Terremoti: importazione in franchigia doganale di merci

settembre 12, 2017 scritto da ·

Decisione (UE) 2017/1003 della Commissione del 13 giugno 2017 sull’importazione in franchigia doganale di merci destinate ad essere distribuite o messe a disposizione gratuitamente delle persone colpite dai terremoti che si sono verificati in Italia in agosto e in ottobre 2016 [notificata con il numero C(2017) 3865]: in data 14 marzo 2017 l’Italia ha presentato alla Commissione europea una richiesta per l’importazione in franchigia doganale di merci destinate ad essere messe a disposizione gratuitamente delle persone colpite dai terremoti che si sono verificati in Italia in agosto e in ottobre 2016. Il Regolamento (CE) n. 1186/2009 del Consiglio, del 16 novembre 2009, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali, prevede infatti (art. 74) la possibilità per gli Stati mebri dell’UE di ammettere in franchigia dai dazi all’importazione le merci importate da enti statali o da altri enti a carattere caritativo o filantropico autorizzati dalle autorità competenti per essere distribuite gratuitamente alle vittime di catastrofi che colpiscono il territorio di uno o più Stati membri oppure per essere messe gratuitamente a disposizione delle vittime di dette catastrofi pur restando proprietà degli enti considerati. La concessione della franchigia (art. 76) è subordinata a una decisione della Commissione, che delibera su domanda dello Stato membro o degli Stati membri interessati con procedura d’urgenza comportante la consultazione degli altri Stati membri.

Il parere della Commissione europea, in riferimento ai terremoti verificatisi in Italia il 24 agosto e il 26 e il 30 ottobre 2016, è che costituiscono una catastrofe ai sensi del capo XVII, sezione C, del regolamento (CE) n. 1186/2009. Di conseguenza la Repubblica Italiana è stata autorizzata all’importazione in franchigia delle merci suddette.

La Decisione è disponibile al seguente link

Esportazioni provenienti da paesi e territori d’oltremare.

gennaio 19, 2017 scritto da ·

 

Europa Europe 3D

In deroga al sistema degli esportatori registrati (REX), la Decisione di esecuzione (UE) 2016/2093 della Commissione del 29 novembre 2016, ha stabilito che i PTOM elencati nell’allegato II del trattato possono continuare ad applicare l’allegato VI, articoli da 21 a 35 e articoli 54, 55 e 56, della decisione 2013/755/UE fino al 31 dicembre 2019.  Tale disposizione fa seguito ad una richiesta dei paesi in questione con la quale gli stessi avevano chiesto alla commissione europea di concedere loro più tempo per prepararsi ad applicare il sistema in questione.

 La Decisione della Commissione è disponibile al seguente  link

 

Elenco dei posti d’ispezione frontalieri e delle unità veterinarie del sistema informatico veterinario integrato “TRACES”.

novembre 16, 2016 scritto da ·

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Decisione di esecuzione (UE) 2016/1917 della Commissione del 27 ottobre 2016 che modifica la decisione 2009/821/CE per quanto riguarda l’elenco dei posti d’ispezione frontalieri e delle unità veterinarie del sistema informatico veterinario integrato “TRACES”: come noto, la decisione 2009/821/CE della Commissione stabilisce un elenco di posti d’ispezione frontalieri, riportati nell’allegato I della stessa, abilitati ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale.

In seguito ald alcune comunicazioni da parte di Belgio, Francia, Italia e Paesi Bassi, si è reso necessario modificare le voci relative al posto d’ispezione frontaliero di Brussels South Charleroi Airport in Belgio, del porto di Marsiglia in Francia, dell’aeroporto di Milano-Malpensa in Italia e dell’aeroporto di Amsterdam nei Paesi Bassi. 
Inoltre, la Grecia ha sospeso il posto d’ispezione frontaliero presso la ferrovia di Idomeni, mentre la Spagna ha comunicato che vi sono state modifiche ai centri d’ispezione presso il posto d’ispezione frontaliero dell’aeroporto di Barcellona. Infine, in Italia è stato aggiunto un nuovo centro d’ispezione al posto d’ispezione frontaliero presso il porto di Napoli, mentre il riconoscimento del posto d’ispezione frontaliero presso l’aeroporto di Genova è stato soppresso. Lo stesso è accaduto per il posto d’ispezione frontaliero presso la ferrovia di Kelebia, in Ungheria.

La Decisione è disponibile al seguente  link

Esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose

maggio 24, 2016 scritto da ·

Europa Europe 3D

Decisione di Esecuzione (UE) 2016/770 della Commissione del 14 aprile 2016 che istituisce un formato comune per la comunicazione delle informazioni concernenti lo svolgimento delle procedure ai sensi del regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose: visto il regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sull’esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose, in particolare l’articolo 22, paragrafo 1, sentito il parere del comitato istituito dall’articolo 133 del regolamento (CE) n. 1907/2006, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un’Agenzia europea per le sostanze chimiche, al fine di assicurare che le informazioni comunicate dagli Stati membri siano trasmesse in modo uniforme, si è ritenuto opportuno creare un formato comune destinato ad essere utilizzato dagli Stati membri nell’adempimento dei loro obblighi di comunicazione ai sensi del regolamento (UE) n. 649/2012. Si è inoltre reputato opportuno specificare i periodi di riferimento esatti per garantire chiarezza e coerenza visto che il regolamento (UE) n. 649/2012 stabilisce che gli Stati membri sono tenuti a comunicare le informazioni concernenti lo svolgimento delle procedure ogni tre anni.

La Deicisone della Commissione UE è disponibile al seguente  link

 

Estensione del corridoio merci Mare del Nord–Baltico

agosto 6, 2015 scritto da ·

regolamento ue

Decisione di Esecuzione (UE) 2015/1111 della Commissione europea del 7 luglio 2015 sulla conformità della proposta congiunta presentata dagli Stati membri dell’UE interessati per l’estensione del corridoio merci Mare del Nord–Baltico a norma dell’articolo 5 del regolamento (UE) n. 913/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitive: A norma dell’articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 913/2010, il 27 aprile 2014 i ministeri dei trasporti di Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Lituania, Paesi Bassi e Polonia hanno inviato alla Commissione una lettera di intenti comprendente una proposta di estensione del corridoio merci Mare del Nord–Baltico alla Repubblica ceca e alla frontiera polacca-ucraina. La Commissione ha ritenuto tale proposta conforme alle disposizioni dell’articolo 5 del medesimo regolamento. In particolare, i risultati di uno studio sul mercato dei trasporti e sul corridoio merci Mare del Nord–Baltico effettuato dal comitato di gestione del corridoio hanno indicato un notevole potenziale per un ulteriore aumento del traffico tra i principali porti del Mare del Nord e la Repubblica Ceca e la Polonia meridionale, in particolare grazie al trasporto combinato. Le estensioni proposte offrono inoltre il vantaggio di creare uno «sportello unico» per la gestione di capacità di infrastruttura lungo i corridoi merci tra porti del Mare del Nord e, rispettivamente, la Repubblica ceca e la Polonia meridionale. Inoltre, le estensioni proposte sono state ritenute in linea con il progetto proposto per il corridoio F nel piano europeo di attuazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) di cui alla decisione 2012/88/UE della Commissione. Le estensioni proposte migliorano anche l’interconnessione in generale fra i corridoi merci istituiti per formare una rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo, in particolare fornendo un collegamento diretto tra il corridoio merci Mare del Nord-Baltico e il corridoio Reno-Danubio nella Repubblica ceca. Infine, le estensioni proposte possono migliorare potenzialmente il traffico traffico ferroviario che attraversa il confine orientale dell’UE e il ponte continentale Europa-Asia.

La Decisione della Commissione Europea è disponibile al seguente link

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