Modifica del regime comunitario di controllo delle esportazioni

12 dicembre, 2011 scritto da  This page as PDF Stampa Articolo Invia Articolo per Email

La disciplina sui prodotti “dual use” era stata recentemente rifusa dal Consiglio nel Regolamento (CE) N. 428/2009 del 5 maggio 2009, che aveva abrogato il Regolamento (CE) n. 1334/2000 (le cui disposizioni però, continuano ad applicarsi per le richieste di autorizzazione di esportazione presentate prima della data della sua abrogazione). Il Regolamento (CE) N. 428/2009 diviene oggetto ora di nuove modifiche ad opera del Reg. (UE) N. 1232/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 novembre 2011.

Si ricorda che per prodotti “dual use” si intendono quei beni, anche a carattere immateriale, suscettibili di poter essere utilizzati sia per fini civili che militari, ed in quanto tali assoggettati ad alcuni accorgimenti relativi al loro trasferimento internazionale (es. prodotti, sofware e tecnologie aventi valore strategico). Gli accorgimenti in questione si traducono, in particolare, nell’obbligo di procurarsi un’apposita autorizzazione preventiva (la quale può essere di diversi tipi, es. specifica-individuale, globale-individuale o nazionale-generale), per la loro esportazione e nell’adozione di una serie di procedure particolarmente restrittive nella circolazione degli stessi (es. tenuta di dettagliati registri commerciali o di una documentazione dettagliata delle loro esportazioni conformemente al diritto nazionale o secondo la prassi in vigore nel rispettivo Stato membro: es. fatture, manifesti, documenti di trasporto o altri documenti di spedizione).

Per quanto riguarda le modalità di rilascio dell’autorizzazione, ciascuno Stato membro stabilisce il relativo processo decisionale, attenendosi ai criteri elencati nel Regolamento (in Italia l’autorità competente è il Ministero dello Sviluppo Economico – D.G. Politica Commerciale Internazionale – Divisione IV).

Le modifiche in questione sono state dettate dalla necessità di applicare procedure di controllo uniformi e coerenti in tutta l’Unione (al fine di evitare pratiche concorrenziali sleali fra gli esportatori dell’Unione), e di armonizzare sia la portata delle autorizzazioni generali di esportazione dell’Unione che le condizioni relative al loro uso tra gli esportatori dell’Unione, garantendo l’efficienza e l’efficacia dei controlli della sicurezza nell’Unione.

Il nuovo Regolamento, in particolare, introduce nuove autorizzazioni generali di esportazione dell’Unione per l’esportazione di determinati prodotti specifici a duplice uso (es. sostanze chimiche, tecnologie di comunicazione, ecc.), verso alcune destinazioni specifiche, attribuendo alle autorità competenti dello Stato membro in cui è stabilito l’esportatore la facoltà, a determinate condizioni, di vietare il ricorso alle stesse.

Allegati: Consiglio UE – Regolamenti – 1232 – 16112011

 

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