Regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso.

febbraio 7, 2018 scritto da ·

Europa Europe 3D

Il Regolamento in questione, pubblicato sulla GUUE L334 del 15.12.2017, modifica il Regolamento (CE) n. 428/2009, ed in particolare l’Allegato 1, il quale stabilisce l’elenco comune dei prodotti a duplice uso sottoposti ad autorizzazione nell’Unione europea. L’elenco dei prodotti a duplice uso di cui all’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 viene aggiornato regolarmente per assicurare il pieno rispetto degli obblighi internazionali di sicurezza, garantire la trasparenza e mantenere la competitività degli operatori economici. Le modifiche degli elenchi di controllo adottate dai regimi internazionali di non proliferazione e dagli accordi in materia di controllo delle esportazioni nel 2016 hanno richiesto una nuova modifica dell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009. Inoltre le modifiche dell’elenco di controllo UE dei prodotti a duplice uso nell’allegato I hanno richiesto ulteriori modifiche agli allegati da II bis a II octies e dell’allegato IV. 
Gli allegati da II bis a II septies del regolamento (CE) n. 428/2009 istituiscono le autorizzazioni generali di esportazione dell’Unione, mentre l’allegato II octies stabilisce un elenco dei prodotti a duplice uso da escludere dall’ambito di applicazione delle autorizzazioni generali di esportazione nazionali e delle autorizzazioni generali di esportazione dell’Unione. 
Infine, l’allegato IV del regolamento (CE) n. 428/2009 fissa i requisiti di autorizzazione per alcuni trasferimenti intracomunitari.

Il Regolamento è disponibile al seguente  link

Sistema comune di imposta sul valore aggiunto.

febbraio 2, 2018 scritto da ·

Europa Europe 3D

Regolamento di Esecuzione (UE) 2017/2459 del Consiglio del 5 dicembre 2017 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 recante disposizioni di applicazione della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto: il Regolamento in oggetto apporta nuove modifiche al Regolamento regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 del Consiglio, che stabilisce le disposizioni dettagliate per presumere il luogo di stabilimento del destinatario al fine di determinare il luogo della prestazione di servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione o di servizi forniti per via elettronica a persone che non sono soggetti passivi. 
In particolare, dalla valutazione degli obblighi per l’applicazione di tali presunzioni è emerso che per il soggetto passivo stabilito in uno Stato membro e che presta tali servizi a una persona che non è soggetto passivo in altri Stati membri è estremamente oneroso ottenere, in determinate circostanze, due elementi di prova non contraddittori del luogo in cui il destinatario è stabilito o ha il suo indirizzo permanente o la sua residenza abituale. L’onere è particolarmente gravoso per le piccole e medie imprese. Viene pertanto introdotto l’obbligo di fornire un solo elemento di prova, al fine di semplificare le condizioni che devono rispettare tali imprese, le cui prestazioni intracomunitarie a destinatari in altri Stati membri non superano una determinata soglia.  La semplificazione dell’obbligo volto a provare il luogo di stabilimento del destinatario è complementare alle modifiche introdotte dall’articolo 1 della direttiva (UE) 2017/2455 del Consiglio (3) ai regimi speciali di cui al titolo XII, capo 6, della direttiva 2006/112/CE e dovrebbe pertanto applicarsi a decorrere dalla stessa data.

Il Regolamento è disponibile al seguente  link

Decisione del Comitato Congiunto UE-EFTA sul transito comune

febbraio 2, 2018 scritto da ·

La decisione in oggetto modifica la convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito [2018/29] L’articolo 15, paragrafo 3, lettera a), della Convenzione conferisce al comitato congiunto istituito dalla convenzione («comitato congiunto») la facoltà di adottare, mediante decisione, modifiche alle appendici della convenzione. 
Il regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio («CDU»), e gli atti delegati e di esecuzione adottati ai sensi dello stesso introducono la possibilità di utilizzare il documento di trasporto elettronico (ETD) come dichiarazione di transito per il trasporto aereo. Tali disposizioni saranno integralmente applicabili al più tardi a decorrere dal 1° maggio 2018. Inoltre, alcune disposizioni relative al transito e alla posizione doganale di merci unionali saranno applicabili solo successivamente, in quanto richiedono l’aggiornamento o l’utilizzazione dei pertinenti sistemi elettronici, che devono aver luogo alle date indicate nell’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2016/578 della Commissione.

Al fine di garantire i regolari ed efficienti scambi tra l’Unione e le parti contraenti della convenzione in un quadro legale armonizzato, le disposizioni contenute nelle appendici della convenzione relativa al regime comune di transito e le norme relative alla posizione doganale di merci unionali vengono allineate alle corrispondenti disposizioni negli atti delegati e di esecuzione adottati ai sensi del CDU che saranno applicabili solo in una fase successiva. A tal fine le modifiche alle appendici della convenzione sono indispensabili.

La Deicisone del Comitato UE-EFTA è disponibile al seguente  link

Sistemi elettronici per lo scambio di informazioni e l’archiviazione di tali informazioni

novembre 28, 2017 scritto da ·

Comunicazione in applicazione dell’articolo 34, paragrafo 7, lettera a), punto iii), del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle decisioni in materia di informazioni vincolanti adottate dalle autorità doganali degli Stati membri in materia di classificazione delle merci nella nomenclatura doganale: in GUUE serie C372 dell’1 novembre 2017, è stato pubblicata la Comunicazione 2017/C 372/01 con cui si forniscono le ultime decisioni adottate dal Consiglio di cooperazione doganale (documento CCD n. NC2373 — relazione della 59a sessione del comitato del sistema armonizzato, «Comitato SA»): relative all’interpretazione della nomenclatura doganale. In seguito a tali decisioni, le autorità doganali devono revocare le decisioni relative a informazioni vincolanti, a decorrere dalla data di pubblicazione della Comunicazione, se diventano incompatibili con l’interpretazione della nomenclatura doganale contenute nella comunicazione in questione.

La Comunicazione è disponibile al seguente link

IVA: elenco delle autorità competenti per la cooperazione amministrativa e la lotta contro la frode.

giugno 15, 2017 scritto da ·

regolamento ue

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 155 del 18 maggio 2017 è stato pubblicato l’elenco delle autorità alle quali si applica il regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio, del 7 ottobre 2010, relativo alle autorità che sono abilitate a prestarsi mutua assistenza e a collaborare con la Commissione al fine di assicurare la corretta applicazione dell’IVA alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi, all’acquisizione intracomunitaria di beni e all’importazione di beni. Per l’Italia, l’autorità in questione è
il Direttore Generale delle Finanze.

Il Regolamento è disponibile al seguente  link

 

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