Pagamento Tramite Bonifico Bancario.
Errato calcolo degli interessi in fase di prenotazione di versamento.

febbraio 23, 2017 scritto da ·

bonifico

Con comunicazione dell’11 gennaio 2017, l’Agenzia delle Dogane informa che per i movimenti (A93) del 2016 con scadenza nel 2017 il sistema, in fase di prenotazione del pagamento tramite bonifico bancario o postale, ha erroneamente calcolato gli interessi, calcolandoli invece correttamente in fase di quietanzamento.
Ciò ha determinato il mancato quietanzamento di talune A93 per importo insufficiente e la contemporanea generazione di un credito (D4) pari alla differenza tra l’importo cumulativo effettivamente quietanzato e quello prenotato.

Onde consentire il quietanzamento automatico di tali A93 gli operatori economici dovranno:

  1. effettuare nuovamente la prenotazione di versamento per i movimenti non quietanzati;
  2. versare tramite bonifico l’importo indicato nella nuova prenotazione.

Nel caso in cui l’importo comunicato dal sistema con la nuova prenotazione risulti pari a zero o negativo (circostanza che si potrebbe verificare in caso di ulteriori pregressi crediti D4) non potrà essere effettuato il quietanzamento automatico e quindi gli operatori economici dovranno inviare la prenotazione rilasciata dal sistema alla casella di posta elettronica dogane.pagamentionline@agenziadogane.it onde effettuare la riconciliazione manuale.
L’Agenzia informa anche che gli uffici non applicheranno sanzioni e/o interessi per i movimenti in parola.

La Comunicazione è disponibile al seguente  link

Nuovo Manuale Transito/TIR. Versione in lingua italiana.

febbraio 23, 2017 scritto da ·

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Con la nota prot. 56453/RU dell’11 Maggio 2016 l’Agenzia delle Dogane aveva comunicato che la Commissione ha predisposto una versione consolidata del Manuale Transito/TIR, inizialmente disponibile solo in lingua inglese, che incorpora le modifiche apportate dal Codice doganale dell’Unione e dagli atti delegati ed esecutivi. Tale versione emendata è stata di recente tradotta in lingua italiana e, pertanto, con la nota prot. 141066/RU del 19 dicembre 2016 l’Agenzia informa che ne è avvenuta la pubblicazione sul suo sito internet. La nota ricorda inoltre che il Manuale in parola non costituisce un atto vincolante ma riveste esclusivamente natura esplicativa non solo del regime transito/TIR ma anche delle norme in materia di posizione doganale delle merci.

La Nota è disponibile al seguente  link

Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili

febbraio 23, 2017 scritto da ·

AgenziaDogane

Con la Nota Prot. 137063/R.U. del 20 dicembre 2016, l’Agenzia delle Dogane informa che sul Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale-Serie Generale- n.282 del 2 dicembre 2016 è stata pubblicata la Legge 1° dicembre 2016, n.225, “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 22 ottobre 2016, n.193 recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili,” in vigore dal 3 dicembre 2016, che contiene disposizioni di interesse anche per l’Agenzia. Il provvedimento dispone la conversione del Decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili.

Per quanto attiene, in particolare, ai profili di competenza delle dogane vengono evidenziate le seguenti disposizioni:

Articolo 4
(Disposizioni recanti misure per il recupero dell’evasione): viene introdotto, per i soggetti passivi IVA, l’obbligo di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati concernenti tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, nonché di quelle ricevute e registrate, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni. Il disposto di cui al citato art. 21 reca, poi, ai commi 2 e 3, un elenco dettagliato delle informazioni da comunicare, nonché semplificazioni in ordine agli obblighi di conservazione della documentazione fiscale relativa alle fatture elettroniche ed ai documenti informatici, trasmessi attraverso il sistema di interscambio e memorizzati dall’Agenzia delle Entrate, rinviando ad un successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate la definizione dei tempi e delle modalità applicative.

La decorrenza delle disposizioni sopra descritte è fissata, dal comma 4, al 1° gennaio 2017. Dalla medesima data vengono, altresì, previste soppressioni in ordine ad alcuni adempimenti di carattere fiscale.

In particolare, la lett. b) del citato comma 4, dispone l’ abolizione dell’obbligo di comunicazione, a questa Agenzia, degli elenchi riepilogativi (Elenchi Intra) concernenti gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione europea, di cui all’articolo 50, comma 6, del Decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla Legge 29 ottobre, n. 427.

Per effetto delle modifiche operate dalla richiamata lettera b), permangono, a contrario, gli obblighi di comunicazione degli elenchi riepilogativi concernenti le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti UE.

Il comma 7 del medesimo art. 4, inoltre, alla lett. b) modifica il comma 6 dell’art. 50-bis del D.L. n. 331/1993, riconoscendo la facoltà a qualunque soggetto passivo d’imposta agli effetti dell’IVA di estrarre beni da un deposito I.V.A., ai fini della loro utilizzazione o in esecuzione di atti di commercializzazione nello Stato. Per le ipotesi di beni introdotti ai sensi del comma 4, lettera b) (operazioni di immissione in libera pratica di beni non unionali destinati ad essere introdotti in un deposito IVA previa prestazione di idonea garanzia commisurata all’imposta), l’imposta è dovuta dal soggetto che procede all’estrazione previa prestazione di idonea garanzia, con i contenuti, nei casi e secondo modalità da definirsi con emanando decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Nelle restanti fattispecie di cui al comma 4 e, nelle more dell’adozione del citato decreto, anche per quella di cui alla predetta lett. b), l’imposta è dovuta dal soggetto che procede all’estrazione ma è versata in nome e per conto di esso da parte del gestore del deposito il quale è solidalmente responsabile per l’imposta stessa. Le disposizioni sopra descritte si applicano, in base al comma 8, a decorrere dal 1° aprile 2017.

Per la disamina delle ulteriori novità introdotte dalla sopracitata normative si rimanda al testo della Nota Prot. 137063/R.U. del 20 dicembre 2016 dell’Agenzia delle Dogane.

La Nota è disponibile al seguente  link

Digitalizzazione accise

febbraio 23, 2017 scritto da ·

digitazione

A parziale modifica di quanto disposto con la nota 142270RU del 22/12/2016, l’Agenzia delle Dogane, con la nota 560/RU
del 3 gennaio 2017, comunica che la versione aggiornata delle funzionalità in argomento è disponibile in ambiente di addestramento/validazione dal 2 gennaio u.s. 
e che l’estensione in ambiente di esercizio è posticipata al 2 febbraio p.v., anche in accoglimento delle richieste di taluni operatori che non hanno potuto ultimare le modifiche sui propri sistemi, stante la concomitanza con le festività.

Certificazione AEO e possesso di una “qualifica professionale” relativa all’attività svolta, chiarimenti dall’Agenzia.

febbraio 23, 2017 scritto da ·

AgenziaDogane

Con la determinazione direttoriale Prot n. 188/RU del 13 gennaio 2017, l’Agenzia delle Dogane fornisce chiarimenti relativi all’articolo 39 del Regolamento (UE) n. 952/2013 (Codice doganale dell’Unione) e agli artt. da 24 a 28 del Regolamento di esecuzione n. 2447/2015 (RE), relativi ai criteri e condizioni per l’acquisizione dello status di AEO, ed in particolare riguardo il criterio di cui alla lettera d) dell’art. 39, in particolare quello del possesso di una “qualifica professionale” relativa all’attività svolta. 
Il Regolamento di esecuzione, a tale proposito stabilisce che tale qualifica si rititiene posseduta se è avvenuto il conseguimento, con profitto, di una formazione riguardante la legislazione doganale coerente e pertinente in rapporto al suo coinvolgimento in attività connesse al settore doganale, fornita da:

.        l’Autorità doganale di uno Stato membro;

.        un Istituto di insegnamento riconosciuto per fornire tale qualifica dalle Autorità 
doganali o da un organismo di uno Stato membro responsabile per la formazione 
professionale;

.        un’Associazione professionale o commerciale riconosciuta dalle Autorità 
doganali di uno Stato membro o riconosciuta nell’Unione per fornire tale qualificazione.

La determinazione in oggetto specifica le modalità di realizzazione delle attività formative che consentono di attestare il
completamento, con profitto, della formazione riguardante la legislazione doganale. In particolare, viene chiarito che:

–        il Corso di formazione in materia doganale in oggetto deve consentire ai partecipanti di acquisire le conoscenze specialistiche del diritto e della pratica doganale attraverso lo svolgimento di uno o più moduli formativi teorico/pratici;

–        il framework di erogazione deve offrire un set completo di strumenti al fine di consentire al richiedente AEO o al responsabile delle questioni doganali di orientarsi nella comprensione delle disposizioni e delle procedure che incidono sull’operatività doganale;

–        il corso può essere svolto mediante lezioni frontali, in modalità e-learning o blended e può articolarsi in moduli interattivi di studio/lavoro individuale o in gruppi che consentano, anche dalla propria postazione di lavoro, di applicare le nozioni apprese a fattispecie concrete ( project group);

–        la durata complessiva del corso, comprensiva della fase di accertamento delle competenze, non può essere inferiore a 200 ore.

La determinazione indica inoltre i moduli didattici e le materie oggetto di formazione, nonché le modalità di certificazione delle competenze dei partecipanti. Per i dettagli si rinvia alla determinazione in oggetto.

La Determinazione è disponibile al seguente  link

 

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