Classificazione delle merci nella nomenclatura doganale.

dicembre 5, 2016 scritto da ·

Europa Europe 3D

Comunicazione in applicazione dell’articolo 34, paragrafo 7, lettera a), punto iii), del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle decisioni in materia di informazioni vincolanti adottate dalle autorità doganali degli Stati membri in materia di classificazione delle merci nella nomenclatura doganale: con la Comunicazione (2016/C 415/01), la Commissione Europea pubblica l’elenco delle decisioni di classificazione, pareri in materia di classificazione o modifiche delle note esplicative della nomenclatura del sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci adottati dal comitato del sistema armonizzato dell’OMD (documento CCD n. NC2237) al termine della 57a sessione. Read more

Promozione dell’efficacia dei controlli sulle esportazioni di armi

dicembre 23, 2015 scritto da ·

regolamento ue

La strategia europea in materia di sicurezza, adottata dai capi di Stato e di governo il 12 dicembre 2003, delinea cinque sfide fondamentali cui deve far fronte l’Unione: il terrorismo, la proliferazione delle armi di distruzione di massa, i conflitti regionali, il fallimento dello stato e la criminalità organizzata. Le conseguenze della circolazione incontrollata delle armi convenzionali sono cruciali per quattro di queste cinque sfide. Detta strategia sottolinea l’importanza dei controlli sulle esportazioni nel contenere la proliferazione delle armi. 
Il 5 giugno 1998 l’Unione ha adottato un codice di condotta per le esportazioni di armi, politicamente vincolante, che stabilisce criteri comuni per la regolamentazione del commercio legale di armi convenzionali.  La strategia dell’UE volta a combattere l’accumulazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni, adottata dal Consiglio europeo il 15 e 16 dicembre 2005, dispone che l’Unione, a livello regionale e internazionale, sostenga il rafforzamento dei controlli sulle esportazioni e la promozione dei criteri del codice di condotta per le esportazioni di armi, fra l’altro, mediante l’assistenza ai paesi non appartenenti all’UE nel settore dell’elaborazione della pertinente legislazione interna e la promozione di misure sulla trasparenza.

L’8 dicembre 2008 il codice di condotta per le esportazioni di armi è stato sostituito dalla posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio, che è giuridicamente vincolante e stabilisce otto criteri di valutazione delle domande di esportazione di armi convenzionali. Essa include altresì un meccanismo di notifica e di consultazione per i casi di rifiuto di esportazione delle armi e misure di trasparenza quali la pubblicazione delle relazioni annuali dell’UE sulle esportazioni di armi. Un certo numero di paesi non appartenenti all’UE si sono conformati alla posizione comune 2008/944/PESC. 
L’articolo 11 della posizione comune 2008/944/PESC dispone che gli Stati membri devono adoperarsi al massimo per incoraggiare altri Stati esportatori di tecnologia o attrezzature militari ad applicare i criteri di detta posizione comune. 
Il trattato sul commercio delle armi (ATT) è stato adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 2 aprile 2013 ed è entrato in vigore il 24 dicembre 2014. L’ATT mira a rafforzare la trasparenza e la responsabilità nel commercio delle armi. Come con la posizione comune 2008/944/PESC, l’ATT stabilisce una serie di criteri di valutazione dei rischi in base ai quali devono essere valutate le esportazioni di armi. L’Unione sostiene concretamente l’effettiva attuazione e universalizzazione dell’ATT tramite l’apposito programma adottato ai sensi della decisione 2013/768/PESC del Consiglio. Tale programma aiuta una serie di paesi non appartenenti all’UE, su loro richiesta, a rafforzare i loro sistemi di controllo sui trasferimenti di armi conformemente ai requisiti dell’ATT.

Con la Decisione (PESC) 2015/2309 
del 10 dicembre 2015
 il Consiglio UE introduce ora una serie di attività di sensibilizzazione e di assistenza destinate a porsi in rapporto di complementarità con la decisione 2013/768/PESC del Consiglio.  Le attività dell’Unione che promuovono un sistema efficace e trasparente di controlli sulle esportazioni di armi sin sono sviluppate sin dal 2008 ai sensi dell’azione comune 2008/230/PESC del Consiglio e delle decisioni del Consiglio 2009/1012/PESC e 2012/711/PESC. Dette attività hanno in particolare sostenuto l’approfondimento della cooperazione regionale nonché l’incremento della trasparenza e della responsabilità in linea con i principi della posizione comune 2008/944/PESC e i criteri di valutazione del rischio ivi sanciti. Le attività in questione si sono tradizionalmente indirizzate a paesi terzi del vicinato orientale e meridionale dell’Unione.

La Decisione del Consiglio è disponibile al seguente link

Consiglio UE: nozione di “prodotti originari” in relazione all’accordo con la Repubblica d’Albania

ottobre 27, 2014 scritto da ·

Decisione del Consiglio del 9 ottobre 2014 relativa alla posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea in sede di consiglio di stabilizzazione e di associazione istituito dall’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d’Albania, dall’altra, con riguardo alla sostituzione del protocollo n. 4 del suddetto accordo, relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa, con un nuovo protocollo che, per quanto riguarda le norme di origine, faccia riferimento alla convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee: Il protocollo n. 4 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d’Albania, dall’altra («accordo»), riguarda la definizione della nozione di «prodotti originari» e i metodi di cooperazione amministrativa («protocollo n. 4»). La convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee («convenzione») stabilisce disposizioni sull’origine delle merci scambiate nell’ambito dei pertinenti accordi conclusi tra le parti contraenti della convenzione. Read more

Proroga delle moratorie sui dazi doganali applicati alle trasmissioni elettroniche: Decisione dal Consiglio

dicembre 19, 2013 scritto da ·

Nel 1998 la conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio («OMC») ha adottato una moratoria sui dazi doganali applicati alle trasmissioni elettroniche («moratoria sul commercio elettronico») prevedendo che i membri dell’OMC continueranno la loro pratica attuale di non imporre dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche.

La moratoria in oggetto, che si presenta sotto forma di una decisione della conferenza ministeriale dell’OMC che dal 1998 è stata rinnovata ogni due anni, è stata da ultimo prorogata dalla conferenza ministeriale dell’OMC nel dicembre 2011 fino al 2013. Read more

Consiglio UE: nuove disposizioni in termini di detrazioni e di esenzione IVA

dicembre 2, 2013 scritto da ·

Con una prima lettera, protocollata presso il segretariato generale della Commissione il 2 aprile 2013, l’Italia ha chiesto l’autorizzazione a prorogare una misura di deroga all’articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e all’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE, al fine di continuare a limitare il diritto a detrazione sulle spese relative ad alcuni veicoli stradali a motore non utilizzati esclusivamente a scopi professionali. Read more

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