Nuovi controlli automatici per la corretta indicazione dell’origine unionale di merci importate da Paesi Terzi.

febbraio 2, 2018 scritto da ·

AgenziaDogane

Con comunicazione del 25/01/2018, l’Agenzia delle Dogane informa  che a decorrere dal 13 febbraio 2018, nelle operazioni di immissione in libera pratica di merci che, pur provenendo da Paesi Terzi, hanno conservato l’origine unionale, dovrà obbligatoriamente essere indicato nella casella 34 “Paese di origine” del DAU, il codice “EU” anziché il codice ISO del singolo Stato Membro.

Tale modifica è funzionale alla sola indicazione del paese di origine della merce nella pertinente casella del DAU ma, in nessun caso, può intendersi presupposto sufficiente per il riconoscimento del beneficio della franchigia daziaria soggetta alla verifica dei requisiti previsti dall’art.203 CDU e subordinata alla puntuale compilazione della seconda suddivisione della casella 37 “Regime” del DAU.

Pertanto, a decorrere dalla suddetta data, saranno implementati nel sistema AIDA appositi controlli che, in fase di accettazione/registrazione della dichiarazione doganale, rileveranno eventuali incongruenze nella compilazione della casella 34 “Paese di origine” del DAU, che saranno segnalate con apposito messaggio di errore a fronte della mancata registrazione della dichiarazione.

L’attivazione dei controlli di cui sopra rientra nel piano di attività finalizzato al miglioramento della qualità dei dati. La nuova funzionalità inoltre favorirà la compliance degli operatori economici riducendo gli errori che potrebbero comportare ritardi e/o sanzioni nella fase di sdoganamento.

La Comunicazione è disponibile al seguente  link

Fondi europei all’Agenzia delle Dogane e dei monopoli per l’interoperabilità con i Port Community System.

febbraio 2, 2018 scritto da ·

Europa Europe 3D

Con comunicazione del  23 gennaio 2018, l’Agenzia delle Dogane informa che insieme all’Autorità di Gestione del PON Infrastrutture e reti 2014-2020 è stata sottoscritta la Convenzione per il finanziamento di circa 1,9 milioni di euro – a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo regionale – del progetto “PROG0101 Digitalizzazione procedure nel porto di Bari – ADM”, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014- 2020. Il progetto, in via di realizzazione in collaborazione con l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale, intende ottimizzare gli scambi di informazione tra gli attori del ciclo portuale.

Grazie all’interoperabilità tra il sistema doganale AIDA e il Port Community System GAIA del porto di Bari, verranno automatizzate le procedure di ingresso/uscita dai varchi e imbarco/sbarco connesse all’import export delle merci nonché le procedure di pagamento delle tasse portuali e di tracciamento dello stato doganale della merce del porto di Bari.

Con l’iniziativa nel porto di Bari si definisce un modello di interoperabilità applicabile agli altri porti quale che sia il livello di automazione del Port Community System adottato.

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AEO – attivita’ formativa per il conseguimento della “qualifica professionale”.

dicembre 20, 2017 scritto da ·

AEO-Logo

Con Comunicazione del 5 dicembre 2017, l’Agenzia delle Dogane fornisce chiarimenti alle disposizioni del Codice Doganale dell’Unione (CDU) – art. 39, lettera d) – e relativo Regolamento di esecuzione (RE) – art. 27, par. 1, lett, b) – a proposito dei criteri e delle condizioni per il conseguimento di uno dei requisiti che connotano lo status di Operatore Economico Autorizzato nel settore doganale, ossia quello del possesso di “qualifiche professionali direttamente connesse all’attività svolta “ da comprovare mediante “il completamento con profitto [di] una formazione riguardante la legislazione doganale, coerente e pertinente in rapporto al suo coinvolgimento in attività connesse al settore doganale” erogata, oltre che dall’autorità doganale di uno Stato membro, anche da:

  • istituti di insegnamento riconosciuti per fornire tale qualifica dalle autorità doganali o da organismi di uno Stato membro responsabili per la formazione professionale;
  • associazioni professionali o commerciali riconosciute dalle autorità doganali di uno Stato membro o riconosciute nell’Unione per fornire tale qualificazione.

Con Determinazione direttoriale n. 188/RU del 13 gennaio 2017 erano stati definiti, per queste categorie di soggetti legittimati, i criteri essenziali per l’organizzazione e lo svolgimento delle attività formative idonee a soddisfare il requisito inerente la “qualifica professionale”. 
In linea con l’orientamento unionale, l’Agenzia informa che  procederà alla pubblicazione dei corsi di formazione erogati dalla platea dei soggetti qualificati dalla normativa UE e regolati dalla sopra citata Determinazione. A tal fine, gli Enti ed Organismi integranti i predetti requisiti -training providers- (es: Università, Istituti d’insegnamento riconosciuti, Ordini ed Associazioni professionali o commerciali) che intendano offrire un’ attività formativa nel campo doganale, in conformità con gli standard stabiliti dall’Unione europea per il settore privato (Competence Framework Standard) e con i criteri e le modalità di erogazione stabiliti dalla Determinazione direttoriale 188/RU del 13 gennaio 2017, devono far pervenire, prima dell’inizio del corso di formazione, apposita comunicazione all’Ufficio AEO, altre semplificazioni e rapporto con l’utenza dell’Agenzia (dogane.legislazionedogane.semplificazioni@agenziadogane.it), recante le seguenti informazioni:

–  la denominazione e le caratteristiche del soggetto erogatore;

– il titolo del corso ed il relativo contenuto formativo;

–  la durata e le modalità di erogazione della formazione;

–  la tipologia di discenti ammessi;

–  la tipologia di prova finale.

Una volta ricevute le suddette informazioni, l’Ufficio centrale provvederà ad inviare comunicazione dell’avvenuto inserimento del corso nel predetto elenco, riscontrata la sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalla normativa.
I corsi erogati nel corso dell’anno 2016, nel rispetto dei parametri previsti dalla citata Determinazione, saranno inseriti nell’elenco delle attività di formazione previa specifica comunicazione al predetto Ufficio centrale, completa delle informazioni sopra riportate. 
La lista dei corsi è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al seguente link : Operatore economico – AEO – ATTIVITA’ FORMATIVA PER IL CONSEGUIMENTO DELLA “QUALIFICA PROFESSIONALE” 
Gli eventuali aggiornamenti in materia, forniti dai competenti servizi unionali, saranno resi noti dall’Agenzia non appena disponibili. 
Fra i corsi approvati, forniti dai “training providers”, che concorrono al soddisfacimento della condizione relativa alla qualifica professionale di cui all’art. 27, par 1, lett b) del RE figura anche il tirocinio teorico/pratico ex art. 6 DPR 7 agosto 2012 n. 137 per l’accesso alla professione di spedizioniere doganale.

La Comunicazione è disponibile al seguente  link

Nuova versione aggiornata del Manuale del transito.

ottobre 9, 2017 scritto da ·

Con comunicato del 20 Settembre 2017, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli informa che la Commissione europea ha provveduto ad apportare modifiche al Manuale del Transito, evidenziate nel documento di lavoro TAXUD/A2/008/2016/final (allegato al comunicato) al fine di assicurare la piena armonizzazione in ordine all’utilizzo dei codici relativi ai risultati del controllo presso gli uffici doganali di partenza e di destinazione. Gli emendamenti in questione sono applicabili a decorrere dal 1° Ottobre 2017.

Il Comunicato è disponibile al seguente  link

Il Documento TAXUD è disponibile al seguente  link

Garanzia Globale a favore di persona diversa da quella a cui è richiesta.

settembre 12, 2017 scritto da ·

Autorizzazione per la costituzione di una Garanzia Globale a favore di persona diversa da quella a cui è richiesta: con comunicato del 22 agosto 2017, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fornisce delle precisazioni riguardo l’art. 89.3 del Reg. UE 952/2013 (CDU), il quale prevede che l’autorità doganale può “permettere che la garanzia sia costituita da una persona diversa da quella a cui è richiesta”- cioè da una “persona terza”. In tale circostanza, premesso che la posizione doganale/funzione della “persona diversa da quella a cui è richiesta la garanzia” non va confusa con quella del “rappresentante in dogana”, l’Agenzia precisa che nella domanda di autorizzazione alla garanzia globale presentata da terzi:

.        deve essere dichiarato specificamente nel campo “altre informazioni”
che la stessa viene presentata da “persona diversa dalla persona a cui è richiesta” la garanzia;

.        deve essere allegato un documento che attesti l’accordo a tale interposizione da parte dei soggetti titolari delle autorizzazioni ai regimi/procedure interessate (debitori doganali);

.        devono essere chiaramente indicati i regimi/procedure interessati da tale particolare autorizzazione ed i corrispondenti importi di riferimento.

 

Qualora gli elementi di cui sopra sussistono tutti, l’Ufficio delle dogane competente procederà nei confronti del terzo richiedente l’autorizzazione, all’analisi dei requisiti necessari per il rilascio dell’autorizzazione alla garanzia globale.

L’Agenzia chiarisce altresì che il terzo, dal momento in cui acquisisce la titolarità dell’autorizzazione alla garanzia globale, diviene finanziariamente obbligato nei confronti dell’autorità doganale al pagamento del debito doganale del “debitore” nei limiti dell’importo di riferimento definito nell’autorizzazione. Conseguentemente, qualora sorga il debito doganale, il pagamento dello stesso va contemporaneamente chiesto al titolare dell’autorizzazione al regime/procedura in quanto debitore, al terzo in quanto finanziariamente obbligato nei confronti dell’autorità doganale a seguito dell’autorizzazione alla garanzia globale, e all’ente garante in quanto fideiussore; in presenza di debito il cui importo superi l’importo oggetto della fideiussione la richiesta di pagamento sarà effettuata nei confronti del debitore e del terzo per l’intero ammontare e nei confronti del garante fino a concorrenza della fideiussione/cauzione.

Viene evidenziato, da ultimo, che a fronte di autorizzazioni a “persone terze” all’utilizzo di garanzie globali per obbligazioni potenziali la responsabilità del monitoraggio dell’importo di riferimento rimane in capo al titolare dell’autorizzazione al regime/procedura in quanto “persona tenuta a fornire la garanzia”, così come disposto dall’art.156 del Regolamento di esecuzione (Reg. UE 2447/2015); fermi restando i prescritti audit appropriati e regolari nei confronti di tali operatori economici da parte dei competenti Uffici delle dogane.

 

Il Comunicato è disponibile al seguente  link

 

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