Sistemi elettronici per lo scambio di informazioni e l’archiviazione di tali informazioni

novembre 28, 2017 scritto da ·

Comunicazione in applicazione dell’articolo 34, paragrafo 7, lettera a), punto iii), del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle decisioni in materia di informazioni vincolanti adottate dalle autorità doganali degli Stati membri in materia di classificazione delle merci nella nomenclatura doganale: in GUUE serie C372 dell’1 novembre 2017, è stato pubblicata la Comunicazione 2017/C 372/01 con cui si forniscono le ultime decisioni adottate dal Consiglio di cooperazione doganale (documento CCD n. NC2373 — relazione della 59a sessione del comitato del sistema armonizzato, «Comitato SA»): relative all’interpretazione della nomenclatura doganale. In seguito a tali decisioni, le autorità doganali devono revocare le decisioni relative a informazioni vincolanti, a decorrere dalla data di pubblicazione della Comunicazione, se diventano incompatibili con l’interpretazione della nomenclatura doganale contenute nella comunicazione in questione.

La Comunicazione è disponibile al seguente link

IVA: elenco delle autorità competenti per la cooperazione amministrativa e la lotta contro la frode.

giugno 15, 2017 scritto da ·

regolamento ue

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 155 del 18 maggio 2017 è stato pubblicato l’elenco delle autorità alle quali si applica il regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio, del 7 ottobre 2010, relativo alle autorità che sono abilitate a prestarsi mutua assistenza e a collaborare con la Commissione al fine di assicurare la corretta applicazione dell’IVA alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi, all’acquisizione intracomunitaria di beni e all’importazione di beni. Per l’Italia, l’autorità in questione è
il Direttore Generale delle Finanze.

Il Regolamento è disponibile al seguente  link

 

Nuove norme per importazione minerali vari originari di zone di conflitto o ad alto rischio

giugno 15, 2017 scritto da ·

regolamento ue

Regolamento (UE) 2017/821 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017 che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell’Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio: nella Gazzetta Ufficiale dell’UE L 130 del 19 maggio 2017 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2017/821, che istituisce un sistema dell’Unione sul dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento («sistema dell’Unione»), al fine di ridurre le possibilità per i gruppi armati e le forze di sicurezza di praticare il commercio di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro. Il regolamento in ogggetto mira in particolare a garantire la trasparenza e la sicurezza relativamente alle pratiche di approvvigionamento degli importatori dell’Unione, e delle fonderie e delle raffinerie in zone di conflitto o ad alto rischio, attraverso  l’introduzione di una seri di obblighi di diligenza nella catena di approvvigionamento degli importatori dell’Unione di minerali o metalli di cui all’allegato I, contenenti stagno, tantalio, tungsteno od oro. Oltre a rispettare gli obblighi di diligenza nella catena di approvvigionamento stabiliti dal regolamento, gli importatori dell’Unione di minerali o metalli devono conservare documentazione che comprovi la rispettiva conformità a tali obblighi, compresi i risultati degli audit svolti da soggetti terzi indipendenti.

La normativa in questione non si applica agli importatori dell’Unione di minerali o metalli, qualora il loro volume annuo di importazioni per ciascuno dei minerali o metalli interessati sia inferiore alle soglie relative ai volumi indicate nell’allegato I. Tutte le soglie relative ai volumi sono fissate a un livello tale da garantire che la maggior parte, e comunque non meno del 95 %, dei volumi totali importati nell’Unione di ciascun minerale e metallo per codice della nomenclatura combinata, sia soggetto agli obblighi degli importatori dell’Unione di cui al Regolamento. Per ulteriori dettagli si rimanda al testo del Regolamento.

Il Regolamento è disponibile al seguente  link

 

Sri Lanka ammesso al regime SPG+

giugno 15, 2017 scritto da ·

Il regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativo all’applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate, prevede all’articolo 10, paragrafo 4, che un paese che gode di preferenze commerciali nel quadro del sistema di preferenze tariffarie generalizzate («SPG») può chiedere la concessione di preferenze tariffarie supplementari ai sensi del regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo («SPG+»), a condizione che rispetti i criteri fissati dall’articolo 9, paragrafo 1. Tali condizioni in particolare, prevedono che il paese richiedente venga considerato “vulnerabile” a causa di una mancanza di diversificazione e di un’integrazione insufficiente nel sistema commerciale internazionale. Inoltre, il Paese richiedente deve dimostrare di aver ratificato tutte le convenzioni elencate nell’allegato VIII e gli organi di controllo competenti non devono aver rilevato gravi carenze nell’attuazione effettiva di tali convenzioni. Inoltre, il paese in questione non deve aver formulato una riserva vietata da una delle suddette Convenzioni oppure una riserva che, ai fini esclusivi dell’articolo 9 del regolamento (UE) n. 978/2012, sia ritenuta incompatibile con l’oggetto e lo scopo di una di tali Convenzioni. Il paese deve inoltre accettare senza riserve gli obblighi di rendicontazione imposti da ciascuna convenzione e assumere gli impegni vincolanti di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettere d), e) ed f), del regolamento (UE) n. 978/2012.

Il 12 luglio 2016 la Commissione ha ricevuto una domanda di ammissione all’SPG+ dalla Repubblica democratica socialista di Sri Lanka. 
Dopo aver  stabilito che lo Sri Lanka soddisfa i criteri di ammissibilità, la Commissione europea ha ritenuto opportuno concedere l’SPG+ allo Sri Lanka a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento In oggetto. Si è reso di conseguenza necessario modificare l’allegato III del regolamento (UE) n. 978/2012, che reca l’elenco dei Paesi beneficiari del regime special in questione.

Il Regolamento è disponibile al seguente  link

 

Dichiarazione sommaria di entrata e di uscita per le merci dell’Unione che transitano attraverso il corridoio di Neum.

maggio 28, 2017 scritto da ·

Nella Gazzetta Ufficiale dell’UE serie L114 del 3 maggio 2017 è stato pubblicato un Regolamento che apporta modifiche al regolamento (UE) n. 479/2013. Tale Regolamento, all’articolo 4, lettera a), prevede un’esenzione dall’obbligo di dichiarazione sommaria di entrata e di uscita per le merci dell’Unione che transitano nel corridoio di Neum se il valore totale di ogni spedizione di merci dell’Unione non supera 10 000 EUR e se le merci dell’Unione sono accompagnate da fatture o documenti di trasporto conformi alle condizioni di cui all’articolo 4, lettera b) («esenzione»). La soglia di 10 000 EUR è stata stabilita con riferimento alla soglia di valore equivalente prevista all’articolo 317, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione. In seguito all’entrata in vigore del codice doganale dell’Unione di cui al regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (3),l’articolo 317, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 2454/93 è stato sostituito dall’articolo 126, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2015/2446 della Commissione (4) che prevede una soglia di 15 000 EUR. Al fine di garantire l’applicazione uniforme della normativa doganale dell’Unione, si è reso pertanto opportuno allineare l’ambito di applicazione dell’esenzione a tale nuova soglia.

Il Regolamento è disponibile al seguente  link

 

Pagina successiva »