Circolare n. 5/D del 3 giugno 2015 – Verifiche inventariali presso impianti di distribuzione di carburante.

14 giugno, 2015 scritto da  This page as PDF Stampa Articolo Invia Articolo per Email

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Con la circolare N. 5/D del 3 giugno 2015, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fornisce indicazioni sulle verifiche inventariali presso gli impianti di distribuzione dei carburanti, le quali oltre ad essere condotte per fini erariali e per controllare il rispetto delle norme in materia di accise, hanno fra i propri presupposti anche il riscontro delle quantità di carburanti erogate e della correttezza della relativa misura.
Non sempre, tuttavia, per ragioni di urgenza, e comunque quasi mai nel caso di controlli a sorpresa, risulta possibile svolgere tali controlli erariali di competenza dell’Amministrazione finanziaria contestualmente ed in coordinamento con controlli sul corretto funzionamento degli strumenti di misura a fini di metrologia legale da parte delle competenti Camere di commercio o da parte degli organismi autorizzati ai fini delle relative verifiche periodiche, come pure sarebbe opportuno nel caso di controlli programmati, proprio per evitare inutili duplicazioni di attività per le Amministrazioni e di oneri per le imprese interessate.
In relazione a tale circostanza ed a questi limitati fini di verifiche in cui il controllo della regolarità della misura ha esclusiva valenza fiscale e tributaria, sono in corso di distribuzione presso gli Uffici delle dogane e presso le Aree Accise delle Strutture di Vertice di secondo livello serbatoi campione da 20 litri (i cosiddetti “doppi decalitri”) per la verifica dei distributori di carburante al fine di accertare il corretto funzionamento dei totalizzatori azzerabili e non azzerabili della quantità erogata, vale a dire, degli strumenti utilizzati nella quantificazione della principale voce di scarico nelle contabilità degli impianti di che trattasi.
Tali strumenti sono muniti di certificato rilasciato da un laboratorio di taratura accreditato e rispettano le specifiche metrologiche di cui all’art.10, comma 3 del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 18 gennaio 2011, n. 32.
Per le medesime ragioni sopra richiamate, le prove sono effettuate, anche a campione, sulle pistole erogatrici presenti nell’impianto secondo le procedure di cui al punto 2.4 dell’allegato I della direttiva 4 agosto 2011 del predetto Ministro dello Sviluppo Economico debitamente adattate al caso specifico. In particolare, per quanto riguarda la verifica del rispetto degli errori massimi tollerati, essa è effettuata mediante due distinte erogazioni di 20,00 litri (come registrati dalla testata dell’erogatore), alla portata massima e minima del sistema di misura. Al termine di ciascuna erogazione, nell’apposita scala graduata del doppio decalitro si legge l’errore relativo riscontrato. Tale errore è confrontato con l’errore massimo tollerato per il sistema di misura, in particolare:
-nel caso dei sistemi di misura approvati secondo la normativa nazionale (che, ad oggi, stanno progressivamente cadendo in disuso): +2 per mille e -3 per mille (corrispondenti, nella prova di che trattasi, a + 4 cl e a – 6 cl);
– nel caso dei sistemi di misura MID: +/- 5 per mille (corrispondenti, nella prova di che trattasi, a +/- 10 cl).
Al fine di verificare quale tipo di strumento sia installato presso il distributore e, quindi, risalire all’errore massimo tollerato, è necessario riscontare le iscrizioni regolamentari apposte sulla colonnina erogatrice. In particolare, gli strumenti MID sono riconoscibili dalla circostanza che nelle predette iscrizioni è riportata la marcatura metrologica supplementare “M” a fianco della marcatura CE. Le verifica è regolare quando l’errore riscontrato è uguale o inferiore ai limiti sopra specificati. Qualora l’errore superi i predetti limiti, l’Ufficio trasmette copia del verbale di verifica alla competente Camera di commercio per i successivi adempimenti di competenza.
Qualora l’errore riscontrato superi il 50 % di quello ammesso nei distributori MID (+/- 7,5 per mille, corrispondenti a +/- 15 cl) ed il doppio di quello ammesso per i distributori nazionali (+4 per mille e – 6 per mille, corrispondenti a + 8cl e a – 12 cl), l’Ufficio, altresì, inibisce l’utilizzo della pistola che presenta i predetti scostamenti, tramite apposizione di suggelli fiscali. In tale evenienza, resta ferma la trasmissione del verbale alla Camera di commercio per l’adozione di ogni altro provvedimento applicabile al caso specifico.
Con riferimento alla verifica del corretto funzionamento dei totalizzatori non azzerabili, prima di effettuare l’erogazione sopra descritta, l’Ufficio legge il valore iniziale del totalizzatore non azzerabile. Al termine dell’erogazione di 20,00 litri l’Ufficio legge il valore finale del predetto totalizzatore non azzerabile. Al riguardo occorre tener conto delle diverse caratteristiche dei totalizzatori che quasi sempre riportano indicazioni senza cifre decimali. Ne consegue che, tenuto conto degli errori consentiti e dei decimali già eventualmente contabilizzati dal sistema, ma non evidenziati dal totalizzatore, l’esito della verifica può essere ritenuto regolare quando, quest’ultimo valore è aumentato rispetto a quello iniziale, o di 19 o di 20 o di 21 unità, benché naturalmente l’insieme delle verifiche dovrebbe evidenziare prevalentemente e mediamente aumenti nell’ordine di 20 unità. Qualora non si verifichi tale circostanza, l’Ufficio inibisce l’utilizzo della pistola connessa al totalizzatore non funzionante tramite l’apposizione di suggelli fiscali e trasmette copia del verbale di verifica alla competente Camera di commercio per i successivi adempimenti di competenza. Al termine di ciascuna prova, il prodotto erogato è reintrodotto nel rispettivo serbatoio di provenienza. Al termine di tutte le prove, l’avanzamento dei totalizzatori non azzerabili è contabilizzato come “scatti a vuoto” nei registri di carico e scarico dell’impianto.
La rimozione dei suggelli fiscali appositi su una pistola è preventivamente autorizzata dall’Ufficio delle dogane competente. Il doppio decalitro può essere utilizzato, con modalità analoghe a quelle sopra descritte, anche per effettuare riscontri presso distributori privati, qualora necessario per i fini fiscali.

La Circolare dell’ Agenzia Dogane è disponibile al seguente link