Modifiche al Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447

settembre 12, 2017 scritto da ·

Con la nota prot. 89161/RU dell’1 agosto 2017, l’Agenzia delle Dogane segnala che sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L149 del 13 giugno 2017 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/989 della Commissione dell’8 giugno 2017, il quale ha apportato alcune rettifiche e modifiche al Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 (RE) (recante modalità di applicazione di talune disposizioni del Codice doganale dell’Unione), applicabile dal 14 giugno 2017.

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/989 elenca all’articolo 1 le rettifiche, mentre l’articolo 2 indica le modifiche al R.E. 2015/2447 divenute necessarie a seguito dei mutamenti del quadro giuridico connesso ai procedimenti doganali, intervenuti dopo l’adozione del suddetto Regolamento (UE) 2015/2447.

Tra le modifiche si segnalano quelle all’articolo 62 R.E., rubricato “Dichiarazione a lungo termine del fornitore”. Tale disposizione è stata semplificata e riformulata per consentire al fornitore di rilasciare un’unica dichiarazione che copra sia le merci consegnate entro la data del rilascio della dichiarazione che quelle consegnate dopo tale data. In particolare, il testo dell’art. 62 R.E., prevedeva che le dichiarazioni a lungo termine del fornitore potessero coprire, alternativamente, un periodo nel passato – fino ad un massimo di 12 mesi antecedenti rispetto alla data di compilazione, coincidente con la data di fine validità del periodo coperto – oppure un periodo nel futuro – fino ad un massimo di 24 mesi. Ciò, in concreto, poteva comportare una situazione in cui, nel corso dello stesso anno, potevano essere richieste al fornitore due distinte dichiarazioni, con diversi periodi di validità.

La nuova disposizione, invece, prevede un’unica dichiarazione a lungo termine, con durata massima di 24 mesi, che copre sia le merci già consegnate entro la data di rilascio della dichiarazione, sia quelle che saranno consegnate dopo tale data. La norma modificativa precisa, altresì, che la dichiarazione a lungo termine dovrà riportare tre date: quella in cui la dichiarazione è compilata (data di rilascio); quella di inizio del periodo di validità (data di inizio), che non può essere anteriore a 12 mesi prima della data di rilascio o posteriore a 6 mesi dopo tale data; quella di termine del periodo (data di termine), che non può essere posteriore a 24 mesi dopo la data di rilascio.

Modifiche sono apportate anche all’articolo 68 R.E., rubricato “Registrazione degli esportatori fuori dall’ambito dell’SPG dell’Unione”. La nuova disposizione prevede che un documento relativo all’origine, nell’ambito di regimi preferenziali con un Paese terzo in cui si applica il sistema degli esportatori registrati REX (ad esempio l’Accordo UE/Canada -CETA, non ancora entrato in applicazione provvisoria), può essere compilato esclusivamente da un esportatore registrato dall’autorità doganale di uno Stato membro. Sono tuttavia previste due deroghe: 1) qualora il regime preferenziale applicabile non lo precisi, il valore soglia fino al quale un esportatore non registrato può compilare il predetto documento è pari a 6.000 Euro per ciascuna spedizione; 2) fino al 31 dicembre 2017, un documento relativo all’origine potrà essere compilato da un esportatore non registrato a condizione che quest’ultimo abbia lo status di esportatore autorizzato nell’Unione.

La nuova versione dell’articolo 69, par. 2, R.E., rubricato “Sostituzione delle prove dell’origine preferenziale rilasciate o compilate fuori dall’ambito dell’SPG dell’Unione”, prevede inoltre quale prova di origine sostitutiva di un certificato di circolazione EUR 1, di un altro certificato di origine rilasciato da una PA, di una dichiarazione di origine o una dichiarazione su fattura, il rilascio o la compilazione di uno dei seguenti documenti:

(a) una dichiarazione di origine sostitutiva o una dichiarazione su fattura sostitutiva compilate da un esportatore autorizzato che rispedisce la merce;

(b) una dichiarazione di origine sostitutiva, una dichiarazione su fattura sostitutiva o un’attestazione di origine sostitutiva compilate da qualsiasi rispeditore delle merci, se il valore totale dei prodotti originari della partita iniziale da frazionare non supera il valore soglia applicabile;

(c) una dichiarazione di origine sostitutiva, una dichiarazione su fattura sostitutiva o un’attestazione di origine sostitutiva compilate da qualsiasi rispeditore delle merci, se il valore totale dei prodotti originari della partita iniziale da frazionare supera il valore soglia applicabile e il rispeditore allega una copia della prova di origine iniziale alla dichiarazione di origine sostitutiva, alla dichiarazione su fattura sostitutiva o all’attestazione di origine sostitutiva;

(d) un certificato di circolazione EUR 1 rilasciato dall’ufficio doganale sotto il cui controllo sono poste le merci, a condizione che il rispeditore non sia un esportatore autorizzato o un esportatore registrato e non consenta che una copia della prova iniziale sia allegata alla prova sostitutiva, e che il valore totale dei prodotti originari spediti inizialmente superi il valore soglia applicabile al di sopra del quale l’esportatore, per fornire una prova sostitutiva, deve essere esportatore autorizzato o registrato;

(e) una attestazione di origine sostitutiva compilata da un esportatore registrato che rispedisce la merce.

Per gli ulteriori dettagli, si rinvia al testo della nota.

La Nota è disponibile al seguente  link

Il Regolamento è disponibile al seguente  link

Controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso.

dicembre 5, 2016 scritto da ·

Europa Europe 3D

Regolamento Delegato (UE) 2016/1969 della Commissione del 12 settembre 2016 che modifica il regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso: il Regolamento in oggetto modifica il regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso. Read more

Nomenclatura tariffaria e statistica e tariffa doganale comune

novembre 16, 2016 scritto da ·

 

Europa Europe 3D

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1821 della Commissione, del 6 ottobre 2016, che modifica l’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale commune: il Regolamento in oggetto dispone – a far data dal 01/01/2017 – la sostituzione dell’allegato I Reg. (CEE) 2658/87 del 23/07/1987, che ha istituito una nomenclatura delle merci che serve come base per la dichiarazione delle merci all’importazione o all’esportazione nonché ai fini statistici per il commercio nella UE (Intrastat). La stessa NC determina inoltre quale aliquota del dazio doganale risulti applicabile e come le merci vanno trattate ai fini statistici.

Obiettivo del nuovo Regolamento è di aggiornare la Nomenclatura Combinata (NC) e adeguarne la struttura per tenere conto, ad esempio, delle modifiche dei requisiti in materia di statistiche e di politica commerciale, delle modifiche introdotte per ottemperare a impegni internazionali, degli sviluppi tecnologici e commerciali, nonché della necessità di adeguare o chiarire i testi.

La rettifica del Regolamento è disponibile al seguente  link

 

Regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso

settembre 22, 2016 scritto da ·

regolamento ue

Informazioni in merito alle misure adottate dagli Stati membri in conformità degli articoli 5, 6, 8, 9, 10, 17 e 22 del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso: Nella GUUE C304 del 20.8.2016 è stata pubblicata una Nota Informativa ai sensi degli articoli 5, 6, 8, 9, 10, 17 e 22 del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, contenenti la sintesi delle misure notificate alla Commissione ed adottate dagli Stati membri ai fini dell’attuazione del regolamento “dual use”, in particolare per quanto riguarda il controllo sulla circolazione di beni e tecnologie utilizzabili sia in applicazioni civili che per finalità militari. In particolare, l’articolo 5, paragrafi 2 e 4 di tale Regolamento, fa obbligo alla Commissione di pubblicare le misure adottate dagli Stati membri per estendere l’applicazione dell’articolo 5, paragrafo 1, ai prodotti a duplice uso non compresi nell’elenco, destinati agli usi di cui all’articolo 4, paragrafo 1, e ai prodotti a duplice uso intesi agli scopi militari e alle destinazioni di cui all’articolo 4, paragrafo 2
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La Nota Informativa è disponibile al seguente  link

Regolamento di Esecuzione (UE) 2016/1239 della Commissione per quanto riguarda il regime di titoli di importazione e di esportazione

settembre 14, 2016 scritto da ·

regolamento ue

Nella Gazzetta Ufficiale dell’UE serie L206 del 30.7.2016 è stato pubblicato il Regolamento di Esecuzione (UE) 2016/1239 della Commissione del 18 maggio 2016, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il regime di titoli di importazione e di esportazione. Il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, in particolare all’articolo 178 ed all’articolo 223, paragrafo 3, lettere a), b) e c), stabilisce norme relative ai titoli di importazione e di esportazione per i prodotti agricoli. Esso conferisce altresì alla Commissione il potere di adottare atti delegati e di esecuzione in materia. Il nuovo regolamento detta una serie di disposizioni comuni relative alla domanda e al rilascio dei titoli. 
In particolare, viene stabilito che per identificare inequivocabilmente un richiedente di titolo e un titolare di titolo, è necessario utilizzare il numero di registrazione e identificazione degli operatori economici (EORI). 
È inoltre necessario fissare ad un livello adeguato la cauzione ai fini del rilascio dei titoli, in modo da garantire che i prodotti siano importati o esportati durante il periodo di validità del titolo. 
Si autorizza inoltre il rilascio di estratti di titoli aventi gli stessi effetti dei titoli da cui sono tratti, per consentire la realizzazione simultanea di più operazioni sulla base di uno stesso titolo e vengono fissate alcune disposizioni relative alla procedura da seguire quando un titolo è distrutto o smarrito. 
Per gli ulteriori dettagli si rinvia al Regoalmento in commento.

 Il Regolamento è disponibile al seguente  link

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