Tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità.

dicembre 5, 2016 scritto da ·

AgenziaDogane

Con la circolare 22/D del 15 novembre 2016, l’Agenzia delle Dogane chiarisce la portata applicativa della Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ha ristrutturato il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità. Tale direttiva è stata recepita nell’ordinamento giuridico italiano con il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n.26, che ha recato modifiche al decreto legislativo 504/1995 con decorrenza 1° giugno 2007. Read more

Sistemi di misurazione su condotta per la determinazione diretta dell’alcole etilico

settembre 14, 2016 scritto da ·

analisi

Con la circolare 20/D del 1° agosto 2016, l’Agenzia delle Dogane fornisce  alcune precisazioni in merito alla determinazione direttoriale prot.11811 del 6 maggio 2014, con cui è stata ammessa la possibilità, in applicazione dell’art.26, comma 3 del D.M.153/01, di effettuare la determinazione diretta dell’alcole etilico, oltre che tramite la pesa a bilico in origine prevista, in via esclusiva, nell’art.12 del predetto D.M.153/01, anche tramite misuratori su condotta di tipo massico. La precisazione riguarda il fatto che che la predetta funzione di accertamento, per i fini di controllo dell’Agenzia all’interno degli spazi doganali, può essere svolta da qualsiasi sistema di misurazione su condotta in grado di rilevare, tramite indicazione diretta e nelle tolleranze ammesse, la massa di alcole fabbricato, indipendentemente dal principio fisico di funzionamento del misuratore stesso (volumetrico, massico, a turbina, ecc.).

La Circolare è disponibile al seguente link

Accertamento in serbatoio presso depositi di stoccaggio di oli minerali tramite telemisure storicizzate

settembre 14, 2016 scritto da ·

petrolio

Con la circolare 19/D del 1° agosto 2016, l’Agenzia delle Dogane fornisce alcuni chiarimenti circa la possibilità di utilizzo, per l’accertamento in serbatoio delle quantità di benzina, di gasolio o di cherosene movimentate e giacenti presso i depositi fiscali di stoccaggio, degli sviluppi effettuati attraverso telemisure storicizzate in un sistema informatizzato del tipo di quelle utilizzate presso gli stabilimenti di produzione operanti in INFOIL ai sensi del DM 169/09.

Secondo l’Agenzia non ricorrono, in generale, motivi tecnici ostativi all’impiego per i fini fiscali, sotto l’osservanza delle prescrizioni dell’Amministrazione finanziaria, delle predette tecnologie anche preso i depositi di stoccaggio. Pertanto, l’installazione di telemisure storicizzate può essere prescritta da parte degli uffici doganali territorialmente competenti anche presso tali depositi in applicazione dell’art.18, comma 1 nonché dell’art. 23 comma 2 del TUA, laddove richiesto dal depositario autorizzato o nei casi previsti dalle direttive a contenuto generale emanate dalle strutture centrali dell’Agenzia, per meglio compendiare le esigenze di controllo tecnico – fiscale con l’operatività dell’impianto ed ove l’intervento risulti economicamente proporzionato relativamente agli effettivi interessi erariali da tutelare.

In particolare, tali telemisure potranno essere utilizzate, previo riscontro dell’effettiva funzionalità, per effettuare l’accertamento a destinazione dei prodotti finiti pervenuti in sospensione da un deposito fiscale mittente e per la conseguente emissione della nota di ricevimento dell’e-AD nonché per la determinazione della giacenza fisica nel corso delle attività inventariali.

Per le specifiche tecniche delle telemisure e del sistema informatizzato di controllo si rinvia alla nota in commento.

La Circolare è disponibile al seguente link

 

Codice doganale dell’Unione: istruzioni procedurali ed operative e novità dal 1° maggio 2016

maggio 11, 2016 scritto da ·

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Con la Circolare N. 8/D e la connessa nota Prot. 45898 RU del 12 aprile 2016, l’Agenzia delle Dogane illustra in dettaglio le novità introdotte dal nuovo Codice Doganale dell’Unione (Regolamento (UE) n. 952/2013), il quale è divenuto applicabile dal 1 maggio 2016. L’applicazione della nuova normativa doganale comunitaria passerà attraverso 3 Regolamenti principali: a) il Regolamento delegato (UE) n. 2446 del 28 luglio 2015, che integra il CDU in relazione alle modalità che ne specificano alcune disposizioni; b) il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2447 del 24 novembre 2015, recante modalità di applicazione di talune disposizioni del CDU; e c) il Regolamento delegato transitorio (UE) n. 341 del 17 Dicembre 2015 che integra il CDU per quanto riguarda le norme transitorie relative a talune disposizioni nei casi in cui i pertinenti sistemi elettronici non sono ancora operativi e che modifica il RD. Quest’ultimo Regolamento in particolare, riprende a titolo provvisorio, gran parte della modulistica allegata al Regolamento 2913/1993 (DAC) che era scomparsa nei Regolamenti Delegato ed Esecutivo per via della prevista introduzione di numerosi sistemi elettronici che permetteranno l’archiviazione e lo scambio di informazioni tra operatori e dogane o fra dogane direttamente online. Sistemi che allo stato attuale non sono ancora disponibili, ma che diverranno operativi entro ottobre 2020.

Fra le novità  previste in particolare dalla nota Prot. 45898 RU del 12 aprile 2016, si segnala la costituzione in AIDA della “Banca dati dei Rappresentanti doganali”, contenente i soggetti cui è riconosciuto il potere di rappresentanza in dogana.
Tale banca dati è stata precaricata con le informazioni in possesso dell’Agenzia, inserendo, in qualità di rappresentanti diretti, ai sensi dell’art. 18 del CDU e delle disposizioni nazionali: 1) i Doganalisti iscritti all’albo; 
2) i Centri di Assistenza Doganale (CAD), iscritti all’albo; 3) i soggetti ai quali è stato concesso lo status di AEOC/F. 
 Saranno successivamente inseriti in tale banca dati i soggetti stabiliti in Italia o in altro Stato Membro che richiedano di agire in qualità di rappresenti previo accertamento dei requisiti previsti dall’art. 39 del CDU, lettere da a) a d) e rilascio dell’apposita abilitazione da parte del competente Ufficio centrale.
Le nuove funzionalità per la gestione della banca dati in parola e le istruzioni per l’utilizzo sono contenute nell’Allegato 2 della nota, al quale si rimanda. Il modello di domanda per l’abilitazione a prestare servizi di rappresentanza diretta in materia doganale è disponibile sul sito web dell’Agenzia delle Dogane nella Sezione “Nuovo Codice Doganale dell’Unione – CDU”. Un’ulteriore Comunicazione dell’Agenzia delle Dogane dal titolo “IL CODICE DOGANALE DELL’UNIONE EUROPEA COSA ACCADE DAL 1° MAGGIO 2016”, rappresenta inoltre in forma schematica le principali novità del nuovo Codice.

La Circolare dell’Agenzia è disponibile al seguente link

La Nota dell’Agenzia è disponibile al seguente link

Il Documento sul Codice Doganale dell’Unione è disponibile al seguente link

Istruzioni tecnico-operative e procedurali sul pagamento dei diritti doganali mediante bonifico bancario o postale

gennaio 18, 2016 scritto da ·

bonifico

con la Circolare 20/D del 21 dicembre 2015, l’Agenzia delle Dogane raccoglie tutte le istruzioni riguardanti il pagamento dei diritti doganali mediante bonifico bancario emanate fino a questo momento. La circolare ricorda innanzitutto che l’articolo 47 del D.M. del 29.05.2007 (Approvazione delle Istruzioni sul servizio di Tesoreria dello Stato) nell’elencare le specie dei valori e dei titoli ammessi in versamento a favore delle Tesorerie ha escluso gli assegni circolari.

Al riguardo, l’art. 77 del D.P.R. n. 43/73 (T.U.L.D.), disciplina il pagamento e il deposito dei diritti doganali, prevedendo tra le possibili modalità di pagamento in dogana quella con “assegni circolari”. La maggior parte dei pagamenti in dogana è stata, in passato, effettuata con assegni circolari non trasferibili intestati alle Tesorerie provinciali dello Stato, nelle more di uno studio da parte dell’Agenzia delle Dogane per la verifica delle modalità applicative degli altri metodi di pagamento, tra cui quello “mediante bonifico bancario con valuta fissa” previsto dalla lettera b-bis del citato art. 77. La Banca d’Italia ha di conseguenza informalmente accordato all’Agenzia una deroga all’applicazione di quanto disposto dal sopracitato articolo 47. Successivamente l’articolo 1, comma 119 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato per l’anno 2008) ha previsto la possibilità di effettuare il pagamento e il deposito dei diritti doganali sia mediante bonifico bancario che postale e, a tal fine, ha autorizzato l’apertura di un’apposita contabilità speciale presso Banca d’Italia, su cui far affluire le somme in questione, demandando ad un decreto del Capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell’economia e delle finanze l’individuazione delle modalità del loro riversamento all’Erario o ad altri enti beneficiari.

Il decreto in questione, emanato il 5 febbraio 2010, all’art. 1 comma 6 ha demandato all’Agenzia delle Dogane, d’intesa con il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e sentita la Banca d’Italia, l’emanazione delle istruzioni operative per l’utilizzo delle modalità di pagamento o di deposito dei diritti doganali mediante bonifico bancario o postale.

Per una corretta definizione del contenuto delle istruzioni in oggetto, fin dal 2011 è stata avviata una sperimentazione operativa per l’utilizzo del bonifico per i pagamenti con conto di debito durante la quale i pagamenti in questione hanno comunque spiegato valida efficacia liberatoria.

Considerati gli esiti positivi della citata sperimentazione è stato ora emanato il provvedimento del 23 ottobre 2015, pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Dogane il 1° dicembre 2015, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2016, con cui sono state disciplinate le modalità tecnico-operative per il pagamento dei diritti doganali con bonifico bancario o postale. A partire dalla data di entrata in vigore di tale provvedimento non sarà più possibile il versamento in Banca d’Italia dei diritti doganali con assegni circolari non trasferibili intestati alle Tesorerie provinciali dello Stato.

Conseguentemente, a decorrere dal 25 gennaio 2016 non potranno più essere accettati dagli Uffici delle Dogane gli assegni circolari con l’intestazione di cui sopra.

Considerato che, in applicazione dell’art. 77 del TULD, sono ancora possibili il pagamento e il deposito dei diritti doganali con assegni circolari, valutate anche le nuove possibilità di pagamento con sistemi elettronici che garantiscono maggiore tutela sia dell’operatore economico che dell’erario, si dettano una serie di condizioni per l’utilizzo/accettazione degli assegni in questione per le quali si rimanda al testo della circolare. L’Agenzia delle Dogane inoltre inform ache nella sopra citata fase di sperimentazione si è provveduto a valutare le condizioni per la corretta applicazione delle sanzioni conseguenti a ritardati pagamenti e in tale ambito sono emerse alcune problematiche inerenti l’individuazione del “dies a quo” – “data di pagamento” – da cui far decorrere l’efficacia liberatoria per il debitore nonché le eventuali conseguenze sanzionatorie in caso di ritardi.

In particolare, la norma speciale di cui all’articolo 77 del TULD con la formulazione “mediante bonifico bancario con valuta fissa” (introdotta nell’articolo 77 del TULD dal Decreto legge n.151/1999 convertito con modificazioni dalla legge 12.07.1991 n. 202), indica un pagamento in cui l’ordinante, a fronte dell’ampia libertà sulla data in cui disporlo – cd. disposizione di bonifico – ha l’obbligo di indicare la data di accredito del pagamento per il beneficiario; data che, per non incorrere in sanzioni, deve chiaramente essere precedente o coincidente con quella di scadenza del pagamento stesso.

Per ciò che concerne l’individuazione della data di accredito del pagamento con bonifico sul conto del beneficiario, la normativa europea inerente i Servizi di Pagamento (PSD – Payment Services Directive – Direttiva 64/2007/CE ) ha fissato a T+1 il tempo entro cui le banche devono effettuare il riversamento delle somme al beneficiario; dove con T si individua la “giornata lavorativa” in cui il prestatore di servizi di pagamento accetta l’operazione di pagamento e con T+1 la data di regolamento (art. 2 comma 19 del Reg. [UE] n. 260/2012) cioè la data di effettivo accredito sul conto del beneficiario.

Pertanto, per l’individuazione del momento in cui il pagamento produce efficacia liberatoria per il pagatore deve intendersi applicabile la norma di carattere speciale di cui all’articolo 77 del TULD coordinata con la Direttiva 64/2007/CE che, nel disciplinare i pagamenti in ambito doganale, fa decorre l’efficacia liberatoria, per il debitore, dalla data di accredito del pagamento nel conto del beneficiario.

Conseguentemente, l’Agenzia delle Dogane, nel valutare la tempestività del pagamento deve prendere a riferimento la data in cui la somma viene accredita nel proprio conto – contabilità speciale n IT39M0100003245348200005625 presso la Banca d’Italia.

E’ quindi onere del debitore (al fine di evitare sanzioni) garantire l’effettivo accredito dell’importo dovuto sul conto dell’Agenzia entro il giorno di scadenza del pagamento, effettuando il bonifico con le modalità ed entro i termini (orario di cut-off) previsti dal proprio istituto di credito.

Eventuali ritardi di accredito dovuti a cause non imputabile al debitore (ad es. quando il debitore ha effettuato il bonifico con le modalità e nei tempi corretti ma lo stesso, pur in assenza di colpa, non è pervenuto all’Agenzia nei tempi prescritti) non sono sanzionabili; è comunque onere del debitore fornire documentazione e/o prove a sostegno della diligenza del proprio comportamento.

Diversamente, qualora il ritardo dipenda da causa imputabile al debitore si rendono applicabili gli interessi moratori, attualmente al tasso di cui all’art. 86 del DPR 43/738, e la sanzione determinata ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs 471/97, eventualmente ridotta nei casi di cui all’art.13 del D.Lgs. 472/97.

Circa la natura sostanziale della violazione conseguente al mancato pagamento dei diritti a scadenza, la Circolare rinvia a quanto chiarito dall’Avvocatura generale dello Stato con il parere prot. n. 18464 P del 12.02.2007 allegato alla stessa.

Qualora l’operatore non effettui il pagamento spontaneo degli interessi e delle sanzioni dovute, e, a causa dell’esiguità dell’importo, non si possa procedere alla riscossione coattiva, il mancato pagamento sarà comunque valutato dall’Ufficio ai fini del mantenimento dell’autorizzazione alla facilitazione del pagamento periodico e/o differito, qualora concessa.

È stata richiesta all’Agenzia delle Dogane una nota integrativa per introdurre ulteriori chiarimenti e semplificazioni.

La Circolare dell’Agenzia delle Dogane è disponibile al seguente link

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