Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l’individuazione di operazioni sospette di riciclaggio da parte di talune categorie di professionisti e dei revisori contabili

9 maggio, 2010 scritto da  This page as PDF Stampa Articolo Invia Articolo per Email

Il decreto del Ministero della Giustizia 16 aprile 2010, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 3 maggio 2010, n. 101, individua una serie di indicatori (“indici di anomalia”), in presenza dei quali si presume che si sia difronte ad operazioni di riciclaggio. Il professionista che si trova dinanzi agli stessi avrà dunque l’obbligo di fornire segnalazione all’Unità di informazione finanziaria (UIF), circa le operazioni relative  dei loro clienti cui gli indicatori si riferiscono.

L’UIF, è una struttura nazionale incaricata di ricevere dai soggetti obbligati, di richiedere, agli stessi, di analizzare e di comunicare alle autorità competenti tutte le informazioni concernenti ipotesi di riciclaggio oppure di finanziamento del terrorismo.

Il decreto in oggetto contiene due allegati con cui si forniscono, appunto, chiarimenti in merito a tutti quei “segnali” che possono costituire il sospetto di una operazione come idonea al finanziamento del terrorismo e soggetta, quindi, alla normativa antiriciclaggio. L’elenco in questione tuttavia, non è esaustivo, data la continua evoluzione delle modalità stesse di svolgimento delle operazioni di riciclaggio.

Tutti i professionisti, doganalisti inclusi, dovranno valutare pertanto con attenzione tutti gli ulteriori comportamenti e le caratteristiche che possano, in qualche modo, rilevare profili di sospetto.

La segnalazione deve  contenere  i  dati,  le  informazioni,  la descrizione delle operazioni ed i motivi  del  sospetto  che  saranno indicate in dettaglio con successivo provvedimento emanato dalla UIF.

Allegati: Ministero Finanze – 2010 – Decreti – 16042010

Comments are closed.