Il futuro delle dogane in un prossimo convegno a Napoli

5 marzo, 2013 scritto da   Stampa Articolo Invia Articolo per Email

”Dai dati in nostro possesso risulta chiaro come una grande quantità di merci destinate all’Italia passino con facilità attraverso le Dogane di altri paesi europei e giungano solo dopo in Italia, senza controlli. Occorre quindi da un lato semplificare i controlli alla Dogana italiana, anche attraverso una seria attivazione dello Sportello Unico Doganale, per recuperare molti milioni di euro di gettito fiscale ed indotto, e dall’altro rafforzare i controlli sul territorio, unico vero contrasto all’illegalità. Ed é a livello europeo che occorre agire per ridurre gli spazi che oggi esistono per portare sul nostro mercato interno merci non in regola. E poi occorre finalmente una politica seria di semplificazione per le nostre imprese che vogliono esportare”.

Con queste parole Giovanni De Mari, Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, ha anticipato i temi del convegno ‘Il futuro dei rappresentanti doganali e dei customs brokers’, che si terrà a Napoli il 15 marzo.

Durante l’incontro, organizzato da CONFIAD, Confederazione Internazionale degli Agenti Doganali e ANASPED, Federazione italiana delle Associazioni territorialmente localizzate di doganalisti, verranno trattati i temi del contrasto alla contraffazione, della tutela del made in Italy, della sicurezza dei cittadini e facilitazione degli scambi commerciali, con l’ausilio di “dati inediti e proposte concrete, perché da questo settore può davvero dipendere una parte fondamentale della possibile ed auspicabile ripresa”, ha concluso De Mari.

Articolo Originale: Sito Web  Ship to Shore del 5.03.2013

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