Utilizzo dei certificati di circolazione EUR 1 negli scambi preferenziali entro l’ambito di accordi bilaterali.

dicembre 9, 2018 scritto da ·

Con comunicato prot. 124878 / RU del 14/11/2018, l’Agenzia delle Dogane informa che si sono recentemente verificati problemi relativi alla mancata accettazione, da parte delle autorità doganali del Marocco e della Tunisia, di certificati di circolazione EUR 1 scortanti merci destinate ai citati Paesi, stampati su esemplari conformi al modello di cui all’Allegato 22-10 del Reg. di esecuzione UE 2447/2015 e non corrispondenti ai modelli previsti nei Protocolli origine degli Accordi di associazione UE/Marocco e UE/Tunisia. I competenti Servizi della Commissione Europea, interpellati in merito, hanno chiarito che il modello di cui all’Allegato 22-10 del RE 2447/2015 non rappresenta la corretta base giuridica riguardo ai requisiti formali e tecnici dei certificati EUR 1 da utilizzare per gli scambi fra UE e i citati paesi, in quanto tale modello è da utilizzarsi entro l’ambito delle misure preferenziali autonome adottate unilateralmente dalla UE per taluni paesi o territori, diversi dall’SPG (artt. 113/126 RE), per cui i modelli corretti da utilizzare negli scambi preferenziali entro l’ambito di accordi bilaterali sono unicamente quelli che figurano come allegati dei Protocolli origine dei corrispondenti accordi. In attesa di eventuali ulteriori chiarimenti e precisazioni da parte della stessa Commissione Europea, la nota invita le strutture territoriali dell’Agenzia e gli operatori commerciali ad attenersi, in relazione alle procedure di richiesta e rilascio di certificati EUR 1 nel contesto di accordi preferenziali, a quanto già precisato dalla Commissione Europea circa le sopra indicate modalità, utilizzando unicamente modelli e fac- simili previsti nei Protocolli origine degli Accordi bilaterali.

Il Comunicato è disponibile al seguente link

Procedure di fallback in caso di malfunzionamenti dei sistemi di trasmissione e trattamento dei manifesti in arrivo e delle dichiarazioni di importazione.

dicembre 9, 2018 scritto da ·

Nell’ambito del Memorandum di intesa fra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e AICAI (Associazione Italiana dei Corrieri Aerei Internazionali), siglato con lo scopo di disciplinare le semplificazioni procedurali nel particolare settore e prevenire e contrastare efficacemente i traffici illeciti e le altre infrazioni alla normativa doganale, riducendo i tempi di sdoganamento, l’Agenzia delle Dogane, con la nota prot. 127035/RU del 27 novembre 2018, fornisce le istruzioni da seguire nei casi di indisponibilità del sistema informatico doganale e/o di quello dell’operatore economico (cd. procedura di “fall-back”), per cui non sia stato possibile inviare il manifesto merci in arrivo (MMA) e/o la dichiarazione di importazione (messaggio IM). Per ulteriori dettagli si rinvia al testo della nota.

La Nota è disponibile al seguente link

Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria

dicembre 9, 2018 scritto da ·

Con la nota Prot. 123013/RU
del 16 novembre 2018, l’Agenzia delle Dogane fa seguito alla comunicazione prot. n. 119462/RU del 31 ottobre 2018 (riportata in allegato alla nota in commento), con la quale erano state fornite le prime indicazioni applicative del Decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”. Con la nuova nota vengono specificate ulteriori istruzioni in merito agli articoli di interesse dell’Agenzia, ferma restando la possibilità di successivi interventi in materia a seguito della conversione in legge del Decreto medesimo. Read more

Norme di origine e modifiche alla definizione di “esportatore registrato”.

novembre 14, 2018 scritto da ·

Con la nota Prot. 100970/RU
del 2 novembre 2018, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli integra le istruzioni fornite nella nota prot. 93632/RU del 28/08/2018, con la quale veniva resa nota la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del Regolamento delegato (UE) 2018/1063 della Commissione del 16 maggio 2018, che ha apportato modifiche ed integrazioni ad alcune norme del Regolamento delegato (UE) 2015/2446, illustrandone i principali contenuti. Read more

Chiarimenti sulla disciplina del Gruppo IVA contenuta nel Titolo V-bis del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.

novembre 14, 2018 scritto da ·

con la circolare 19/E del 31 ottobre 2018, l’Agenzia delle Entrate illustra la normativa sul nuovo regime del Gruppo Iva, introdotto dalla Legge di Bilancio 2017, che, in un’ottica di semplificazione, ha previsto la possibilità per tutti i soggetti Iva stabiliti in Italia, per i quali ricorrono i vincoli finanziario, economico e organizzativo, di costituire un unico soggetto passivo ai fini IVA. Per aderire all’istituto, è sufficiente che il soggetto rappresentante del Gruppo presenti telematicamente l’apposito modello approvato il 19 settembre 2018. Per il primo anno di applicazione, se l’opzione viene esercitata entro il 15 novembre 2018 il Gruppo Iva avrà efficacia dal 1° gennaio 2019. A regime, invece, si potrà presentare la dichiarazione fino al 30 settembre per costituire il gruppo dal primo gennaio dell’anno successivo. Read more

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