Importazione di paglia in pellets destinata alla combustione

19 maggio, 2014 scritto da   Stampa Articolo Invia Articolo per Email

La direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nell’Unione.

L’articolo 19, paragrafo 1, di tale direttiva stabilisce che la Commissione redige un elenco dei prodotti vegetali che devono essere sottoposti a controlli veterinari alle frontiere e un elenco dei paesi terzi che possono essere autorizzati ad esportare tali prodotti vegetali nell’Unione.

L’allegato IV del regolamento (CE) n. 136/2004 della Commissione elenca il fieno e la paglia come prodotti vegetali sottoposti a controlli veterinari alle frontiere, mentre l’allegato V, parte I, di detto regolamento contiene l’elenco dei paesi terzi dai quali gli Stati membri sono autorizzati a importare fieno e paglia.

L’Ucraina ha chiesto recentemente l’autorizzazione di esportare paglia in pellets nell’Unione e l’inserimento nell’allegato V del regolamento (CE) n. 136/2004.

La Bielorussia invece è già inserita nell’allegato V del regolamento (CE) n. 136/2004 ed è autorizzata ad esportare nell’Unione fieno e paglia di qualsiasi tipo. Alcuni Stati membri hanno tuttavia avanzato riserve sull’evoluzione della situazione zoosanitaria in Bielorussia, riferendosi ai focolai di peste suina africana. Essi temono che l’esportazione da questo paese terzo di fieno e paglia non lavorati possa comportare un rischio elevato per la salute degli animali nell’Unione. È stata quindi chiesta l’adozione di misure precauzionali con la fissazione di condizioni d’importazione più restrittive per il fieno e la paglia provenienti dalla Bielorussia.

In base alle analisi, la situazione zoosanitaria in Bielorussia e in Ucraina non comporta il rischio di diffusione di malattie animali infettive o contagiose nell’Unione, se si permette unicamente l’importazione di paglia in pellets destinata alla combustione, purché venga trasportata direttamente dal posto d’ispezione frontaliero (PIF) di entrata nell’Unione all’impianto di destinazione in cui è effettuata la combustione. Per garantire che non costituiscano un rischio per la salute degli animali in caso di deviazione dalla loro destinazione prevista, queste partite devono essere trasportate in regime di transito doganale, come indicato al regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, ed essere monitorate tramite il sistema informatico veterinario integrato TRACES dal PIF di entrata fino all’impianto di destinazione.

È stato pertanto ritenuto opportuno modificare il regolamento (CE) n. 136/2004 prendendo atto delle suddette misure.

Allegati: Commissione Europea – 2014- Regolamenti – 494 – 130512014

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