Sistema Falstaff: le domande d’intervento di presentano on-line

13 febbraio, 2010 scritto da  This page as PDF Stampa Articolo Invia Articolo per Email

Con la Nota Prot. 169333/RU del 4/02/2010, l’Agenzia delle Dogane apre il canale telematico per la presentazione delle domande di intervento dei titolari dei diritti di proprietà intellettuale ai sensi del Reg. CE 1383/2003. Nel caso di sospetto di immissione in libera pratica merci contraffatte, i titolari di diritti di proprietà intellettuale (es. marchi di fabbrica o di commercio, diritti d’autore, disegno o modello, brevetto o certificato protettivo complementare, privativa per ritrovati vegetali, denominazione d’origine protetta, indicazione geografica protetta, ecc.), ovvero un rappresentante del titolare del diritto o una persona autorizzata, potranno inoltrare al servizio doganale competente le domande scritte per ottenere l’intervento delle autorità doganali per via telematica. Il servizio sarà operativo a partire dal 1° marzo 2010.

La presentazione telematica delle istanze di tutela ex art. 5 Reg. 1383/2003, attua quanto disposto del comma 3 delo stesso articolo, secondo cui «quando esistono sistemi di scambio elettronico di dati, gli Stati membri incoraggiano i titolari del diritto a presentare la domanda d’intervento per via elettronica».

Presupposto per poter accedere ad servizio è la  previa abilitazione al servizio telematico doganale. I dati che dovranno essere inseriti sono specificati nell’Allegato alla nota dell’Agenzia delle Dogane, al quale si rinvia. Le istanze trasmesse andranno poi ad alimentare la banca dati multimediale “Falstaff” (prevista dall’art. 4, comma 54 della legge finanziaria 2004, ossia legge n. 350 del 24 dicembre 2003), la quale come noto è alimentata dagli stessi titolari del diritto, e consente ai funzionari doganali addetti ai controlli di confrontare le caratteristiche dei prodotti sospettati di contraffazione con quelle dei prodotti originali.

Allegati: Agenzia Dogane – Nota – 169333 – 4022010

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