Comunicazione Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali: poteri di rappresentanza e profili di responsabilità

7 febbraio, 2010 scritto da  This page as PDF Stampa Articolo Invia Articolo per Email

Con Nota 37/GDM/sm del 5/02/2010, il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali pone l’ attenzione dei doganalisti su una più attenta comprensione delle dinamiche inerenti l’ esercizio della professione, dalla formazione continua, ai poteri di rappresentanza e della loro corretta gestione attraverso l’ acquisizione formale della necessaria documentazione, sottolinenando la importante valenza culturale della piena conoscenza e pardonanza delle nuove metodiche e prassi professionali.

Commenti

2 Commenti a “Comunicazione Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali: poteri di rappresentanza e profili di responsabilità”
  1. massimo torelli ha detto:

    Buongiorno, sono lieto di poter comunicare direttamente con il Consiglio, purtroppo le vie gerarchiche fanno filtro.Volevo conoscere le intenzioni del Consiglio circa l’appoggio agli iscritti, e con certificazione AEO, sulla possibilità di richiedere le procedure di domiciliazione, fino ad ora rilasciate alle case di spedizioni od alle singole ditte operatrici.
    Grazie
    Massimo Torelli
    Livorno

    • Redazione ha detto:

      Egregio Sig. Torelli, innanzitutto la ringraziamo per aver manifestato il suo interesse al sito del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali che intende, attraverso questo potente strumento, non solo “formare ed informare” , bensì avvicinare l’ istituzione ai suoi iscritti, nella convinzione che essa sia, come di fatto è, l’ unione armoniosa delle singole volontà di ciascuno, nel rispetto delle leggi e normativa vigente.
      Il tema delle procedure domiciliate è molto articolato ed attiene ad aspetti che coinvolgono i doganalisti su piani e dimensioni differenti, ponendo la questione, non solo dal punto di vista procedurale, ma sostanziale e di responsabilità, come anche ultimamente segnalato nella nota sopra riportata.
      Tale questione è anche sotto molti aspetti controversa tra gli stessi suoi colleghi, dotati o meno di certificazione AEO, in quanto per molti doganalisti appare naturale agire con l’ appoggio ed il filtro di strutture ed infrastrutture quali le case di spedizione.
      E’ una discussione che va in ogni caso seguita ed ampliata, nelle sedi opportune, con il più ampio coinvolgimento possibile, anche del suo Consiglio Compartimentale.
      Un cordiale saluto.

      La Redazione