Ulteriori controlli automatizzati per la corretta liquidazione dei diritti nelle operazioni di importazione

6 aprile, 2016 scritto da  This page as PDF Stampa Articolo Invia Articolo per Email

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Con Comunicato del 23 marzo 2016, l’Agenzia delle Dogane informa che dal 13/4/2016 saranno attivi ulteriori controlli per la corretta liquidazione dei diritti nelle operazioni di importazione. Tali controlli, in caso di discordanze tra gli importi dei diritti dichiarati e quelli calcolati dal sistema AIDA (sulla base delle informazioni contenute in TARIC) indirizzano le dichiarazioni di importazione a controllo documentale o a revisione di accertamento.

L’Agenzia comunica inoltre che per agevolare gli operatori economici nella compilazione della dichiarazione, evitando errori che potrebbero comportare sanzioni e/o revisioni dell’accertamento, dal 6/4/2016 è inoltre disponibile dal menu Misure/Taric/Importazione un nuovo servizio che simula i nuovi controlli nonché i controlli di ammissibilità già attivi, al fine di consentire agli utenti la verifica di coerenza dei dati essenziali per la liquidazione dei diritti e la completezza dei documenti necessari per il vincolo delle merci al regime richiesto. Il servizio di simulazione, una volta inseriti il codice Taric, il Paese di origine della merce e la data di accettazione (solo se diversa da quella corrente) della dichiarazione doganale da presentare, fornisce la lista delle linee tariffarie previste. Selezionando la linea tariffaria individuata dall’utente, si ottiene in risposta una maschera precompilata da completare con ulteriori dati relativi alla dichiarazione. Terminata la compilazione il servizio di simulazione indica se il calcolo dei diritti è corretto e se sono stati indicati i documenti richiesti per il regime in base alle misure presenti in TARIC. In ragione della natura della TARIC quale “strumento di lavoro”, è evidente che l’operatore è comunque tenuto alla corretta compilazione della dichiarazione doganale in ogni sua parte e all’indicazione di tutti i documenti richiesti dalle norme Unionali anche se non presenti in TARIC (es. fattura, certificati di origine, DV1 …) e da misure non ancora inserite dai competenti servizi della Commissione nonché da norme nazionali non ancora integrate in TARIC.

Il comunicato dell’Agenzia è disponibile al seguente link