Mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri: rettifica dell’elenco delle autorità nazionali designate

novembre 16, 2016 scritto da ·

 

Europa Europe 3D

Rettifica dell’elenco delle autorità nazionali designate in conformità dell’articolo 29, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 515/97 del Consiglio relativo alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle normative doganale e Agricola: in GUUE serie C 396 del 27/10/2016 è stato pubblicato l’elenco aggiornato e rettificato delle autorità in questione, per il quale si rimanda alla consultazione della relativa tabella acclusa alla Rettifica in oggetto.

La rettifica del Regolamento è disponibile al seguente  link

 

Rettifica del Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell’Unione

ottobre 19, 2016 scritto da ·

regolamento ue

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 267 del 30.9.2016 è stata pubblicata una rettifica del Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013 (codice doganale dell’Unione). Le modifiche riguardano alcuni errati riferimenti ad articoli del codici contenuti in talune sue disposizioni.

La rettifica del Regolamento è disponibile al seguente  link

 

Nuovo Codice Doganale dell’Unione

gennaio 18, 2016 scritto da ·

Europa Europe 3D

nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea del 29 dicembre 2015 sono stati pubblicati i testi del Regolamento delegato e del Regolamento di esecuzione del Codice Doganale dell’Unione (Reg. UE N. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio), ossia degli atti contenenti le disposizioni di dettaglio che renderanno possibile l’applicazione, a partire da maggio 2016, del nuovo Codice doganale Unionale. Si rimanda ai testi dei due Regolamenti per l’analisi delle relative disposizioni.

I Regolamenti sono disponibili al seguente link

Lotta alle frodi e mutua assistenza tra le autorità amministrative

ottobre 15, 2015 scritto da ·

diritto

il Regolamento (CE) n. 515/97 del Consiglio disciplina la mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e le modalità di collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle normative doganale e agricola. A tal fine, istituisce un sistema informativo automatizzato, denominato «sistema d’informazione doganale» (SID), che risponde alle necessità delle autorità amministrative incaricate dell’applicazione delle regolamentazioni doganale o agricola. Il nuovo Reg. (UE) 2015/1525 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 settembre 2015 ha apportato una serie di modifiche a tale Regolamento al fine di migliorare ulteriormente le procedure amministrative e penali da seguire in caso di irregolarità, in particolare, per garantire che gli elementi di prova ottenuti nell’ambito della mutua assistenza possano essere ammessi nei procedimenti dinanzi alle autorità amministrative e giudiziarie dello Stato membro dell’autorità richiedente.

Inoltre, il nuovo regolamento prevede che i vettori trasmettano agli Stati membri ed alla Commissione (a un repertorio unico creato a tal fine), i dati relativi ai movimenti dei container, raccogliendo tali dati in formato elettronico tramite i loro sistemi od i sistemi di terzi che memorizzino tali dati per loro conto.

Ancora, il nuovo regolamento prevede che la Commissione pubblichi su Internet gli aggiornamenti degli elenchi delle autorità competenti designate dagli Stati membri e dai servizi della Commissione autorizzati ad aver accesso al SID e dispone una semplificazione della procedura che disciplina la conservazione dei dati in tale sistema informativo, abolendo l’obbligo di riesame annuale dei dati e stabilendo un termine massimo di conservazione di cinque anni che potrà essere prorogato, se giustificato, di ulteriori due anni. Per ulteriori dettagli si rinvia al Regolamento (UE) 2015/1525

Il Regolamento del Consiglio è disponibile al seguente link

Regime comune applicabile alle importazioni da alcuni paesi terzi (rifusione)

giugno 14, 2015 scritto da ·

Europa Europe 3D

Poichè il regolamento (CE) n. 625/2009 del Consiglio, relativo al regime comune applicabile alle importazioni da alcuni paesi terzi, ha subito sostanziali modifiche dalla data della sua adozione, le istituzioni europee hanno deciso la sua rifusione in un nuovo testo normativo, ai fini di maggiore chiarezza della normative ivi contenuta.
Il nuovo regolamento 755/2015 ribadisce l’esigenza di liberalizzazione le importazioni, vale a dire di rimuovere qualsiasi restrizione quantitativa, salvo ciò non sia necessario per tutelare gli interessi dell’Unione e le esigenze degli operatori europei, tenendo conto degli obblighi internazionali esistenti. In taluni casi pertanto si ammette la possibilità di assoggettare determinate importazioni a vigilanza. In particolare, è compito della Commissione adottare le misure di salvaguardia richieste dagli interessi dell’Unione. 
 Determinate misure di vigilanza o di salvaguardia di portata limitata a una o più regioni dell’Unione possono rivelarsi più adatte di misure applicabili all’intera Unione. Tuttavia, tali misure vanno autorizzate soltanto in mancanza di soluzioni alternative e in via eccezionale. Occorre far sì che esse siano temporanee e perturbino il meno possibile il funzionamento del mercato interno. Nel caso in cui sia applicata una vigilanza dell’Unione, è opportuno subordinare l’immissione in libera pratica dei prodotti in questione alla presentazione di un documento di vigilanza che risponda a criteri uniformi. Tale documento deve essere rilasciato, su semplice richiesta dell’importatore, dalle autorità degli Stati membri entro un determinato termine, senza però dar luogo ad alcun diritto d’importazione per l’importatore. Di conseguenza, il documento di vigilanza va utilizzato soltanto finché non sia modificato il regime d’importazione.

Ai fini di una buona gestione amministrativa e di assistere degli operatori dell’Unione, è opportuno allineare per quanto possibile il contenuto e la presentazione del documento di vigilanza sui formulari di licenze d’importazione di cui al regolamento (CE) n. 738/94 della Commissione (1), al regolamento (CE) n. 3168/94 della Commissione (2) e al regolamento (CE) n. 3169/94 della Commissione (3), nonché rammentare le caratteristiche tecniche del documento di vigilanza.

Nell’interesse dell’Unione, gli Stati membri e la Commissione dovrebbero scambiarsi informazioni per quanto possibile complete sui risultati della vigilanza dell’Unione.

È necessario adottare precisi criteri di valutazione dell’eventuale pregiudizio e istituire una procedura d’inchiesta, senza che ciò precluda la possibilità per la Commissione di varare, in caso di urgenza, le misure necessarie.

A tal fine è opportuno prevedere disposizioni particolareggiate sull’apertura di detta inchiesta, sui controlli e sulle verifiche necessarie, sull’audizione degli interessati, sull’elaborazione delle informazioni ricevute e sui criteri di valutazione del pregiudizio. Per ulteriori dettagli si rimanda al testo del Regolamento.

Il Regolamento del Parlamento Europeo è disponibile al seguente link

Pagina successiva »