Modalità di cooperazione e di scambio di informazioni tra gli Stati membri per quanto riguarda i prodotti in sospensione dall’accisa.

aprile 12, 2018 scritto da ·

Modifiche al regolamento di esecuzione (UE) 2016/323 che stabilisce le modalità di cooperazione e di scambio di informazioni tra gli Stati membri per quanto riguarda i prodotti in sospensione dall’accisa a norma del regolamento (UE) n. 389/2012 del Consiglio: a disporle è il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/505 della Commissione del 7 marzo 2018. In conformità del regolamento di esecuzione (UE) 2016/323 della Commissione, a determinate condizioni, le autorità competenti di uno Stato membro possono rifiutarsi, per motivi giuridicamente giustificati, di fornire a un’altra autorità competente informazioni sui prodotti in sospensione dall’accisa.

Un’autorità competente che abbia trasmesso ad un’altra autorità le informazioni necessarie a garantire la corretta applicazione della normativa in materia di accise può chiedere all’altra autorità competente un ritorno di informazione sulle azioni di follow-up intraprese sulla base delle informazioni trasmesse. Attualmente per trasmettere detti rifiuti e per chiedere e fornire un ritorno d’informazione è necessario utilizzare il sistema di posta protetta CCN. Al fine di accelerare e migliorare lo scambio di informazioni tra gli Stati membri, tutte le informazioni dovrebbero essere conservate in una posizione centrale.

Le autorità competenti potranno pertanto utilizzare il sistema informatizzato in future per trasmettere i rifiuti e chiedere e fornire un ritorno di informazione anziché ricorrere al sistema di posta protetta CCN. 
Inoltre, ai fini delle richieste di assistenza, le autorità competenti saranno in grado di collegare più messaggi che si riferiscono allo stesso movimento di prodotti o allo stesso operatore se i messaggi sono scambiati in richieste distinte. A tale scopo, viene inserita una nuova voce «Identificativo nazionale di riferimento del caso» nei documenti per i messaggi relativi alle richieste di assistenza e alle richieste di verifica dei movimenti. Al fine di migliorare l’integrità delle informazioni contenute nelle voci relative ai dati numerici, per alcune voci viene infine impedito ai soggetti interessati di specificare un valore pari a zero. Di conseguenza sono modificate le tabelle 2, 3, 7, 10, 11 e 12 dell’allegato I del regolamento (UE) 2016/323.
Per ulteriori dettagli si rinvia al testo del Regolamento in commento.

Il Regolamento è disponibile al seguente  link

Funzionamento del registro degli operatori economici e dei depositi fiscali.

aprile 12, 2018 scritto da ·

regolamento ue

Modifiche al regolamento di esecuzione (UE) n. 612/2013 sul funzionamento del registro degli operatori economici e dei depositi fiscali e sulle relative statistiche e relazioni a norma del regolamento (UE) n. 389/2012 del Consiglio relativo alla cooperazione amministrativa in materia di accise: a disporle è il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/504 della Commissione del 7 marzo 2018, applicabile a decorrere dal 15 febbraio 2018.

Come noto, l’allegato I del regolamento di esecuzione (UE) n. 612/2013 della Commissione stabilisce la struttura e il contenuto dei messaggi relativi all’iscrizione degli operatori economici e dei depositi fiscali nei registri nazionali e nel registro centrale. Al fine di migliorare la qualità dei dati utilizzati in tali messaggi, vengono modificate le tabelle 1, 2 e 4 dell’allegato I del regolamento di esecuzione (UE) n. 612/2013. 
Inoltre, a norma dell’articolo 22 della direttiva 2008/118/CE del Consiglio, in caso di circolazione di prodotti energetici in regime di sospensione dall’accisa, per via marittima o di navigazione interna, le autorità competenti dello Stato membro di spedizione possono autorizzare lo speditore a non indicare i dati relativi al destinatario al momento della spedizione nella bozza di documento amministrativo elettronico di cui all’articolo 21, paragrafo 2, di detta direttiva. A norma del regolamento (UE) n. 612/2013 solo un depositario autorizzato è autorizzato a non indicare i dati relativi al destinatario. È stato pertanto ritenuto necessario consentire a uno speditore registrato di lasciare vuoti i campi relativi alla destinazione nella bozza di documento amministrativo elettronico nel caso di circolazione di prodotti energetici in regime di sospensione dall’accisa, per via marittima o di navigazione interna, per allinearsi all’articolo 22 della direttiva 2008/118/CE.
Infne, la spiegazione contenuta nella colonna F della tabella 1 dell’allegato I del regolamento di esecuzione (UE) n. 612/2013 viene modificata al fine di fornire un’identificazione più chiara del dato «Ufficio richiedente», per allinearlo alla definizione di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 684/2009.

Il regolamento UE è disponibile al seguente link

Circolazione di prodotti sottoposti ad accisa in sospensione dall’accisa.

aprile 12, 2018 scritto da ·

Modifiche al regolamento (CE) n. 684/2009 recante modalità di attuazione della direttiva 2008/118/CE del Consiglio per quanto riguarda le procedure informatizzate relative alla circolazione di prodotti sottoposti ad accisa in sospensione dall’accisa: le modifiche in questione, introdotte con il Regolamento di Esecuzione (UE) 2018/503 della Commissione del 7 marzo 2018 – applicabile retroattivamente, a decorrere dal 15 febbraio 2018, si sono rese necessarie per diverse ragioni. In primo luogo, poichè (come noto) la stima della durata del tragitto dei prodotti circolanti in sospensione dall’accisa è effettuata dallo speditore al momento della presentazione della bozza di documento amministrativo elettronico, si è ritenuto che l’attuale stima della durata del tragitto (con un valore possibile massimo di 92 giorni) è eccessiva e non adatta ai reali tempi di viaggio in Europa.

Al fine di migliorare l’accuratezza dei dati presentati dagli operatori nelle bozze di documento amministrativo elettronico e ridurre il rischio di frode, i limiti relativi alla durata del tragitto fissati nelle tabelle 1, 3 e 5 dell’allegato I e nell’allegato II del regolamento (CE) n. 684/2009 sono quindi stati ridotti tenendo conto del modo di trasporto utilizzato.

Inoltre, al fine di migliorare la coerenza e la qualità dei dati presentati dagli operatori, in caso di cambiamento della destinazione del movimento, dell’identità del destinatario o del modo di trasporto si rende ora possibile l’aggiornamento delle informazioni sulla garanzia del movimento, inclusa la possibilità di introdurre le nuove informazioni sulla garanzia in un documento amministrativo elettronico sostitutivo. Le tabelle 1 e 3 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 684/2009 sono di conseguenza sostituite da quelle accluse al regolamento in commento.

Infine, al fine di migliorare l’integrità delle informazioni nei dati numerici presenti nei diversi messaggi elettronici scambiati durante la circolazione dei prodotti sottoposti ad accisa in sospensione dall’accisa, viene aggiornata la descrizione dei dati relativi al peso lordo e al peso netto nelle tabelle 1 e 5 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 684/2009

Il Regolamento è disponibile al seguente  link

National Maritime Single Window. Interoperabilità: Modalità di fruizione dei servizi di cooperazione applicativa tra i sistemi PMIS e AIDA.

novembre 8, 2017 scritto da ·

Con  Direttiva prot. 136161 del 2 novembre 2017 diramata dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto viene reso noto che a seguito della emanazione della Direttiva 2010/65/UE, che mira a semplificare e armonizzare le procedure amministrative applicate al trasporto marittimo attraverso l’istituzione dell’uso generalizzato della trasmissione elettronica delle informazioni, nonché attraverso la razionalizzazione delle formalità di dichiarazione per le navi in arrivo e in partenza dai porti dell’Unione europea (UE). La Direttiva in questione, recepita in Italia con D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 – art. 8 commi da 10 a 17 (convertito, con modificazioni, in legge 17 dicembre 2012, n.221), ha istituito il National Maritime Single Window. L’attuazione di tale Direttiva comporta la necessità di implementare dei servizi di cooperazione applicativa, volti ad attivare l’interoperabilità del sistema  PMIS (Port Management Information System, ossia l’interfaccia unica nazionale per l’invio delle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e in partenza dai porti italiani), con i sistemi delle altre pubbliche amministrazioni nazionali coinvolte nella gestione delle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza presso i porti italiani.

Nell’ambito del tavolo tecnico per il coordinamento delle iniziative volte alla semplificazione del ciclo di import-export, al fine di dar seguito al percorso di digitalizzazione e di integrazione dei processi amministrativi con l’Agenzia delle Dogane (già avviato con lo sdoganemento in mare), sono state sviluppate apposite funzionalità aderenti agli schemi previsti dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), che facilitano lo svolgimento di alcuni adempimenti amministrativi da parte dell’utenza portuale.

Nello specifico, grazie alla definizione del Visit_ID (metadato generato automaticamente dal sistema PMIS nei porti in cui è installato ovvero rilasciato dai Comandi dei porti in cui lo stesso non è ancora attivo, che rappresenta l’identificativo univoco nazionale della sosta nave, ottenuto aggregando il Locode del porto di scalo, l’anno di riferimento e il numero progressivo della sosta nave nel porto di scalo), è stato possibile attivare dei servizi di interoperabilità tra il sistema PMIS e il sistema AIDA che, in modalità macchina-macchina (M2M), consentono ai soggetti, ex articolo 179 del Codice della Navigazione, tenuti a far pervenire il formulario IMO FAL 2 di poterne disporre all’interno del sistema PMIS2 (maschera A/S dichiarazione di arrivo sezione “allegati”) e dopo averne valutato e verificato la completezza, inoltrarlo all’Autorità Marittima, unitamente agli altri formulari IMO FAL, laddove richiesto.

Qualora il sistema non dovesse rendere disponibile il formulario in questione ovvero fosse necessario modificarne o aggiornarne i contenuti, anche dopo il suo inoltro, i medesimi soggetti potranno continuare a far pervenire le informazioni richieste con le modalità fino ad oggi adottate.

La Direttiva segnala che l’errata indicazione del Visit_ID nel sistema AIDA pregiudica lo scambio dei dati tra i due sistemi con conseguente mancata disponibilità del FAL 2 nel PMIS. La suindicata funzionalità sarà disponibile, in via sperimentale, al fine di testare l’operatività dell’infrastruttura tecnologica, presso i porti dotati del sistema PMIS a far data dal 5 novembre p.v.

 

L’elenco dei porti in questione è disponibile al seguente  link

Nuova versione aggiornata del Manuale del transito.

ottobre 9, 2017 scritto da ·

Con comunicato del 20 Settembre 2017, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli informa che la Commissione europea ha provveduto ad apportare modifiche al Manuale del Transito, evidenziate nel documento di lavoro TAXUD/A2/008/2016/final (allegato al comunicato) al fine di assicurare la piena armonizzazione in ordine all’utilizzo dei codici relativi ai risultati del controllo presso gli uffici doganali di partenza e di destinazione. Gli emendamenti in questione sono applicabili a decorrere dal 1° Ottobre 2017.

Il Comunicato è disponibile al seguente  link

Il Documento TAXUD è disponibile al seguente  link

Pagina successiva »