Accordo Economico e Commerciale Globale (CETA) fra Unione Europea e Canada.

maggio 10, 2018 scritto da ·

Accordo Economico e Commerciale Globale (CETA) fra Unione Europea e Canada – Applicazione provvisoria del Protocollo sulle regole di origine e sulle procedure di origine: con la nota prot. 49263/R.U. del 2 maggio 2018, l’Agenzia delle Dogane, dopo aver ricordato che con la nota prot. 99637/R.U. del 14 settembre 2017 è stata resa nota la data di avvio (21 settembre 2017) dell’applicazione provvisoria dell’Accordo Economico e Commerciale Globale (CETA) UE/Canada, sulla base del Comunicato ufficiale 17/1959, emanato dalla Commissione Europea in data 8 luglio 2017, ribadisce che l’accordo entrerà definitivamente in vigore al momento della ratifica degli Organi parlamentari di tutti gli Stati membri dell’UE. Read more

Documento di Trasporto Elettronico (DTE).

maggio 10, 2018 scritto da ·

AgenziaDogane

Documento di Trasporto Elettronico (DTE). Utilizzo del manifesto elettronico per il regime del transito semplificato (trasporto aereo e marittimo). 
Estensione in ambiente di addestramento/validazione e in ambiente di esercizio. Istruzioni operative: con nota prot. 41755/ RU del 12 aprile 2018, l’Agenzia delle Dogane, dopo aver premesso che il Codice doganale dell’Unione (art. 233, par. 4, lett. e) ha introdotto tra le semplificazioni previste per il regime del transito unionale l’”uso di un documento di trasporto elettronico (DTE) come dichiarazione in dogana per vincolare le merci al regime del transito unionale”, evidenzia che tale documento è ammesso a condizione che contenga le indicazioni di tale dichiarazione e tali indicazioni siano a disposizione delle autorità doganali alla partenza e a destinazione per consentire la vigilanza doganale delle merci e l’appuramento del regime. Read more

Documento di trasporto elettronico – chiarimenti.

aprile 12, 2018 scritto da ·

Con Comunicazione del 28 marzo 2018 l’Agenzia delle Dogane informa che la DG TAXUD della Commissione Europea ha pubblicato nel sito Circabc la nota Ares(2018)152139 del 20/03/2018 (allegata al comunicato), predisposta al fine di fornire ulteriori chiarimenti sul
documento di trasporto elettronico di cui all’art. 233, par. 4, lett. e, del CDU.

L’Agenzia evidenzia la necessità per gli operatori economici del trasporto di merci per via aerea e marittima, di presentare con urgenza (la procedura di consultazione può richiedere fino a 45 giorni) le domande relative alla semplificazione dell’uso di un documento di trasporto elettronico (DTE) come dichiarazione in dogana (art. 233, par. 4, lett. e) del CDU.
Al riguardo, la Commissione ribadisce che la vigente semplificazione del transito per via aerea e marittima con manifesto elettronico (ai sensi degli articoli 445 e 448 del Reg.to (CEE) n. 2454/93 applicata fino al 1° maggio 2016 e ai sensi degli articoli 27 e 28 del RDT, fino al 1° maggio 2018.), sarà definitivamente soppressa dal 2 maggio 2018.

Pertanto, a decorrere da tale data, l’unica semplificazione eventualmente utilizzabile sarà quella del DTE ed, in assenza di apposita autorizzazione, si potranno effettuare esclusivamente operazioni di transito in procedura ordinaria, con relativo utilizzo dell’NCTS e presentazione di garanzia.
Per quanto concerne le modalità procedurali, l’Agenzia rinvia alle indicazioni fornite con i comunicati del 18 Dicembre 2017 e del 6 Marzo 2018, richiamando nuovamente l’attenzione degli operatori del settore circa la necessità del tempestivo invio delle istanze per il conseguimento delle predette autorizzazioni.

 Il Comunicato è disponibile al seguente  link

Utilizzo del sistema unionale delle Customs Decisions (CDS) per il rilascio della decisione DPO.

febbraio 11, 2018 scritto da ·

digitazione tastiera

Con le note prot. 4622/RU del 16.01.2018 e prot. 3944 RU del 16.01.2018, l’Agenzia delle Dogane, in considerazione del notevole impatto sull’attività degli Operatori economici, ricorda dell’avvio, a far data dal 18.01.2018, della nuova funzionalità del sistema dei conti di debito anche in relazione alla istanza e relativa decisione “DPO” nel CDS (Customs Decisions System).

Considerato che l’attuale sistema della garanzia globale di cui agli artt. 89 e ss. del CDU detta una disciplina specifica per la fiscalità unionale (dazio), sotto alcuni aspetti diversa da quella disposta dalle norme nazionali per la fiscalità interna (cd. altri oneri) – ed al fine di evitare l’insorgere di responsabilità verso l’erario della UE in conseguenza di una non corretta gestione della quota inerente i dazi – è stato realizzato uno specifico intervento in AIDA affinché il sistema possa verificare in ogni momento l’importo impegnato per le singole fiscalità, unionale e nazionale.

L’Agenzia comunica che a partire dal 18.01.2018 (data in cui sarà attiva la nuova funzionalità), gli Uffici doganali non potranno più procedere con la proroga di validità delle autorizzazioni/polizze esistenti, anche se rilasciate/acquisite dopo il 1° maggio 2016, dovendo operare esclusivamente attraverso il sistema CDS.

Per una corretta gestione delle istanze e delle decisioni inerenti le dilazioni di pagamento/conti di debito DCTI, è stato modificato l’allegato 5 alla nota prot. n. 109580/DCTI del 29/09/2017, disponibile sul portale dell’Agenzia, ed allegato anche alla nota prot. 3944 RU del 16.01.2018, il quale va prodotto a corredo delle istanze e delle corrispondenti decisioni. Sul punto l’Agenzia ha emanato la nota Prot. 4654/RU del 16 gennaio 2018, con la quale informa gli operatori che il nuovo modello di allegato 5 va utilizzato a partire dal 18 gennaio 2018.

Relativamente alla compilazione di tali modelli si sottolinea inoltre la necessità di indicare, oltre all’importo di riferimento della Garanzia globale corrispondente all’agevolazione concessa (dilazione di pagamento), anche la quota parte inerente il dazio. L’Agenzia rammenta altresì che, ai sensi dell’articolo 22.2 del CDU, la presentazione di una istanza priva del citato allegato o mancante di parte delle indicazioni ivi riportate, comporta il suo non accoglimento in quanto priva di tutte/alcune delle informazioni necessarie per l’adozione della decisione.

L’attivazione del nuovo sistema di impegno delle somme – distinte sempre per dazio ed altri oneri – ha comportato l’impossibilità di utilizzare i conti di debito già in uso da parte dell’operatore; conseguentemente a seguito del rilascio, da parte dell’Ufficio delle Dogane competente, della autorizzazione in questione, il sistema AIDA automaticamente genera sempre un nuovo “conto di debito” contenente le specifiche sopra evidenziate; laddove l’operatore era già titolare di un precedente conto di debito, quest’ultimo deve essere modificato inserendo quale data di fine validità il giorno precedente a quello di avvio del nuovo conto.

L’eventuale conto di debito preesistente al rilascio della nuova decisione DPO, pur se non più impegnabile, deve rimanere aperto fino alla completa riscossione delle somme dovute in conseguenza dell’impegno assunto e deve essere chiuso solo a seguito dello svincolo della garanzia/polizza.

Il rilascio di una nuova autorizzazione alla dilazione/conto di debito comporta anche l’acquisizione di una nuova corrispondente polizza.

Al riguardo, al fine di evitare l’insorgere di contestazioni con gli enti garanti e conseguenti problematiche nell’eventuale fase di recupero delle somme da riscuotere, si richiama l’attenzione degli Uffici sulla necessità di acquisire solo polizze in cui l’importo garantito sia chiaramente distinto per risorse proprie e fiscalità nazionale e siano indicati i soggetti abilitati ad impegnare il conto di debito.

Va da sé che ogni successiva modifica dei soggetti abilitati deve essere trattata sul CDS come una modifica della decisione (amendment) e non comporta il rilascio di una nuova decisione. Qualora il nuovo conto sia intestato alla medesima partita IVA/codice fiscale del precedente, sarà possibile imputare allo stesso anche le rettifiche di bollette già impegnate sul precedente conto.

In relazione, infine, ad alcune perplessità sollevate in relazione alla competenza ad autorizzare la dilazione di pagamento inerente il cd. “credito doganale triestino” – modalità di pagamento T – regolato dal D.M. n. 7207 del 18.06.19233, utilizzabile solo per le operazioni effettuate presso l’Ufficio delle Dogane di Trieste (casse 129101, 129102, 129103, 129104) e, dal 1 gennaio 2017, presso l’Ufficio delle Dogane di Fernetti (casse 321100, 321101) ed applicabile anche alle risorse proprie, non può che confermarsi l’applicazione delle norme in materia di competenza al rilascio della decisione – artt. 22 del CDU o 12 del R.D. – e conseguentemente può essere autorizzata anche da un Ufficio delle Dogane diverso dai due sopra citati.

L’Agenzia rappresenta, infine, che in considerazione del notevole impatto sull’attività degli Operatori economici la presente nota viene pubblicata anche sul sito internet dell’Agenzia ed inviata per conoscenza alle Associazioni di categoria interessate.

La Nota 3944 è disponibile al seguente  link

L’Allegato decisione DPO è disponibile al seguente  link

La Nota 4654 è disponibile al seguente  link

Altri allegati sono disponibili al seguente  link

Dichiarazioni di importazione – Messaggio IM – Nuove regole di compilazione.

febbraio 11, 2018 scritto da ·

AgenziaDogane

Con nota Prot. 7949/RU del 22 gennaio 2018, l’Agenzia delle Dogane informa che al fine di agevolare gli operatori economici nella compilazione della dichiarazione doganale di importazione, evitando errori che potrebbero comportare eventuali sanzioni, sono stati introdotti nuovi controlli automatizzati riguardanti:

.        l’indicazione del documento di vigilanza rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per l’importazione di determinati prodotti siderurgici (Regolamento di Esecuzione UE n. 2016/670);

.        l’indicazione dell’origine unionale di merci importate da paesi terzi;

.        l’indicazione della quantità di merce relativa al nulla osta sanitario e/o al certificato veterinario rilasciato dal Ministero della Salute.

Inoltre, al fine di sviluppare ulteriormente l’analisi automatizzata del rischio e conseguentemente ridurre l’incidenza dei controlli all’atto dello sdoganamento, è stata resa obbligatoria la compilazione del campo 2 (Speditore/Esportatore) e dei relativi sottocampi del tracciato del msg. IM.

La disponibilità sistematica dei dati dello “Speditore/Esportatore” è presupposto indispensabile per l’attivazione dell’analisi del rischio automatizzata e mirata sugli speditori esteri. In assenza dei dati dello Speditore/Esportatore (fino ad oggi opzionali), le dichiarazioni di importazione della specie sono indirizzate a controllo documentale al fine di richiedere all’importatore di fornire le informazioni e/o i documenti necessari. Tanto premesso sono introdotte nuove regole di compilazione di illustrate nella nota in comment, il cui mancato rispetto inibisce la registrazione della dichiarazione fornendo un apposito messaggio di errore.

Per gli ulteriori dettagli si rimanda al testo della nota.

La Nota è disponibile al seguente  link

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