Attivazione sperimentale dei “Fast Corridor su strada”

11 maggio, 2015 scritto da   Stampa Articolo Invia Articolo per Email

magazzinoCon la nota prot. 44053 /RU del 13 aprile 2015, l’Agenzia delle Dogane impartisce le istruzioni per l’attivazione in via sperimentale di Corridoi controllati dalla Piattaforma Logistica Nazionale (PLN), per la movimentazione di container dal punto di sbarco fino al magazzino di temporanea custodia presso un Nodo logistico di destinazione, senza ulteriori formalità doganali connesse al regime di transito in ragione della maggiore sicurezza garantita dal monitoraggio degli automezzi su cui viaggiano le merci. La nota in oggetto sostituisce integralmente la precedente nota prot. n. 40157 del 31 marzo 2015.

Il Regolamento (UE) n. 1315/2013 per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T1) e il Piano di Azione Nazionale sui Sistemi Intelligenti di Trasporto (ITS2) auspicano il ricorso a servizi innovativi o nuove combinazioni di servizi esistenti per lo sviluppo di piattaforme integrate ed interoperabili a sostegno di una catena logistica multimodale e intermodale senza soluzioni di continuità, efficiente e sicura lungo i corridoi TEN-T. Il programma TEN-T prevede numerosi progetti europei volti ad individuare soluzioni innovative per la catena logistica che implicano il coinvolgimento dell’Autorità doganale.

Un primo banco di prova degli aspetti tecnico/operativi dei “corridoi controllati” è costituito dal corridoio La Spezia – Santo Stefano Magra (SP) attuato, in via sperimentale, a seguito delle istruzioni diramate con nota prot. n. 70372/RU del 24 giugno 2013, che consente ai soggetti AEO di richiedere il trasferimento dei container da sottoporre a verifica fisica presso luoghi autorizzati

Nell’ambito della sperimentazione del Corridoio controllato, la Piattaforma Logistica Nazionale fornisce numerosi servizi, quali quelli per:  l’identificazione del corridoio da monitorare e la definizione delle policy associate agli allarmi di percorso; 
la creazione della missione sul Corridoio controllato tramite compilazione di template predefinit;  la possibilità di associare alla missione documenti e report; l’attivazione manuale della missione sul Corridoio controllato da terminale 
di bordo e la contestuale abilitazione al monitoraggio; la gestione e la visualizzazione della missione durante il suo intercorrere; 
l’acquisizione delle posizioni dell’automezzo dal terminale installato a bordo dell’automezzo e la storicizzazione di tutti gli eventi legati; 
la storicizzazione dei tempi, delle posizioni e delle soste lungo il percorso del tratto stradale in oggetto; la gestione degli allarmi relativi al percorso effettuato dall’automezzo rispetto al pianificato (in termini di tempo e di percorso); la notifica degli automezzi e dei container in arrivo al Nodo logistico di destinazione tramite il tabellone degli arrivi (servizio Control Tower); le notifiche di infotraffico sul percorso e le condizioni operative del terminal portuale; la chiusura manuale della missione da terminale di bordo.

UIRNet fornisce i manuali per l’utilizzo dei servizi suddetti, le utenze necessarie ad accedere alla piattaforma, le informazioni relative a modalità di impiego e limiti di utilizzo.

La procedura oggetto della nota in commeto è applicabile al verificarsi concomitante delle seguenti condizioni: a) merci racchiuse in container; 
b) esistenza di un contratto unico di trasporto che include la tratta coperta dal Corridoio 
controllato; 
c)  Nodo logistico di destinazione con presidi di altre Amministrazioni per attuare i medesimi controlli previsti al punto di ingresso/sbarco (in alternative, il Gestore della missione garantisce, per le merci da inoltrare nel corridoio, che non siano richiesti controlli da altre Amministrazioni o che essi siano stati espletati); d) automezzo controllato dalla PLN; 
e) utilizzo, da parte dei Gestori T.C., del Colloquio T. C.

In particolare, l’ Ufficio doganale di destinazione verifica che il Gestore T.C. di destinazione abbia prestato un’idonea garanzia, commisurata al volume annuo di movimentazione delle spedizioni in parola, a copertura dei diritti doganali gravanti sulla merce introdotta nei Magazzini T.C., garanzia che deve estendersi anche alle merci inoltrate nel Corridoio controllato.

Le Direzioni territoriali interessate predispongono un disciplinare di servizio per ogni Corridoio controllato contenente le disposizioni attuative delle presenti istruzioni, in relazione alle realtà organizzative locali utilizzando il modello allegato alla nota. Qualora il Nodo logistico portuale e il Nodo logistico di destinazione siano di competenza di differenti Direzioni territoriali, la Direzione territoriale competente sul Nodo logistico di destinazione redige il su menzionato disciplinare, di intesa con la Direzione territoriale competente sul Nodo logistico portuale.

Il Responsabile del manifesto, prima dell’arrivo della nave, predispone e trasmette telematicamente il MMA, secondo il tracciato previsto nell’Appendice al Manuale per l’Utente del Sistema Telematico Doganale, indicando, per ciascun contenitore da trasferire direttamente al Magazzino T.C. di destinazione con il Corridoio controllato, il codice meccanografico del Magazzino T.C. di destinazione.

Nel dettaglio, per ciascun contenitore da sbarcare (record di dettaglio B – Merce in sbarco) è necessario riportare una serie di dati quali: il codice dell’Ufficio doganale portuale dove viene presentato il manifesto (Parte fissa – Prog. 2 – Codice ufficio);  l’identificativo del Gestore della missione; l’identificativo del Terminalista/Handler del Nodo logistico portuale; 
il codice del magazzino portuale; l’identificativo del Terminalista/Handler del Nodo logistico di destinazione; 
 il codice dell’ Ufficio doganale di destinazione (record B – Prog. 29 – Codice sezione); 
il codice meccanografico del Magazzino T.C. di destinazione (record B – Prog. 30 – Codice magazzino).

Con la trasmissione del record B al Responsabile del manifesto viene notificato il numero di partita A/3 assegnato alla merce da introdurre in temporanea custodia. 
Per la chiusura e la convalida del manifesto è necessario l’invio del record di chiusura Z – Fine manifesto. Per i porti presso cui è attiva la sperimentazione operativa dello sdoganamento in mare (pre-clearing), l’Agenzia rimanda alle istruzioni operative emanate per autorizzare la convalida del manifesto.

Per gli ulteriori dettagli si rimanda al testo della nota.on nota prot. 46452/RU del 20 aprile 2015 l’Agenzia delle Dogane richiama la nota n. 17631/RU dell’11 febbraio 2015 della Direzione

La Nota dell’ Agenzia Dogane è disponibile al seguente link

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