Nuova versione aggiornata del Manuale del transito.

ottobre 9, 2017 scritto da ·

Con comunicato del 20 Settembre 2017, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli informa che la Commissione europea ha provveduto ad apportare modifiche al Manuale del Transito, evidenziate nel documento di lavoro TAXUD/A2/008/2016/final (allegato al comunicato) al fine di assicurare la piena armonizzazione in ordine all’utilizzo dei codici relativi ai risultati del controllo presso gli uffici doganali di partenza e di destinazione. Gli emendamenti in questione sono applicabili a decorrere dal 1° Ottobre 2017.

Il Comunicato è disponibile al seguente  link

Il Documento TAXUD è disponibile al seguente  link

Grecia: prorogata l’esclusione dall’elenco dei paesi con rischi assicurabili sul mercato.

settembre 12, 2017 scritto da ·

La comunicazione della Commissione agli Stati membri sull’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea all’assicurazione del credito all’esportazione a breve termine stabilisce (punto 13) che gli assicuratori statali non possono fornire assicurazione del credito all’esportazione a breve termine per i rischi assicurabili sul mercato. I «rischi assicurabili sul mercato» sono definiti al punto 9 come rischi commerciali e politici con durata massima inferiore a due anni, inerenti ad acquirenti pubblici e non pubblici nei paesi elencati nell’allegato della comunicazione. Come conseguenza della difficile situazione in Grecia, dal 2012 è stata constatata una mancanza di capacità di assicurazione o riassicurazione per coprire le esportazioni verso la Grecia. La Commissione ha quindi in un primo tempo modificato la comunicazione eliminando temporaneamente la Grecia dall’elenco dei paesi con rischi assicurabili sul mercato nel 2013, 2014, nei primi sei mesi del 2015, nel giugno 2015 e nel giugno 2016. Con la Comunicazione (2017/C 206/01), la Commissione europea ritiene che in Grecia tuttora manchi una sufficiente capacità assicurativa privata per coprire tutti i rischi economicamente giustificabili e ha deciso di prorogare l’esclusione della Grecia dall’elenco dei paesi con rischi assicurabili sul mercato fino al 30 giugno 2018.

 

La Comunicazione è disponibile al seguente  link

 

Estrazione di beni introdotti in deposito IVA.

marzo 22, 2017 scritto da ·

Estrazione di beni introdotti in deposito IVA ai sensi dell’articolo 50-bis, comma 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331 (immissione in libera pratica in sospensisone del pagamento dell’IVA), nuove norme da aprile 2017: con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 febbraio 2017  viene rivista in parte la normative in material di depositi IVA, in particolare per quanto concerne l’estrazione dei beni introdotti in tali depositi. Nel caso di specie, si conferma l’applicabilita del meccanismo del “reverse charge” dal 1° aprile 2017 per i beni immessi in libera pratica con contestuale introduzione nel deposito IVA. La novità principale riguarda il fatto che per l’estrazione dei beni sarà necessario prestare un’apposita garanzia per l’importo corrispondente all’imposta dovuta, secondo le modalità e nei casi dettati dal decreto e sempre che non ricorra una delle cause di esclusione individuate sempre dal decreto in oggetto. Il decreto in oggetto fissa i requisiti di garanzia necessari per l’applicabilità dell’IVA in capo ai soggetti che procedono con l’estrazione dei beni dal deposito IVA. Qualora uno o più di tali requisiti non siano soddisfatti, l’Iva è dovuta previa prestazione della garanzia. L’attuazione della disciplina richiede tuttavia due ulteriori provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate che verranno adottati a breve, uno concernente le modalità ed i termini per la trasmissione, anche in  viatelematica, della dichiarazione sostitutiva di  atto  di  notorietà  che attesta la sussistenza dei requisiti di affidabilita’ previsti dall’art. 2, comma 1 del decreto, ed uno con cui viene approvato il modello di dichiarazione sostitutiva in questione.

Il Decreto del MEF è disponibile al seguente  link

Regole di origine preferenziali pan-euro-med.

marzo 22, 2017 scritto da ·

agenzia-entrate

Comunicazione della commissione europea concernente l’applicazione della Convenzione regionale sulle regole di origine preferenziali pan-euro-med o dei protocolli relativi alle regole di origine che prevedono un cumulo diagonale tra le parti contraenti della convenzione: con la comunicazione PROT. 31888/R.U. del 15/03/2017, l’Agenzia delle Dogane informa che nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie C 73 del 9 marzo 2017 è stata pubblicata la comunicazione della Commissione Europea concernente l’applicazione del cumulo diagonale dell’origine tra le Parti contraenti della Convenzione Regionale Pan-Euro-Med. Il cumulo diagonale potrà applicarsi soltanto se gli Stati di fabbricazione finale e quelli di destinazione finale hanno concluso accordi di libero scambio, contenenti regole di origine identiche, con tutti gli Stati che partecipano all’acquisizione del carattere originario delle merci, ossia con tutte le Parti di cui sono originari i materiali utilizzati. In allegato alla comunicazione sono altresì pubblicate – sulla base delle notifiche effettuate dai paesi contraenti alla Commissione Europea:
• La Tabella n. 1, che indica le possibilità di cumulo diagonale nella zona pan- euro-mediterranea alla data del 15/12/2016;
• la Tabella n. 2, che indica le date di decorrenza dell’adesione degli Stati alla Convenzione, con conseguente applicazione del cumulo diagonale;
• la Tabella n. 3, di dettaglio della precedente Tabella n. 2, relativa ai soli Paesi dei Balcani Occidentali.

La Comunicazione è disponibile al seguente  link

Rettifica del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell’Unione – Pagina 26, articolo 43.

febbraio 23, 2017 scritto da ·

agenzia-entrate

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 7 del 12 gennaio 2017 è stata pubblicata una rettifica all’art. 43 del Codice Doganale dell’Unione. La rettifica, relative alle decisioni prese da un’autorità giudiziaria, riguarda un errato rinvio normativo, in quanto anzichè gi articoli 44 e 45 risultavano richiamati gli articoli 37 e 38.

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