria i contribuenti minimi o forfetari di cui alla legge n. 190/2014. La circolare indica nel dettaglio anche quali sono i dati da comunicare ai sensi del nuovo testo dell’art. 21, D.L. n. 78/2010 (cd. spesometro trimestrale). Tale obbligo ha sostituito l’invio dei dati delle fatture attive e passive che prima veniva effettuato con periodicità annuale. Per gli altri dettagli si rinvia alla circolare in commento.

La Circolare  è disponibile al seguente  link

 

Comunicazioni relative ai modelli intra-2.

marzo 5, 2017 scritto da ·

agenzia-entrate

Con comunicato stampa congiunto del 17 febbraio 2017, l’Agenzia delle Dogane e l’Agenzia delle Entrate informano che nell’ambito della conversione in legge del D.L. n. 244/2016 (cosiddetto “Decreto Milleproroghe”), è imminente la formalizzazione di misure, già approvate dal Senato, che posticipano di un anno gli effetti della soppressione delle comunicazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea (Modelli INTRA-2). Nelle more della definizione del quadro giuridico e considerato che, in base al Regolamento CE n. 638/2004 del 31 marzo 2004 (e successivi regolamenti di modifica ed attuazione), concernente le statistiche relative agli scambi di beni tra Stati membri dell’Unione Europea, l’Istat deve comunque raccogliere a fini statistici le informazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni per il mese di gennaio 2017, viene comunicato che l’obbligo di trasmissione delle comunicazioni in questione permane solo a carico dei soggetti passivi IV A già tenuti alla presentazione mensile dei Modelli INTRA-2 per gli acquisti di beni ovvero che rientrino in tale periodicità in base all’ammontare delle operazioni intracomunitarie di acquisto di beni per un valore superiore a € 50.000,00 nel IV trimestre 2016 ovvero a gennaio 2017.

Tali soggetti, pertanto, sono tenuti ad effettuare, con le consuete modalità, la comunicazione mensile dei Modelli INTRA-2 compilando integralmente tali Modelli e a procedere al loro invio utilizzando gli usuali canali telematici (Servizio telematico doganale e Entratel), al fine di rispettare gli obblighi statistici definiti a livello UE.

 Il Comunicato  è disponibile al seguente  link

 

Nuovo modello di dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto.

febbraio 23, 2017 scritto da ·

agenzia-entrate

Con la risoluzione 120/E del 22 dicembre 2016, l’Agenzia delle Entrate detta le regole per l’utilizzo del nuovo modello di dichiarazione d’intento per l’acquisto o l’importazione di beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA introdotto dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 dicembre 2016. Con il modello in questione, utilizzabile solamente per le operazioni di acquisto da effettuare dal 1° marzo 2017, non è più prevista la possibilità di riferire la dichiarazione d’intento ad un determinato periodo temporale.

We è stata presentata una dichiarazione d’intento con il vecchio modello, nel quale siano stati compilati i campi 3 e 4 “operazioni comprese nel periodo da” (ad esempio, dal 01/01/2017 al 31/12/2017), la dichiarazione non è valida con riferimento alle operazioni d’acquisto da effettuarsi dal 1° marzo 2017. In relazione a tali operazioni, si rende pertanto necessaria la presentazione di una nuova dichiarazione d’intento, utilizzando il nuovo modello.

La Risoluzione  è disponibile al seguente  link

Pagina successiva »